La notte in cella per errore del giovane Violante

Un Luciano Violante (nella foto) a ruota libera con i giornalisti in occasione del meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. Ai tempi dell'università l'ex presidente della Camera faceva volontariato in carcere. «Un giorno un detenuto, per festeggiare il suo compleanno, mi chiese delle uova per fare una frittata per sé e i compagni di cella», racconta Violante. Tra festa e frittata quel giorno il giovane ex giudice si attardò più del solito e il secondino di turno, dando il cambio al collega, si dimenticò di segnalargli la presenza del volontario Violante. Quando si accorse dell'ora tarda, Violante chiamò il secondino. «Che c'è?», gli domandò lui. «Voglio uscire», disse Violante. «Qui tutti vogliono uscire», replicò lui. Violante lo richiama. «Che c'è?», richiese la guardia questa volta un po' seccata. «Io non c'entro», provò a spiegare Violante. «Eh, qui non c'entra mai nessuno!», alzò le spalle la guardia. Violante si rassegnò, si sedette per terra e si addormentò sul pavimento. Solo l'indomani mattina fu chiarito l'equivoco e tornò ...libero .