"Il passaporto della Shalabayeva è falso"

L'Interpol e il vicepremier kazako confermano la versione del governo. Dall'India un altro schiaffo sui marò

Braccio di ferro fra Roma e Astana sulla sorte dell'ambasciatore Andrian Yelemessov nell'occhio del ciclone del pasticcio kazako. Ieri il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha bollato il comportamento del rappresentante diplomatico come «inaccettabile» pur rimandando l'eventuale espulsione. Da Bruxelles, dove l'Unione europea non ha certo mostrato gli artigli con Astana, gli ha risposto il vicepremier kazako: «Se espulso reagiremo». E per la Farnesina arriva anche l'ennesima sberla indiana sul caso marò. New Delhi ha respinto le proposte italiane dell'interrogatorio a distanza dei quattro fucilieri di marina che sono tornati in patria, ma erano coinvolti nel caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

«Il Kazakistan ha fatto sapere di volere buoni rapporti con l'Italia», secondo la Bonino che ieri è intervenuta davanti alle Commissioni Esteri e Diritti umani del Senato. Poi, però, ha aggiunto: «Ritengo evidente che dopo questo episodio (l'espulsione di Alma Shalabayeva e sua figlia nda) la qualità dei nostri rapporti bilaterali dipenderà in futuro dalla volontà delle autorità di Astana di offrire la loro collaborazione (sullo spinoso caso, nda). In quest'ottica valuteremo le misure da adottare nei confronti dell'ambasciatore kazako». Per la Bonino è stata «inaccettabile» la condotta «intrusiva» del rappresentante diplomatico durante la caccia all'oligarca «dissidente» Mukhtar Ablyazov, che si è conclusa con la vergognosa espulsione della moglie e della figlia di 6 anni. Alla domanda dei giornalisti sull'espulsione il ministro degli Esteri ha risposto:

«Non ora. In questo momento la mia priorità e del governo è non affievolire la nostra capacità di assistenza e di protezione» alle due kazake rimandate in patria. Da Bruxelles il vice premier di Astana, Yerbol Orynbayev, non ha avuto peli sulla lingua sulla temuta espulsione: «Se ci sarà una decisione ufficiale, il Kazakhstan reagirà».

Orynbayev aveva partecipato a una riunione del Consiglio di cooperazione dell'Unione europea con il suo Paese. Nonostante la richiesta italiana a Bruxelles di intervento nel pasticcio kazako i rappresentanti europei non hanno tirato fuori gli artigli. Nell'incontro il vicepremier di Astana è passato all'attacco spiegando che «la Shalabayeva ha presentato un passaporto falso, cosa che è un reato anche in Italia e se torna rischia quattro anni di prigione».

Il riferimento è al passaporto diplomatico della Repubblica Centroafricana intestato alla fittizia Alma Ayan. Il ministro della Giustizia del Paese che ha rilasciato il documento sostiene che fosse «regolare». Ieri l'Interpol ha invece ribadito che è falso e la procura di Roma sta indagando.

Non solo: il segretario generale dell'Interpol, Ronald K. Noble, ribadisce che Ablyazov è ricercato per gravi reati con mandati di cattura internazionali ancora validi. Dal 2011 l'Interpol aveva chiesto a Londra di individuare il latitante. Né il diretto interessato che poteva farlo con una procedura prevista né il Regno Unito hanno mai informato l'Interpol del riconoscimento dell'asilo politico.

Ieri è spuntato anche il «niet» di Delhi a interrogare, sul caso dei due pescatori indiani uccisi in alto mare, i quattro marò rientrati in patria a Roma, in videoconferenza o per iscritto. I fucilieri di Marina erano testimoni della difesa. Si teme che l'ennesimo ostacolo possa allungare ancora i tempi.

«Lo escludo. A fine agosto si chiuderà l'inchiesta - dichiara al Giornale l'inviato speciale del governo, Staffan De Mistura -. I quattro marò non torneranno in India in nessun caso. Vuol dire che la difesa rinuncerà alle loro deposizioni», che non sono determinanti.

