Nasconde per anni il corpo della madre in frigo

Roma«Mamma resteremo sempre vicine». Tiziana Devecchi, 52 anni, non poteva sopportare di allontanarsi dalla madre. Così, per quattro anni, ha tenuto il cadavere della donna avvolto in un sacco di plastica nel congelatore di casa.
E non è escluso che abbia continuato anche a riscuotere la pensione della congiunta ma questo, alla luce della macabra scoperta, è solo un dettaglio.
La vicenda, che ha del film horror, ha come teatro Borgomanero, in provincia di Novara, comune di circa ventimila anime. Da ieri per le strade e nei negozi si parla solo di Tiziana, che per anni ha convissuto con questo segreto. A svelarlo, ieri, sono stati casualmente i vigili urbani e i pompieri intervenuti in via Marazza 44. Poco prima la donna aveva chiamato il 118 perché non si sentiva bene. Ma quando i sanitari sono giunti sul posto si sono accorti che la porta dell'appartamento era chiusa dall'interno. Da qui la richiesta di aiuto ai vigili del fuoco. Mentre questi ultimi stavano mettendo in sicurezza l'appartamento e la proprietaria si trovava già in ambulanza, hanno aperto il freezer della cucina per vedere se c'erano alimenti deteriorabili. Invece hanno trovato il cadavere. Avvolto in un sacco nero dell'immondizia, sorretto da un'impalcatura, c'era il corpo di Paola Puricelli, 82 anni, la madre di Tiziana. Da un primo esame del medico legale stava lì da moltissimo tempo, almeno 4 anni. Risale infatti al 2010 una lettera trovata in casa, nella quale Tiziana Devecchi scrive: «Mamma resteremo sempre vicine». Dalle poche righe sembrerebbe che la cinquantaduenne un giorno rientrando abbia trovato l'anziana morta e non abbia avuto il coraggio di seppellire quell'unico affetto che aveva. Il testo è ora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di appurare anche se in questo periodo la figlia abbia continuato a percepire la pensione della madre. Si sa che le due erano arrivate a Borgomanero nel 2005, ma avevano ancora a Milano la residenza. L'anziana era in pensione, la figlia non lavorava e si mantenevano con la pensione della prima e una piccola rendita familiare. Quel denaro aveva consentito loro di prendere una casa in via Marazza, al sesto piano di una palazzina sede di molti uffici. Proprio questo, sommato al fatto che la pensionata usciva raramente di casa, forse ha permesso alla figlia di non dare spiegazioni a nessuno sul perché la madre da tempo non si vedeva più in giro.
In giornata dovrebbe essere effettuata l'autopsia sul cadavere, dalla quale si attendono risposte importanti. Il corpo è già stato trasportato all'ospedale di Novara e il medico legale dovrà stabilire con certezza a quando risale il decesso e se sia dovuto a cause naturali o violente. Intanto i carabinieri di Novara, aspettano di poter interrogare Tiziana Devecchi, ancora ricoverata e piantonata in ospedale.