LA NASCITA DEL PDL

Un prontuario tascabile che riassume, tappa per tappa, tutto il lavoro del governo Berlusconi. Il ministero per i Rapporti con il Parlamento ha distribuito a tutti i delegati del primo congresso del Pdl un vademecum per districarsi tra i 97 provvedimenti approvati finora dal Consiglio dei ministri.
Dieci schede sintetiche, divise per materia, per aiutare i rappresentanti del nuovo partito a destreggiarsi tra disegni di legge e decreti legge messi in campo dall’esecutivo. «Abbiamo superato la prassi del mero annuncio senza responsabilità e senza la traduzione in provvedimenti concreti» spiega il ministro Elio Vito. Nasce così l’idea di un «riassunto» delle puntate precedenti per aiutare i nuovi «ambasciatori» del Popolo della libertà a «non dare i numeri a vanvera ma a dare ai cittadini informazioni precise». A dare una rapida occhiata alla carrellata di provvedimenti, ci si rende conto subito di una cosa: il lavoro non è stato di poco conto.
Fra tutti i testi deliberati, 56 sono stati approvati definitivamente da entrambi i rami del Parlamento, 16 da una sola Camera. Entrando nello specifico, sono 34 i decreti legge (31 già convertiti in legge), 29 i disegni di legge (6 già in vigore, 11 approvati da una camera), 34 le ratifiche di trattati internazionali.
Con il vademecum alla mano, si può ripercorrere tutto il lavoro del governo: ci sono i quattro decreti sulle emergenze della crisi Alitalia e dei rifiuti in Campania. E poi ci sono i decreti e i disegni di legge sulla lotta alla criminalità e all’immigrazione clandestina, l’uso dell’esercito nelle strade delle città, la tutela alle donne. Alla voce «pubblica amministrazione» si contano tre decreti legge e cinque disegni di legge. Sono quelli sul federalismo fiscale, sulla semplificazione delle leggi e sulla produttività del lavoro pubblico: le tre voci che stanno correggendo il tiro in tanti enti pubblici «carrozzone».
In materia di giustizia, il governo è intervenuto su intercettazioni e tutela della privacy, efficienza nel processo civile e riforma del processo penale. Due i disegni di legge sul welfare (rilancio dell’occupazione e nuovi ammortizzatori sociali, detassazione degli straordinari e nuove regole sugli scioperi). Il libretto cita anche la difesa del risparmio, gli incentivi alle imprese e gli aiuti alle famiglie. L’elenco di provvedimenti sarà aggiornato anche via web sul sito del ministero.