Commenti

labrador

Gio, 25/07/2013 - 09:42

Consiglio alla bonino (minuscola voluta in quanto non la ritengo in grado di gestire nessun caso che non sia inerente alle proposte di pannella)di fare la voce grossa con quei pezzenti che tengono in ostaggio da più di un anno i nostri connazionali e di lasciar perdere i kazaki, inutile nascondere tutto dietro ad una bambina, la mamma ed il padre erano consapevoli di ciò che facevano, quindi come logica c'entra anche la piccola, che con due genitori simili non potrà avere certo un buon esempio da seguire. Pensi piuttosto ai nostri interessi in quella nazione e lasci perdere le battaglie sue e del suo misero partitello. Una cosa è certa, spero ardentemente che il governo presieduto da questo inetto che ha fatto di tutto per rendersi impopolare dando dei ministeri a persone non idonee a ricoprirli cada al più presto e che si possa una volta per tutte andare a rivotare, nella speranza che si riesca ad avere una maggioranza tale, da poter mettere all'angolo i pentastellati e far sparire sel con quell'antiitaliana che presiede alla camera, lasciando se possibile una maggioranza ed un'opposizione formata da persone intellettualmente coerenti con i desideri degli italiani.

armabona

Gio, 25/07/2013 - 09:51

prima di parlare la bonino dovrebbe cambiare gli occhiali,leggere le leggi sull immigrazione e la relazione del caso. Semmai dovrebbe chiedersi come mai per far applicare le leggi è dovuto intervenire un kazako

ro.di.mento

Gio, 25/07/2013 - 10:10

ancora calci in faccia!e meno male che i ministri degli esteri dei due ultimi governi dovevano tirare su le sorti dell'italia ! stiamo sempre peggio e se la UE non fa nulla per noi mandiamo tutti a quel paese! se anche il kazakistan riesce a minacciarci non possiamo minacciare noi l'espulsione di tutti gli indiani che si trovano in italia ? di kazaki ce ne saranno veramente pochi e quelli che dovremmo cacciare (il ricercato ma con asilo politico !!!!)ce li teniamo.

Buk

Gio, 25/07/2013 - 10:24

Egregia Onorevole Bonino, prenda esempio dall'ambasciatore Kazako e incominci a lavorare per la sua patria. Il problema non puo' essere l'ambasciatore troppo invadente, il problema e' il sistema che permette all'ambasciatore di essere invadente e di far si che personaggi plurisegnalati all'interpol affitino una villa a Roma, mandino la figlia a scuola e vivano serenamente sul territorio che lei avrebbe giurato di servire. Faccia una bella cosa, invece di scaldare la seggiola vada in India e, seguendo l'esempio dell'ambascistore kazako, incominci a rendersi invasiva al fine di portare a casa chi realmente serve la patria, chi non si permette di dire non e' colpa mia. Si metta, insieme al suo compagno di scioperi della fame Pannella, a stazionare davanti alla corte suprema indiana e cerchi di fare qualcosa di utile invece di rovinare le relazioni che abbiamo ancora con uno dei pochi businness partner che, nonostante la nostra completa inaffidabilita', continua a essere attratto dalla nostra potenzialita'. Si dimetta prima di fare danni, in kazakhstan si dice "non gestire quello che nemmeno capisci" segua il consiglio

Ritratto di mina2612

mina2612

Gio, 25/07/2013 - 11:02

E basta con le seghe mentali! E' stato dimostrato che il marito kazako è un truffatore ricercato dall'interpol, la moglie kazaka era in possesso di due passaporti, di cui uno falso, la bambina kazakina, non essendo nata in Italia, non ha diritto dello ius soli... quindi?? Quindi dobbiamo sempre farci notare per la nostra stupidità travestita da buonismo? Le due donne sono al loro Paese... e lasciamole a casa loro!! Non basta andare a raccattare ogni clandestino che solca le acque internazionali, sfamarli, vestirli, ospitarli, dargli magari anche un ministero? Che cosa è stato fatto e si sta facendo per i nostri due Marò? Niente a confronto di queste due che neppure sappiamo chi sono!

angelomaria

Gio, 25/07/2013 - 11:13

poveri maro

Walter68

Gio, 25/07/2013 - 11:56

Difendete l'indifendibile.... Avete espulso una bambina e sua madre su richiesta di un dittatore.

Raoul Pontalti

Gio, 25/07/2013 - 12:11

Trascuriamo per il momento il caso Shalabayeva e consideriamo il caso marò: qui appare evidente da un lato che gli Indiani non accettano le testimonianze compiacenti alla maniera delle olgettine e fatte comodamente da casa, gli olgettini in divisa si devono almeno presentare di persona (e cuccarsi l'eventuale incriminazione per falsa testimonianza...). Trascuriamo anche che a suo tempo si sottoscrisse solennemente l'impegno, per liberare la nave e gli altri quattro marò, di inviare in India i rimpatriati per eventuali interrogatori, tanto l'Italia è sputtanata nel mondo per non rispettare mai gli impegni assunti. Non si mostra molto impegno non solo nell'onorare promesse ma nemmeno per tutelare i marò in questo modo, visto che la testimonianza era richiesta dalla difesa. Sembra si voglia andare diritti alla condanna...

