Pd, si riapre il fronte interno: per il segretario l'incubo 26%

Scontro politico nel Partito democratico: Matteo Renzi vuole blindare il partito, ma per farlo fuori la minoranza tifa per un verdetto negativo alle Europee. E per il segretario torna l'incubo 26%

N on tutti vogliono morire renziani. Questo naturalmente vale a destra, ma ancora di più a sinistra. Eppure quando manca poco alle elezioni europee nel Pd si comincia a vivere questa rivoluzione antropologica con una certa rassegnazione. Quali mosse, quale spazio di azione, ha chi oggi vuole opporsi al segretario?

La breve stagione delle dimissioni è morta lì, senza lasciare traccia o costruire un'alternativa. Si è dimesso Fassina dal vecchio governo Letta, ma non è diventato un punto di riferimento. Cuperlo ha lasciato la presidenza del partito, ma è stato seppellito dall'alzata di spalle di Matteo, che significa «pazienza» e «ce ne faremo una ragione». I giovani turchi sono più integrati che apocalittici. D'Alema sospira soddisfatto per il traguardo, sempre più vicino, di una pensione europea. Letta e i lettiani al massimo posso sperare in una vendetta da gustare fredda, ma c'è ancora da aspettare parecchio. Bersani è tornato. È un'oasi di ristoro. Ha il rispetto che si deve a un brav'uomo, ma come bandiera sa più di nostalgia, un po' come accade con le patrie perdute o sconfitte. Renzi ha scalato il partito, si è preso il governo, ma soprattutto sta formattando la cattedrale culturale della sinistra. Impone la sua visione del mondo. La sua conquista - ricordano gli anziani - assomiglia parecchio allo spirito craxiano del '76, quando in un attimo consegnò alla storia il vecchio Psi nenniano. La normalizzazione del partito passerà per la nomina del portavoce del Pd, Lorenzo Guerini, ex giovane democristiano, ex sindaco di Lodi, a coordinatore. Il portavoce che diventa capo supplente del partito è un messaggio diretto e preciso. È come dire al mondo: io sono solo la voce di Renzi. Il secondo passo è scegliere come nuovo portavoce, queste perlomeno sono le indiscrezioni, Debora Serracchiani, che si muove all'incrocio di molte correnti.

Allora cosa possono fare quelli che non vogliono morire renziani? La risposta d'istinto è: gufare. Non è bello ma si fa. Questo significa sperare nell'improbabile scivolone alle europee. Bisogna però dare alla caduta un valore quantitativo. Alle ultime elezioni il Pd ha preso il 25 per cento. È da lì quindi che si parte. L'ultimo dato europeo è invece quello del Pd di Franceschini, ventisei per cento. Il terzo è la conquista della corona di primo partito e la distanza dal secondo. Un Renzi che non supera il 27 per cento già si fa male. Al 26 peggio. Al 25 deve inventarsi ottime scuse. Al di sotto è morto. L'altro rischio è l'ottimismo degli uomini di Matteo, che per amore della sfida o masochismo inconsapevole continuano a parlare di 30 per cento, fissando in questo modo una soglia più alta e rischiosa. Cosa accade se Renzi, per esempio, prende solo il 26 per cento? Come assicura chi lo conosce bene l'insidia non sono gli altri, ma lui stesso. «Matteo sbrocca». Sbrocca sia come leader di governo che come leader di partito. Non potrebbe sopportare il Vietnam di una maggioranza in teoria amica ma che gli renderebbe ogni giorno la vita impossibile. Accadrebbe ogni volta quello che è successo con la legge elettorale. Fiducia risicata, numeri che ballano pericolosamente sul net, come una pallina da tennis che non sa se cadere da una parte o l'altra del campo. Ricatti, ricattini, pressioni, paure. Renzi diventerebbe un leader troppo debole per realizzare un programma di governo ambizioso. Dovrebbe accontentare oggi Alfano, domani i sindacati, dopodomani gli industriali, poi i grandi burocrati, poi Moretti, poi l'Europa e ogni santo giorno il primo che nel Pd punta a relegarlo come una simpatica anomalia, una parentesi, nella storia della sinistra.

Commenti
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perSilvio46

Dom, 23/03/2014 - 08:47

La forbice si amplia, al crollo del PD si accompagna il successo di SILVIO BERLUSCONI. Ieri, in uno storico intervento, SILVIO ha dato la dimensione numerica della vittoria: 26 milioni di voti! Avevamo un vantaggio di 8 punti, adesso l'abbinata del crollo del Pd e del motivato entusiasmo dei circoli FORZA SILVIO ci daranno un vantaggio SIDERALE. Bene il titolo: INCUBO CROLLO PD - TRIONFO CAV.

