Non c'è l'ha fatta il gemellino sopravvissuto all'«aborto»

Non c'e l'ha fatta il gemellino nato dopo che la giovane madre, tre giorni fa, aveva gettato il fratellino nato prima di lui nella spazzatura. È morto ieri mattina all'ospedale Sant'Orsola di Bologna dove era ricoverato in in'incubatrice. Alla nascita, dopo una gestazione di appena 23 settimane, pesava circa mezzo chilo. La madre, una ventunenne della zona, era arrivata al nosocomio con un'emorragia e durante il travaglio i sanitari si erano accorti che si trattava di un parto gemellare. Del secondo bambino, però, non c'era traccia. I medici hanno così chiamato la polizia, che in breve tempo ha scoperto che la giovane aveva partorito il primo bambino a casa e lo aveva poi gettato in un cassonetto dell'immondizia, dove è stato trovato il corpicino in un sacchetto di plastica.
La procura di Bologna ha aperto un'inchiesta sull'accaduto. Il gemellino morto ieri mattina si trovava in terapia intensiva, ma le sue condizioni erano apparse subito molto gravi. La 21enne è ancora ricoverata in ospedale È accusata di infanticidio e occultamento di cadavere.