Da un ospedale all'altro: muore per un ascesso

Quando il dolore è diventato insopportabile ha deciso di rivolgersi ai medici, ma la situazione è precipitata

Palermo Morire, nel 2014, perché non si vuole - o non si può - ricorrere alle cure di un dentista. Una storia alla Dickens, con la differenza però che oggi non siamo più nell'800 e romanzi sociali come «Oliver Twist», «David Copperfield» e «Tempi difficili» dovrebbero apparire decisamente anacronistici. Eppure... Eppure succede che ai nostri giorni si possa ancora morire per un mal di denti.
Un dolore a un molare che la protagonista di questa drammatica vicenda aveva cercato di sopportare. Difficile rivolgersi a un dentista, perché curare un ascesso avrebbe richiesto una certa spesa. E Gaetana, 18enne di Palermo, non poteva permettersela. Lei si sarebbe dovuta recare immediatamente in Pronto soccorso. Quando lo ha fatto, ossia quando il dolore era divenuto lancinante al punto da farle perdere i sensi, per lei non c'era più nulla da fare. È stata accompagnata dalla famiglia all'ospedale Buccheri La Ferla, di Palermo, dove avrebbe risposto bene alla terapia antibiotica, ma purtroppo il nosocomio (a differenza del Policlinico) non dispone di un reparto specializzato. Quando quindi la situazione si è aggravata, la donnaè stata portata all'ospedale Civico. Ricoverata in 2^ Rianimazione, i medici hanno tentato il possibile per salvarle la vita. A quel punto, però, l'infezione aveva invaso il collo e raggiunto i polmoni. L'ascesso al molare era divenuto fascite polmonare. L'agonia è durata giorni. La vita di Gaetana era appesa a un filo. Poi è sopraggiunto il decesso. Le cause della morte sono chiare, per cui non è stata disposta l'autopsia.
Nel 2014 si muore ancora così. E pensare che esiste la «mutua». Ma Gaetana forse non lo sapeva. Sarebbe bastato recarsi in ospedale con l'impegnativa del medico di base. è una storia di degrado, non di malasanità: ci sono 4 ospedali a Palermo con servizio odontoiatrico. Ma nella periferia tristemente famosa dello Zen questa non è un'ovvietà.

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 11/02/2014 - 09:46

vi meravigliate per questo? Ma non conoscete ancora la Sanità italiana? Informatevi prima di andare da un medico o all'ospedale, prima dovete scrivere un testamento da un notaio se possedete qualcosa.

michele lascaro

Mar, 11/02/2014 - 10:17

Per un ascesso dentario, allo stato iniziale, non c'è bisogno di consultare l'odontoiatra, ma rivolgersi al medico curante. L'opportuna terapia antibiotica risolve, in poco tempo, l'ascesso; poi, com'è logico, consultare lo specialista, che risolverà la carie dentaria. È chiaro che qualunque infezione non trattata può dar luogo ad uno stato settico (in questo caso, presumibilmente, da gram+, ma spesso esiste il concorso, ancora più temibile, dei gram-). È lo stato settico che bisogna evitare ad ogni costo, perché foriero, nella maggior parte dei casi, di morte. La sanità italiana non c'entra un bel niente. Ricordarsi bene che il medico di base (cioè il curante), è pagato dall'ASL, non dal paziente!

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franco-a-trier_DE

Mar, 11/02/2014 - 21:01

http://www.ilgiornale.it/news/genova/ha-tumore-visita-anno-e-mezzo-863599.html ogni commento è superfuo...

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Mar, 11/02/2014 - 21:05

http://www.albadorataitalia.com/di-cancro-si-guarisce-alla-faccia-della-chemio-e-delle-case-farmaceutiche.html