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mark 61

Dom, 23/03/2014 - 08:51

una bella paura vero ??? se RENZI riesce a fare anche solo 1 /20 di quello che propone povera F.I. governerà per 30 anni alla faccia di SILVIO che per 20 anni si è occupato solo dei suoi problemi …….. coraggio BANANASS il condannato può sempre dire RENZI lo voluto io ……..

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mortimermouse

Dom, 23/03/2014 - 08:59

già, il vero problema è la sinistra. questa sinistra con questa ideologia comunista che fa solo danni e basta. la sinistra è fatta di idee che uccidono lo stato, pongono al vertice il problema di Berlusconi con pregiudizi e attacchi, odio e insulti, il tutto pur di essere al potere. ma intanto che fanno questi danni, il popolo cerca di evadere, cerca di andare via, cerca di strappare i propri interessi di bottega, e quant'altro! queste cose succedono ora e da 20 anni, grazie alla sinistra comunista, mafiosa, deliquenziale! ecco perché bisogna rottamare la sinistra!

Agostinob

Dom, 23/03/2014 - 09:05

L'incubo eventualmente diagnosticato è a bocce ferme. ma una settimana prima delle elezioni le bocce dovrebbero essere molto ma molto mosse con 10 milioni di persone che riceveranno a casa 80 euro in più sulla busta paga e questo non può essere indifferente. Occorrerebbe davvero che accadesse qualcosa di catastrofico per cambiare ciò che è già scritto. E' vero che od oggi anche lui ha promesso, promesso, ma in realtà nulla si ha fatto; ma l'aspettativa di un premio porta sempre a sperare e difficilmente gli italiani si accorgeranno che Renzi non va, prima delle Europee.

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franco-a-trier_DE

Dom, 23/03/2014 - 09:06

sei mesi di tempo e ritornerà fare il sindaco.

cicero08

Dom, 23/03/2014 - 09:08

E' raccapricciante ascoltare, in ogni dove, professorini e maestrine, di una sinistra che secondo loro è superiore per definizione, sciorinando critiche e solo critiche, anche le più insulse, dimenticando che solo ora hanno riacquistato speranze per vincere finalmente ed in maniera duratura. E ora devono fare anche i conti con un possibile crollo verticale dei soldi a disposizione dei partiti. Ma forse a questi stupidi va bene ritrovarsi senza scettro e senza cavallo.

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stenos

Dom, 23/03/2014 - 09:11

L'esistenza di 60 milioni di italiani in mano ai maneggi infami di un pugno di criminali rossi.

cgf

Dom, 23/03/2014 - 09:21

Piuttosto che far contenta la moglie se lo tagliano! i Komunisti possono cambiare pelo e nome ma restano komunisti a vita, il numero dei neuroni celebrali che si possono utilizzare contemporaneamente rimane fissato a due.

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Goldglimmer

Dom, 23/03/2014 - 09:46

franco-a-trier_DE .....ritorna a fare il sindaco? ma che dici, non lo aveva mai fatto il sindaco.

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arcistufa

Dom, 23/03/2014 - 10:18

mi ricorda tanto il regalino in bustapaga del signor d'alema con conseguente batosta elettorale

Oraculus

Dom, 23/03/2014 - 10:46

Renzi?...si e' dimesso da sindaco di Firenze?...si e' dimesso da segretario del PD? o continua a percepire pluristipendi?....oltre a quello di PDC?...

edo1969

Dom, 23/03/2014 - 10:53

Renzi, è semplice: esci dal PD ed entra nel centrodestra che è molto piu vicino al tuo modo di pensare. Silvio ti lascerebbe poco a poco il comando senza sabotarti. Sei ancora in tempo.

