Il Pdl fa quadrato, grillini in silenzio Alfano: "Attenti, situazione pericolosa"

Dalla Gelmini alla Polverini ferma condanna agli attacchi. Dal Pd solo qualche messaggio

Il vicepremier Angelino Alfano a Palazzo Grazioli dopo la sentenza della Consulta

Roma - Le minacce rivolte sul web a Mara Carfagna da presunti militanti del Movimento 5 Stelle bruciano come proiettili in un clima politico già incandescente. Ieri il Pdl è sceso in campo compatto a difesa della portavoce dei deputati. Una levata di scudi che non c'è stata invece negli altri partiti, ad eccezione di qualche esponente del Pd.
I messaggi di solidarietà per l'ex ministro, invece, nel Pdl non si sono fatti attendere e molti hanno condannato l'uso spregiudicato di internet. «Sono vicino con affetto a Mara Carfagna - dice il segretario Angelino Alfano - Questo è l'ennesimo grave episodio che riguarda un esponente del Pdl, non bisogna sottovalutare le minacce del web, le forme civili del confronto diventino patrimonio di tutti». Solidarietà anche dal presidente della Camera Laura Boldrini che su Twitter fa sapere di aver telefonato alla parlamentare, aggiungendo: «Chi usa il web per minacciare snatura la Rete e la sua libertà». Il presidente dei senatori Pdl Renato Schifani è certo che la collega «non si lascerà intimorire da simili inconsulti attacchi» che Daniela Santanchè definisce «indecenti» aggiungendo che la replica di Grillo (l'ex comico si è limitato a commentare quanto scritto dalla Carfagna due giorni fa sul suo blog contro M5S definendolo «fenomenale») più che una presa di distanza da quanto accaduto «sembra essere una conferma che fa supporre che i presunti militanti M5S siano tali».
Mariastella Gelmini chiede «una ferma condanna alla violenza» e Ignazio La Russa (Fratelli d'Italia) definisce le minacce «odiose quanto ridicole». «Mara Carfagna paga l'identificazione con il nostro partito - commenta Jole Santelli (Pdl) - e la campagna di odio che alcuni conducono con pervicacia». I deputati Fabrizio Cicchitto e Renata Polverini (Pdl), invece, approvano la scelta della collega di sporgere denuncia contro le minacce. Duro il capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta che punta il dito contro il M5S. «Le minacce contro la Carfagna sono gravissime - dice -. Il fatto che siano recapitate sul web non è un'attenuante. Non mi stupisce che il tono e i contenuti riecheggino gli stereotipi di un noto ex comico, ormai cattivo maestro di terrorismo linguistico». «Qual è la colpa di Mara? - chiede Elena Centemero (Pdl) - Paga l'appartenenza al Pdl o l'essere dalla parte di Berlusconi?». L'assordante silenzio dell'opposizione viene rotto dalla senatrice Valeria Fedeli (Pd), che giudica quanto accaduto «inaccettabile» mentre la piddina Roberta Agostini ricorda che «si possono avere idee diverse ma il rispetto reciproco è condizione essenziale». Laconico, infine, il democratico Ernesto Carbone. «Che queste minacce vengano da alcuni presunti militanti del M5S - spiega - rappresenta un ossimoro in sé, oppure è la conferma che troppi predicano bene e razzolano male. Se così fosse, mi auguro una netta presa di distanza del M5S da questi untori del web».

Commenti

Cristina Ulcigrai

Dom, 14/07/2013 - 08:51

Le minacce alla Carfagna sono da condannare in quanto impediscono la libera espressione politica.Un saluto Cristina.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 14/07/2013 - 11:04

La situazione è delicata e mi sembra che Silvio sia uno dei pochi che ragioni con la sua testa, a vantaggio del Paese. Rilevo per altro, sulla base delle precedenti esperienze, che doveva essere prevedibile l'inidoneità di alcuni "campioni" del Pdl agli incarichi ricevuti, nel governo e nel partito. Inidoneità per altro per qualcuno già largamente constata, come nel caso di AlfaNO, che aveva già fallito sia come ministro della "Ingiustizia" sia come segretario del partito: ora egli si trova a gestire due importanti incarichi con i risultati che sono sotto gli occhi. In particolare va fatto riferimento al recente caso "kazako", per il quale AlfaNO minaccia sfracelli, ma che va addebitato principalmente a lui, dato che non ha tenuto conto delle indicazioni dategli al riguardo dal Ministro degli Esteri: una magra clamorosa, che giustifica le richieste di dimissioni, fatte non solo dall'opposizione.

Raoul Pontalti

Dom, 14/07/2013 - 14:25

Ma quante storie per un equivoco! I grillini avevano detto che sarebbero andati a prenderla ma per scortarla e accompagnarla sul marciapiede o sul viale, un segno di cortesia dunque oltre che di ammirazione in ricordo dei bei calendari...

Baloo

Dom, 14/07/2013 - 21:04

W Mara ! Abbasso i grilli e le cavallette pure !!!