Perché la destra non è montiana

Perché il premier non piace alla destra? La risposta di Marcello Veneziani al <strong><a href="http://www.corriere.it/editoriali/12_luglio_04/editoriale-percezione-pre... di Ernesto Galli della Loggia pubblicato ieri dal Corriere della Sera</a></strong>

Caro Galli della Loggia,

non è affatto strabiliante, come tu scrivevi ieri sul Corriere della Sera, che la destra non si riconosca in Mon­ti, così sobrio e moderato come i notabili della de­stra storica. Lascio da parte le ragioni arcinote e contingenti: il governo dei tecnici fu calato da fuori e dall’alto e scalzò un governo di centro-de­stra eletto democraticamente. E lascio da parte anche la delusione per il suo operato: molte tas­se e pochi tagli, troppe incertezze e scarsa atten­zione anche a un elementare principio di destra liberale: anche se aumentano le tasse il prelievo fiscale diminuisce se si punisce chi investe, se si colpisce chi compra. Ma lasciamo da parte tutto questo, e veniamo al cuore del problema che sollevi. Ci sono buone ragioni di principio e di fatto che rendono incom­patibile Monti con la destra, anche nella versio­ne estesa del centro-destra. Il centro-destra ha avuto vita e consenso solo quando non è stato espressione di minoranze, di salotti e di poteri, ma quando ha sposato il primato della decisio­ne politica e della sovranità nazionale e popola­re. Non solo in Italia, anche in Francia con De Gaulle, in Spagna con Aznar, in Germania con Kohl. L’antagonista della destra di oggi non è il co­munismo operaio e il proletariato ma la nuova borghesia radicale. Anzi per essere più precisi, l’antagonista della destra è il patto tra la sinistra politico-ideologica e la destra tecnico-economi­ca, che idealmente fu sancito a Bologna tra Mon­ti e il partito de la Repubblica ; a una cosa del gene­re, che potremmo chiamare la Bolognetta, dopo la svolta della Bolognina, siamo arrivati tramite Napolitano, con Casini e Fini nel ruolo di mo­sche cocchiere. La destra economica da sempre è stata avver­sa alla destra politica ed estranea alla destra morale. E Monti è un commissario rispettabile, ma legato per indole e curriculum ai circoli internazionali che sappia­mo. Possiamo accettarlo come Eduardo accettò ’A nuttata , sa­pendo che passa, e che farlo cade­re peggiorerebbe ulteriormente le cose. Ma non chiederci di spo­sarlo. La destra che tu e il Corrie­re ogni tanto profilate, è una de­stra di minoranza liberale, che odora di cent’anni fa, cioè prima della democrazia di massa, so­bria e rigorosa quanto inefficace e impopolare. Senza tirare in bal­lo il fascismo, la «destra» nella Re­pubblica italiana si è affermata o col centro cattolico-popolare, cioè con i democristiani, o con la destra sociale, cioè nazionale e popolare, a volte anche monar­chica ( il caso Lauro a Napoli). I li­berali, pur degni, non incisero mai in modo significativo nella storia della Repubblica italiana, a parte alcuni isolati galantuomi­ni. La destra, anzi il centro-de­stra, in Italia ha una sua storia e anche precisi riferimenti. Vuoi i nomi? Una destra larga e viva nel quadro bipolare si può richiama­re, secondo le diverse sensibili­tà, a politici come Fanfani, Craxi, Pacciardi, Almirante, a tecnici come Enrico Mattei o Ettore Ber­nabei, perfino a leghisti come Mi­glio (e a qualche Papa). Tutti ac­comunati da quella linea decisio­nista, nazional-popolare, che as­segnava alla politica la sovrani­tà, non alla tecnica, alle banche o all’economia. E non è solo un re­taggio fascista o peronista: an­che i conservatori, da Burke a Tocqueville, fino a Fisichella, hanno sempre criticato il potere del denaro sulla politica e hanno sempre difeso la sovranità della tradizione su quella finanziaria. Quando degenera, quella li­nea si fa populista o popolana; ma se si parla di deriva populista nel centro-destra italiano si deve avere l’onesto coraggio di dire che dall’altra parte non si con­trappone la democrazia liberale, bensì la deriva oligarchica, ovve­ro il patto implicito o esplicito tra i poteri economici e le caste intel­lettuali e giudiziarie, partitiche e sindacali di sinistra. E quanto a deriva populista, Di Pietro, Gril­lo e Vendola non ne sono certo immuni. Perciò, caro Ernesto, non possiamo dirci montiani.