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Memphis35

Dom, 23/03/2014 - 11:03

Ammesso e non concesso che il cartoon della sinistra riesca a mettere in busta paga l'equivalente di poco meno di un paio di scarpe...resta sempre da fare i conti con l'aumento delle tariffe autostradali ed accise varie che si ingoieranno automaticamente, e nella maniera più discreta possibile, l'"agognato" aumento. Temo che le sezioni rosse avranno un bel daffare per imbonire la platea dei coyotes serali. E i conti si regolano a Maggio...

honhil

Dom, 23/03/2014 - 11:09

Le strane storie, in estrema sintesi, del Pci e successive modificazioni. Veltroni (uno che dichiara, sapendo di mentire, di non avere mai preso la tessera del Pci) si mette dietro la macchina da presa, per edificare un mausoleo di celluloide a Enrico il Grande. L’aspirante Capo dello Stato Fassino, detto il chiodo, invece molti anni prima lo paragona all’asino di Buridano. Sì, l’indecisione è mortale. Ma, pure il cinismo, se preso a dosi massicce. Cosa che del resto il sindaco di Torino sa bene. E nascosto tra i pezzi della scacchiera o, se si vuole, tra due mucchi di fieno, sta Genovese con 120 conti correnti sparsi per le banche dello Stivale e un bel mucchio di milioni di euro dentro. L’ultimo compagno G.: l’ultimo venuto alla luce. La questione morale, insomma, riguarda sempre gli altri. Mai i figli del fu Pci. Perché loro sono diversi. Loro mangiano pane e morale tre volte al giorno. E se poi dovesse capitare un incidente di percorso, ci sarà sempre un Di Pietro che si fermerà dietro la porta del capo del partito a filare la sua indecisione. Almeno fino alla prescrizione del reato, se non trova prima la scappatoia salva capre (dignità) e cavoli (soldi).

macchiapam

Dom, 23/03/2014 - 11:46

E' lo sviluppo logico del comportamento di Renzi, che si avvia ad occupare lo spazio politico che fu di Craxi: benissimo. Ed è ovvio che una parte dei PD, nostalgici del vecchio PCI, non lo seguirà, e formerà finalmente - con SEL e coi vari ex di Rifondazione e Comunisti Italia - una formazione non equivoca di vera sinistra. Avanti così!

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pasquale.esposito

Dom, 23/03/2014 - 13:40

Il, PDPCI é il partito piu inutile d,Italia, é quando un Partito politico non fá gli interessi del paese ma solo del Partito stesso, questo partito diventa un partito inutile sia per il popolo che per il paese, é il PDPCI si é distinto negli ultimi 20 anni per aver callunniato e infangato l,avversario politico in tutto il Mondo!, come se i 10-15 milioni che votavano il centrodestra erano tutti dei cretini che votavano per Berlusconi é il centrodestra, é io riconosco da persona adulta che nessun Partito ha la pietra filosofale ed é perfetto, ma se un partito come il PDPCI non sá fare altro che scendere nelle piazze e organizzare scioperi generali che danneggiano il paese allora questo partito non vincerá mai nessuna elezione,é il PDPCI non é mai diventato la SPD italiana, perche questo partito qui in Germania non infanga l,avversario politico ma si confronta con lui sulla politica utile al Paese, é non si é mai venduto ad una Magistratura che permette alla sua parte politica di rubare e truffare il Paese é il Popolo come ha fatto il PDPCI!.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Dom, 23/03/2014 - 13:44

Il, PDPCI é il partito piu inutile d,Italia, é quando un Partito politico non fá gli interessi del paese ma solo del Partito stesso, questo partito diventa un partito inutile sia per il popolo che per il paese, é il PDPCI si é distinto negli ultimi 20 anni per aver callunniato e infangato l,avversario politico in tutto il Mondo!, come se i 10-15 milioni che votavano il centrodestra erano tutti dei cretini che votavano per Berlusconi é il centrodestra, é io riconosco da persona adulta che nessun Partito ha la pietra filosofale ed é perfetto, ma se un partito come il PDPCI non sá fare altro che scendere nelle piazze e organizzare scioperi generali che danneggiano il paese allora questo partito non vincerá mai nessuna elezione,é il PDPCI non é mai diventato la SPD italiana, perche questo partito qui in Germania non infanga l,avversario politico ma si confronta con lui sulla politica utile al Paese, é non si é mai venduto ad una Magistratura che permette alla sua parte politica di rubare e truffare il Paese é il Popolo come ha fatto il PDPCI!.

Rabbia

Dom, 23/03/2014 - 23:54

Il giornalista Macioce se l'è posta questa domanda: Renzi piace al popolo che vota PD o no? Se piace non corre rischi pur avendo in casa compagni serpenti apertamente velenosi o velenossissimi camaleontati, se poi tutto l'entusiasmo estivo alla feste PD era foco di paglia, allora male ha fatto ad andare a Palazzo Chigi.