Nei ministeri i più pagati d'Europa

Gli stipendi dei dirigenti pubblici italiani arrivano al 70% in più degli omologhi britannici. Ecco il confronto choc

Roma - I riflettori periodicamente si accendono. Le promesse si succedono, insieme ai roboanti annunci dei leader politici di turno. E non mancano le nomine, esecutivo dopo esecutivo, di mitologiche figure dalle Mani di Forbice, ovvero i vari commissari alla spending review. Alla fine, però, l'Eldorado delle retribuzioni dei dirigenti ministeriali resiste, intatto e apparentemente intoccabile. Un universo parallelo fatto di buste paga pesantissime e stipendi d'oro sul quale non tramonta mai il sole. Alla faccia della crisi, dei tagli di organico e retribuzioni nel privato e delle feroci diete dimagranti imposte a colpi di imposte a tutti gli italiani. A novembre un rapporto Ocse ha svelato come con 650mila dollari di stipendio medio annuo i senior manager della pubblica amministrazione centrale italiana siano nientemeno che i più pagati dell'intera area Ocse. Il calcolo era fatto su 6 ministeri e prima che nel 2012 venisse istituito un tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici che non permette di superare il trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione (300mila euro annui lordi). Resistono comunque diverse eccezioni. E su tutto grava una cappa di nebbia che ancora oggi impedisce di verificare con piena trasparenza come vengono utilizzati i denari dei contribuenti, nonostante gli sforzi messi in campo da Renato Brunetta durante il suo mandato da ministro della PA.

Chi da sempre prova a muoversi in questa giungla di cifre è lavoce.info, rivista on line che svolge la funzione di cane da guardia della spesa pubblica. L'ultimo contributo è firmato dal professore della Bocconi, Stefano Perotti, e riguarda il confronto tra le retribuzioni dei nostri dirigenti ministeriali e dei loro omologhi britannici. Una comparazione che svela distanze clamorose. Come parametro viene preso soprattutto il ministero delle Politiche agricole che ha una struttura di comando del tutto simile a quella della equivalente struttura londinese. Ebbene se il nostro capo di Gabinetto in questo dicastero guadagna 274mila euro, quello britannico si ferma a 191mila, ovvero il 43% in meno. La media dei nostri 3 direttori di Dipartimento tocca quota 287mila contro i 166mila britannici (+70%). Quella dei 7 direttori generali si attesta a quota 192mila contro i 188mila britannici (+60%). Lo spartito non cambia se si passa ad analizzare gli Esteri. Alla Farnesina il segretario generale guadagna 300mila euro, il 15% in più del suo omologo britannico. Le distanze aumentano di molto se nel mirino si mette il capo di Gabinetto che da noi guadagna 273mila euro, l'80% più del chief operating officer britannico. Agli Esteri vi sono 8 direttori generali, con uno stipendio medio di 250mila euro, il 50% più dei 3 general director. Secondo Perotti «la differenza è ancora più significativa perché il Foreign Office britannico ha un ruolo internazionale enormemente più importante degli Esteri».

L'analisi si sposta poi sul ministero dell'Economia. Qui i 4 direttori generali italiani guadagnano in media 289mila euro, il 90% più dei 4 general director. Gli altri 57 dirigenti di prima fascia guadagnano in media 176mila euro, il 60% più dei 17 director britannici. Infine l'ultimo raffronto riguarda la Salute. Il direttore del dipartimento ha uno stipendio di 293mila euro, il 45% più del permanent secretary britannico. La media dei 14 direttori generali italiani è di 232mila euro, quella dei 5 general director britannici di 164mila, una differenza del 40%. La conclusione di Perotti è difficilmente confutabile: «I dirigenti di vertice italiani sono troppi e iperpagati. Non esiste giustificazione per remunerazioni così alte. Semmai, ci si aspetterebbe l'opposto, per due ragioni. I ministeri britannici competono nell' attrarre talenti con la City di Londra, che ha salari altissimi, mentre non esiste niente di comparabile a Roma; e il costo della vita è molto più alto a Londra che a Roma». Per il professore è arrivato il momento di agire. «La Consulta si opporrà perché ha un evidente conflitto di interessi in materia di stipendi d'oro, e ha già mostrato di usare una logica contorta per bocciare provvedimenti ragionevolissimi. Si dovrà anche smettere di invocare la nozione di “diritto acquisito”. Qualsiasi cambiamento di legislazione lede “diritti acquisiti”: se si aumenta l'Imu si svantaggia chi aveva comprato una casa rispetto a un individuo che aveva deciso invece di prendere in affitto». Insomma l'auspicio è quello di evitare il bisturi e passare alle cesoie. Nella consapevolezza che soltanto una fortissima pressione dell'opinione pubblica potrà riuscire a riportare ragionevolezza nell'invincibile apparato burocratico italiano.

Commenti
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pinox

Mar, 24/12/2013 - 09:28

chi è alla base della produzione del pil si sta disperando e questi invece vivono da signori come se nulla fosse successo in questi ultimi anni......andrebbe si riscritta la costituzione per collegarla all'attuale realtà, cambiando per prima l'articolo 1 in : "l'italia è una repubblica fondata sul parassitismo e sullo statalismo"

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giuseppe zanandrea

Mar, 24/12/2013 - 09:29

Eh sì non solo i politicanti , anche dirigenti e funzionari strapagati - e voglio vedere se il trio LE/AL/RE al governo ci lascerà "le corna " sul taglio delle lobbi e caste che attanagliano il Paese. Ma non rinuncio a gridare ...ADDAVENI' IL FORCONE.........[buon natale ai lettori direttore corrispondenti del GIORNALE] Zanandrea

electric

Mar, 24/12/2013 - 09:33

Poi hanno anche la faccia tosta di aumentare le tasse. E qualche commentatore ha la faccia tosta di dire che la crisi attuale è dovuta alle riduzioni delle tasse attuata da Berlusconi.

