Orlando in bolletta rischia di restare a secco

Come un medico che si ammala ed è costretto a vestire i panni del paziente, così il sindaco di Palermo Leoluca Orlando (nella foto) si ritrova alle prese con le bollette non pagate. E, da cittadino-utente, con le società di acqua e gas che battono cassa minacciando di tagliargli «i viveri». L'inversione dei ruoli si è verificata per colpa - è la versione dei fornitori - delle ripetute dimenticanze del residente moroso. Oppure - sostiene Orlando - per un errore dovuto ai consumi presunti, bestia nera di migliaia di italiani.
Di fatto Orlando deve ad Amg e Amap, le aziende del gas e dell'acqua che tra l'altro sono partecipate dall'unico socio Comune di Palermo, ben 7.335 euro per due anni di addebiti ignorati. Il sindaco ha evitato in extremis il sigillo alle utenze, cominciando a pagare il dovuto: «A rate, perché tutto insieme non posso», ha dichiarato. I debiti si riferiscono a una vecchia casa, in via Dante, dove Orlando dice di non abitare da prima che venisse rieletto a Palazzo delle Aquile nel maggio 2012. In tutto da un paio di anni. Il malcapitato sostiene di non dovere quei soldi. «C'è un errore. Nessuno - fa notare - si è mai curato di andare a controllare se io abitassi ancora lì. Eppure avevo fatto il cambio di residenza». Poi coglie il rovescio della medaglia: «È un bene che abbia provato questa esperienza sulla mia pelle, così adotterò le misure necessarie per evitare il ripetersi di queste disfunzioni».
Il contrappasso: un sindaco vittima dell'inefficienza del proprio ente. «Ne sono consapevole - continua Orlando - e se da cittadino mi sono incavolato, da primo cittadino ho il dovere di verificare cosa sia successo, perché non succeda agli altri». Anche se, si affretta a precisare, «scontiamo le inefficienze del passato». Se non bastasse, Orlando ha rischiato che gli tagliassero il gas nella nuova casa. Il fornitore-creditore infatti insegue sempre il debitore. Il castigo è stato scongiurato, ma il sindaco si è fatto una gita nel girone del cittadino comune, quello guardato dai burocrati. A dirimere la questione avrà di certo meno difficoltà dei suoi concittadini. Resta la brutta figura.CBas