Nella guerra scienziati-animalisti ci rimette l'Italia Rischio super multa

RomaPer gli animalisti non tutela le cavie da laboratorio per gli scienziati al contrario bloccherebbe addirittura la possibilità di fare ricerca. Non è definitivamente sciolto il nodo intorno alla questione del decreto sulla sperimentazione animale a causa del braccio di ferro tra le organizzazioni animaliste e i ricercatori. Finalmente le Commissioni competenti del Senato hanno dato i pareri che, pur non essendo vincolanti, riflettono la problematicità della questione visto che sono o favorevoli “con osservazioni“ (Commissioni Sanità, Giustizia e Politiche dell'Unione Europea) oppure negativi come quello emesso dalla Commissione Affari Costituzionali. Intanto l'Italia è stata ufficialmente deferita alla Corte di Giustizia europea per la mancata attuazione della direttiva sulla protezione degli animali utilizzati ai fini della ricerca. La scadenza era fissata per il 10 novembre del 2012. Se l'Italia non si affretta rischia di dover pagare una multa da 150.787 euro al giorno, ovvero la cifra indicata dal Commissario europeo per l'Ambiente, Janez Potocnik, alla Corte di Giustizia nel caso arrivasse una condanna prima dell'attuazione della direttiva comunitaria. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, spiega di aver fatto quanto in suo potere per accelerare i tempi con l'approvazione della legge entrata in vigore il 4 settembre 2013 che all'articolo 13 affida al governo la delega per il recepimento della direttiva. Il decreto però si era arenato in Senato. Ora è arrivato sia il parere delle Commissioni sia quello della Conferenza Stato- Regioni dunque il provvedimento dovrebbe presto tornare in consiglio dei ministri dove si dovrà trovare il giusto punto di equilibrio per soddisfare tutte le correzioni richieste.