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Zagovian

Mar, 24/12/2013 - 10:17

"Agli Esteri vi sono 8 direttori generali, con uno stipendio medio di 250mila euro, il 50% più dei 3 general director"....Quindi allo stipendio in più,aggiungiamo che noi ne abbiamo 8,mentre loro ne hanno solo 3!!!Questo è parassitismo legalizzato,...e nessuno va nelle piazze,a fischiare,sbandierare,su questo tema,perchè in Italia,il "parassitismo",a vari livelli,alimenta milioni di persone!!Chi parassita non è,mantiene tutti gli altri,che si aggrappano al "voto" dei loro politicanti,per non cambiare le cose!!

vince50

Mar, 24/12/2013 - 10:54

Questa è una tra le tante cose che "dovrebbero" farci capire quanto conta realmente la volontà popolare,a dispetto di quanti(troppi)credono di essere in democrazia.Evidentemente oppure volutamente,non ci è stato mai spiegato come in realtà dovrebbe essere.Ci si potrebbe documentare "volendo",oppure no per scelta o forse perchè gli è stato ordinato è in modo per niente subliminale di credere che questa lo è.

Vimpa

Mar, 24/12/2013 - 11:49

Ecco perchè il Lazio, senza alcuna industria, è ai vertici delle classifiche delle regioni per PIL in Italia

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scorpion12

Mar, 24/12/2013 - 12:15

ma quale volontà popolare. Mezza italia vive grazie al parassitismo statale. Mettiamo in conto anche quelle migliaia di aziende che sopravvivono solo grazie allo stato. Contiamo i vari "professionisti" poi che ottengono appalti grazie alla politica e alla fine la famosa volontà popolare sarebbe quella degli stessi parassiti che sopravvivono grazie allo stato. Ma quale volontà popolare.

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lohengrin08

Mar, 24/12/2013 - 12:40

Giusto! volete mettere la fatica di non fare niente tutto il giorno?

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Dragon_Lord

Mar, 24/12/2013 - 12:48

italiani popolo di fessi e babbei armai lo san tutti anche fuori del sistema solare .

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maior

Mar, 24/12/2013 - 13:06

Capita ormai troppo spesso che a gente come me che lavora all'estero Americhe e sopratutto Europa, andando a pranzo con istituzioni locali, ( ultimamente mi è capitato a Monaco di Baviera) mi senta un po' preso per i fondelli quando si tratta si parlare dei problemi del mio paese, infatti dopo il riconoscimento della bravura degli Italiani, salta fuori il tono canzonatorio che sembra dire: Bè parlate di fame ed avete Ambasciatori e Burocrati dello Stato che guadagnano due tre volte quello che prende la MerKel o Obama. Non dovreste cominciare da lì? qui da noi questo non succederebbe mai. A ciò segue un momento di imbarazzo perché ognuno deve badare a casa propria, ma dopo l'imbarazzo l'incazzatura è tanta e viene da pensare che il vero ridicolo di cui si copre lItalia, non è il Bunga Bunga, ma la discriminazione lobbystica dell'apparato Statale che ci fa vergognare in tutto il Mondo.

claudino1956

Mar, 24/12/2013 - 13:21

E sopratutto da considerare è la qualità umana e professionale dei dirigenti italiani che è sotto gli occhi di tutti. Dopodichè non funziona niente nello Stato grazie ad un sistema infimo dovuto a raccomandazioni, mafia, parentopoli, con la ciliegina sulla torta che sono i sindacati, i quali spadroneggiano dai livelli più alti sino al fondo e facendo le veci degli uffici personale che nello Stato non possono nulla senza il beneplacito e i diktat dei sindacati. E Brunetta ha solamente rafforzato questo sistema.

moshe

Mar, 24/12/2013 - 13:47

Poi i basta... ci vengono a raccontare che non si possono ridurre le spese. Spero solo che la natura se li prenda in carico molto presto.

r_g

Mar, 24/12/2013 - 13:54

E' IMPORTANTE RIFORMARE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE COME QUELLA DELLA POLITICA.IL PD ,DI CUI SONO UN SIMPATIZZANTE,SUGLI AFFITTI SI E' GIUSTIFICATO SUGLI INTERESSI DEI RISPARMIATORI, MA QUANDO SI E' PARLATO DELLA PARMALAT E DELLA RECENTE STORIA DI TELECOM IL PD DOVE STAVA?

lamwolf

Mar, 24/12/2013 - 14:01

I sacrifici si chiedono ai salariati, pensionati e ceto medio. Questi invece vedono ogni mese lievitare il proprio conto in banca e se ne fregano. Speriamo presto di ridare giustizia a questo paese poi i conti glieli faremo tornare con gli interessi. Vergognatevi!!!

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 24/12/2013 - 14:09

maior dici il vero

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pisistrato

Mar, 24/12/2013 - 14:31

.... tutta colpa dell'Euro

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ASPIDE 007

Mar, 24/12/2013 - 18:50

...Signor Fabrizio! Se è vero, come è vero, che i manager della pubblica amministrazione centrale italiana siano i più pagati dell'intera area Ocse è pur vero che l'Italia è il Paese dell'area Ocse con il più alto debito pubblico. Vede che i conti tornano! Per amore di verità bisogna riconoscere che, in tema di stipendi, le alte Magistrature dello Stato, non sono da meno. La cosa appare ancora più grave se si pensa a quante famiglie con modesto reddito bisogna "spremere" per pagare solo uno di questi stipendi.