Dario40

Gio, 25/07/2013 - 12:48

la bonino da tanti decantata come esperta di relazioni internazionali si rivela una incapace. Prende a cuore la posizione di una che è arrivata da noi con tanto di passaporto falso,moglie di un truffatore dichiarato e ricercato dall'Interpol di vari Paesi,e pertanto sulla quale sorgono seri dubbi. E se ne frega altamente dei due nostri marò. SI DEVE DIMETTERE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11

Dario40

Gio, 25/07/2013 - 12:51

il Governo Italiano ha gestito nel peggiore dei modi la vicenda dei due marò. A questo punto deve iniziare a rimandare a casa loro tutti gli Indiani clandestini e/o irregolari. Basta buonismo !!!!!!!!!!!!

maninblack

Gio, 25/07/2013 - 13:12

Con tutto il rispetto parlando ,oltre alla solidarieta' ed altro,il caso shalabayeva non c'e' ne frega piu di tanto.Quello che mi interessa in questo momento e' solo una cosa:abbiano DUE ITALIANI CHE SONO NELLE PRIGIONI INDIANE DA DUE ANNI E NON SIETE CAPACI DI LIBERARLI.Ma a che servono le istituzioni quando poi non avete il coraggio e coglioni per affrontare le situazioni.Se al posto degli italiani ci fossero stati due americani il presidente gia' avrebbe preso posizioni estreme.Forse cari lettori vi siete dimenticati quando tempo fa un aereo militare USA abbatte' una funicolare in Italia?.Neanche mezzora dopo vi erano elicotteri apache in assetto da guerra che si portarono via i piloti americani del caccia .Questo significa nel bene e nel male non abbandonare i propri connazionali:PRENDETE ESEMPIO

killkoms

Gio, 25/07/2013 - 13:51

@raoulpontalti,anche l'india ha una buona nomea in fatto di trattati non rispettati!in primis quelli post indipendenza col pakistan!è inoltre ai primi posti per il mancato rispetto dei diritti umani,ed è classificata come il"peggior paese per una donna"!la condanna dei marò è sconmtata,non perchè sono colpevoli,ma perchè lò'ha eciso d'uffico l'india col suo diritto cinese!

Cinghiale

Gio, 25/07/2013 - 14:11

Se l'Interpol dice che il passaporto è falso, ogni altra discussione è inutile. Se i Kazaki dicono che il famoso "dissidente" è un criminale ma che madre e figlia possono tornare in Italia quando vogliono, ogni altra discussione è inutile. Se la Bonino non la smette di scassare 'a min.h.a e non si occupa dei problemi degli Italiani, è inutile che stiamo qui a discutere.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Gio, 25/07/2013 - 14:23

Come volevasi dimostrare: fallimento su tutta la linea! Un grazie a Biloslavo che ci mantiene informati. Distinti saluti. Roby

berserker2

Gio, 25/07/2013 - 19:12

Dice la Bonino: «In questo momento la mia priorità e del governo è non affievolire la nostra capacità di assistenza e di protezione» alle due kazake rimandate in patria".....aaaa bonina, impara a stare al mondo, fatti i cazzi tuoi, che la kakazzostana non ha chiesto e nè vuole la tua assistenza e protezione. Truffatrice al pari del marito (a proposito, chissà perchè una bella ragazza come lei se sposa uno sgorbio come il "dissidente de sta ceppa" kakazzostano.... è proprio vero che l'ammore è cieco). Se viene in Italia (dove mai ha chiesto asilo) dovrà essere arrestata per documenti falsi. Se poi la ministra Bruttino, che non ha mai lavorato in vita sua, considera i "supremi interessi" dei diritti civili della cittadina del kakazzostan (mai calpestati dal suo paese tralaltro....) come ineludibili, allora siamo proprio il paese dei maccheroni e dei mandolini. Ah dimenticavo....la Rep.Centroafricana insiste sul fatto che il passaporto è vero (rilasciato ad altro nominativo però....) che ridicoli, è come chiedere all'oste come è il suo vino, ma è logico che sti truffatori ne invochino la veridicità. Ahahahaha Emma Bruttino, se torna in Italia la kakazzostana va arrestata e la figlia data in affidamento. Vai a fare la "invasiva" in india, ridicola che non sei altro e magari dopo essere stata due anni a spese nostre in egitto a imparare l'arabo, fatti altri due anni in india a imparare l'indiano ma stavolta a spese tue. Ma pensa te che c'è voluto l'ambasciatore del Kazakistàn (in questo caso meritevole di rispetto) per insegnarti come si curano gli interessi nazionali all'estero.