È omicidio per le ragazzine Forse approccio non gradito

UdinePrima entra Mirco Sacher, poi le due quindicenni. Le telecamere fisse di una gelateria di Remanzaco (Udine) riprendono il pensionato di 66 anni mentre precede le ragazze mentre vanno ad accomodarsi per ordinare la prima colazione. Il video, pochi ma preziosi secondi trasmessi da SkyTg24, fornisce la prova che, almeno poche ore prima che l'uomo venisse ucciso, non c'erano altre persone in compagnia dello strano terzetto. Verrebbe così a cadere l'ipotesi del complice, mentre si aggrava la posizione delle due reoconfesse. Il giudice del tribunale dei minori ne ha convalidato il fermo con l'accusa di omicidio preterintenzionale non aggravato: un approccio sessuale non gradito che avrebbe fatto scattare una reazione tale da provocare la morte di Sacher anche se le adolescenti non avevano intenzione di uccidere.
«Adesso possiamo andare a casa?». I 15 anni di queste Thelma e Louise cresciute in fretta sono riemersi di colpo in questa domanda fatta agli avvocati. Per ora il giudice ha disposto per loro il collocamento in comunità per due mesi. In attesa di vederci più chiaro su come e perché una sorta di gita fuori porta con l'amico della nonna si sia trasformata in un delitto all'apparenza inspiegabile. Prima di tutto il movente. Le due giovani hanno spiegato ai carabinieri di Pordenone, a cui si sono costituite dopo un giorno di viaggio avventuroso, di avere reagito a un tentativo di violenza sessuale. I ragazzi che le hanno trovate a Mestre e che le hanno convinte a costituirsi hanno messo in dubbio questa versione: «Ci hanno detto di aver ucciso un uomo ma non facevano riferimento a molestie sessuali».
Gli inquirenti stanno controllando anche la pista dei soldi. Controllando gli estratti conto del pensionato, sarebbe emerso una recente intensificazione dei prelievi, tutti di 150 euro e negli ultimi tempi tutti cadenzati in maniera regolare. Da una telecamera fissa dello sportello Unicredit da cui Sacher ha prelevato domenica alle 9 si vede che è proprio lui a effettuare il prelievo. La tessera è stata poi trovata nel portafogli di una delle due quindicenni ma non risultano siano stati fatti ulteriori prelievi. «Fin dall'inizio - ha precisato il procuratore dei minori di Trieste, Dario Grohmann - non siamo rimasti fermi all'ipotesi dell'aggressione sessuale». Sacher eseguiva un prelievo di 150 euro ogni 3-4 giorni. Cosa ci faceva? Il sospetto è che potesse essere vittima di un ricatto e gli inquirenti, coordinati dal pm Chiara De Grassi, stanno vagliando anche questa ipotesi. Un testimone ha visto il pensionato discutere con le due ragazze in maniera piuttosto animata. Forse l'argomento erano proprio i soldi. E non solo: una cassiera di un supermercato avrebbe sentito Mirco domenica mattina dire alle due ragazzine: «Non voglio che mi mettete più le mani nel portafoglio». Tutte ipotesi che hanno indotto gli inquirenti a scandagliare le frequentazioni delle studentesse. Una di loro, stando ad alcune indiscrezioni, avrebbe avuto un fidanzatino rom che era rimasto coinvolto in un'estorsione ai danni di un omosessuale. La posizione della quindicenne era stata presto archiviata ma gli investigatori hanno ascoltato diversi amici e compagni di scuola, alla ricerca di indicazioni utili.