Palazzo Chigi pungola i ministri: "Pubblicate i vostri redditi"

Entro il 28 luglio ministri, viceministri e sottosegretari devono rendere pubbliche la propria situazione patrimoniale. Ma in molti nicchiano

Manca ormai meno di un mese alla scadenza dell'obbligo per ministri e viceministri di pubblicare sul sito istituzionale la dichiarazione dei redditi.

Al momento solo in pochi hanno diffuso la propria situazione patrimoniale, al punto che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, ha sollecitato i suoi colleghi di governo a rispettare la scadenza. "L’articolo 14 del d.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 prevede infatti che le pubbliche amministrazioni pubblichino entro tre mesi dalla elezione (28 aprile-28 luglio) o dalla nomina dei titolari di incarichi politici i seguenti documenti e informazioni", si legge nella circolare di Palazzo Chigi, l’atto di nomina o di proclamazione, con l’indicazione della durata dell’incarico o del mandato elettivo; il curriculum; i compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione della carica; gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici; i dati relativi all’assunzione di altre cariche presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti; gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l’indicazione dei compensi spettanti; le dichiarazioni previste dalla legge per il coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado ove gli stessi vi consentano".

Commenti

m.m.f

Sab, 06/07/2013 - 14:42

mafiosi ladri mascalzoni corrotti..........

vince50

Sab, 06/07/2013 - 15:38

Bisognerebbe ripristinare l'uso della ghigliottina,non mi perderei un colpo.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 06/07/2013 - 15:41

Decisamente più efficace "OBBLIGARE" i ministri a pubblicare i propri redditi. Specialmente con la consapevolezza che non farlo significherebbe decadere immediatamente dall'incarico assegnato.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Sab, 06/07/2013 - 15:45

come è possibile che negli uffici più importanti dello stato, dove sussistono, ben stretti e segreti, emolumenti giornalieri ( diciamo il salario ) pari alla paga annua del lavoratore Italiano? e che al solo avvisaglio che se ne debba semplicemente dire pubblicamente, in quanto funzionari pubblici, Questi cominciano a puntare i piedi ed a tirare in campo improbabili regole costituzionali? Non ti pare che nascondono qualcosa? O siamo all'asilo dove il bimbo tale non vuole fargli vedere le sue palline alla bimba? -Rendere tutto palese per legge e per tutti i dipendenti pubblici, alti funzionari in cima, compreso reddito del coniuge e la situazione familiare!!! Perché chi li mantiene li deve conoscere, almeno.

unosolo

Sab, 06/07/2013 - 15:49

cosa serve pungolarli ? a nulla , abbiamo l'esempio molto chiaro nonostante vari incarichi e tutti con retribuzioni fuori dal normale , cioè oltre l'immaginabile , come chi è nulla tenente , uno tra tanti politici " Bassolino " ma chissà quanti altri polici usano spostare denari in paesi amici o in paradiso.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Sab, 06/07/2013 - 16:09

almeno il giocatore di futty-ball se li 'suda' .

Pino100

Sab, 06/07/2013 - 16:19

Saccomanni non riesce a tagliare 8 miliardi su una spesa pubblica di 800. Un qualsiasi direttore amministrativo di una impresa privata che non fosse in grado non dico di tagliare l'1% delle spese ma anche solo il 10% verrebbe cacciato a pedate nel giro di 5 minuti. E noi siamo governati da ottusi burocrati incapaci che non sanno tagliare la spesa nemmeno dell'1%

gianni71

Sab, 06/07/2013 - 18:03

Diteci i nomi...poi commenteremo!

linoalo1

Sab, 06/07/2013 - 18:15

Tutto fumo negli occhi!Ed una volta che i Ministri hanno pubblicato i loro redditi,cosa succede?Aumenta il nostro disappunto per non aver fatto il Ministro?Mi sembra proprio una grande scemenza!Non è certo pubblicando i loro redditi che si risolve qualcosa!Loro continueranno a prendere il loro stipendio e noi lo sapremo.Sai che soddisfazione?L'Igoranza imperversa ormai in ogni settore,mentre la Logica si allontana sempre più!Lino.

franco@Trier -DE

Sab, 06/07/2013 - 20:35

nicchiano perchè puzzano..

carpa1

Sab, 06/07/2013 - 21:05

Ma chi se ne frega dei redditi dei ministri, tanto sappiamo che guadagnano troppo e comunque qualcosa dichiarano. Invece, anzichè spiare nei c/c di tutti i cittadini, che non serve a niente, si obblighino i comuni a pubblicare (in loco) i redditi dei residenti, così tutti possono sapere chi evade e chi no; le voci circolano ed ecco che saltano fuori gli evasori. Questa non si chiama delazione ma semplicemente mettere i puntini sulle I una volta per tutte.

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Sab, 06/07/2013 - 22:25

...Stim.mo Letta! Se la pubblicazione dei redditi dei membri del Governo, dovesse costare un solo euro alla finanza pubblica, sarebbe già, di per se, un fallimento, dal momento che l'atto burocratico non servirà a nulla così come l'anagrafe tributaria dei membri del Parlamento. Potrei convincermi del contrario, se solo venisse citato un sol caso in cui un Parlamentare sia stato denunciato per elementi acquisiti tramite l'anagrafe stessa.

carpa1

Dom, 07/07/2013 - 09:47

Sai che cosa ce ne frega dei redditi dei ministri quando ormai lo sanno anche i sassi che hanno "redditi da fame". I cittadini normali che pagano le tasse vorrebbero invece che venissero pubblicati i redditi dei loro vicini, conoscenti, del dentista, del farmacista, dell'idraulico ed elettricista di fiducia, del macellaio e del salumiere, del panettiere e del gelataio, così come quelli del falegname e del muratore in nero che gli fa i piccoli lavori (ma con costi esorbitanti) ..... ne volete altri? Si taglino i trasferimenti di fondi ai comuni, li si renda responsabili della riscossione di tasse e tributi, loro che possono conoscere vita morte e miracoli dei residenti. Poi, i comuni, trasferiscano loro all'amministrazione centrale i mezzi per le opere nazionali e, con quello che rimane loro, gestiscano l'amministrazione locale. Vediamo se si decidono a fare le cose come si deve, oppure se preferiscono continuare a piangere miseria. In poche parole, per combattere l'evasione, ci vuole un vero federalismo fiscale da cui iniziare un percorso virtuoso di eliminazione dell'evasione fiscale che sta alla base di tutte le ingiustizie perpetrate ai danni di chi le tasse le paga, anche perchè si parla continuamente dei miliardi sottratti al fisco, ma pensiamo a quanti il fisco ne concede loro sotto tutte le forme di agevolazioni concesse e non dovute.