Non è libero un Paese dove si perseguita il Cav


L a candidatura di Berlusconi è un atto dovuto alla giustizia, alla libertà, alla democrazia. Alla giustizia perché la persecuzione di cui è oggetto è di un'evidenza assoluta: basta ripercorrerne la storia infinita per trovarne prove dappertutto. Alla libertà perché la sua libertà è anche la mia, perché non è libero un Paese in cui si inibiscono i diritti politici a un perseguitato. Alla democrazia, perché egli rappresenta milioni di italiani, che non possono essere decapitati da un'ingiustizia volta a negarne la libertà. Firmo con convinzione ed entusiasmo, sperando che serva.