Commenti

killkoms

Gio, 05/07/2012 - 21:27

monti non può piacere alla destra perhè è uno squallido esterofilo!uno che non ha mai fato nulla per il suo pese!anzi,da eurocommissario,è andato contro l'Italia!

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scandalo

Gio, 05/07/2012 - 21:46

Tutti noi ce la prendiamo con la storia ma io dico che la colpa è nostra è evidente che la gente è poco seria quando parla di sinistra o destra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... Fare il bagno nella vasca è di destra far la doccia invece è di sinistra un pacchetto di Marlboro è di destra di contrabbando è di sinistra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... Una bella minestrina è di destra il minestrone è sempre di sinistra tutti i films che fanno oggi son di destra se annoiano son di sinistra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... Le scarpette da ginnastica o da tennis hanno ancora un gusto un po' di destra ma portarle tutte sporche e un po' slacciate è da scemi più che di sinistra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... I blue-jeans che sono un segno di sinistra con la giacca vanno verso destra il concerto nello stadio è di sinistra i prezzi sono un po' di destra. Ma cos'è la destra cos'è la sinistra... GABER come FABER !!

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emiliot

Gio, 05/07/2012 - 22:13

Come sempre una lucidissima analisi di Marcello Veneziani. Ineccepibile!

gnurante

Gio, 05/07/2012 - 22:46

...perché non ha processi in corso?

Inu-Yasha

Gio, 05/07/2012 - 23:11

Ottimo Marcello. Chiaro e impossibile da confutare.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 05/07/2012 - 23:18

articolo perfetto

WSINGSING

Gio, 05/07/2012 - 23:28

Non sono d'accordo. La destra ora fa questo ragionamento? Dove era quando Monti iniziò la macelleria sociale? Dove era quando i provvedimenti incalzavano e si vedeva a chiare lettere che venivano salvati i poteri forti? E' troppo comodo scrivere in questa maniera e poi rimanere in poltrona e godersi lo spettacolo a spese degli altri.

pietrom

Gio, 05/07/2012 - 23:33

Caro Veneziani, congratulazioni per l'ottima lezione che ha dato a Ernesto Galli della Loggia! Che ho l'impressione che sia sempre convinto di scrivere delle verita' assolute. Una presunzione che questa sua risposta smonta facilmente.

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Gio, 05/07/2012 - 23:50

Solo l'idea che monti possa essere considerato di destra mi provoca il contorcimento delle "interiura" . Bravo Veneziani, con stile e senza cercare la polemica hai sottolineato al galli ecc.. ecc.. che dalle sue parti si vergognano di monti e ne prendono le distanze salvo poi stare dalla parte di quelli che lo sostengono senza se e senza ma. Una cosa devo aggiungere: per la destra il coraggio e l'onore vengono prima di ogni cosa e monti è troppo pavido ed è manipolato da poteri economici di cui ha sempre fatto l'umile servitore. Che onore c'è in questo?

antiom

Ven, 06/07/2012 - 00:02

Bello e interessante lo "scontro" fra due intellettuali veri, di opposte inclinazioni: tuttavia per quanto mi riguarda propendo più con la tesi di Veneziani che non quella di Della Loggia, indipendentemente dal mio orientamento politico.

andrea da grosseto

Ven, 06/07/2012 - 00:27

Domande e risposte come questa rendono chiaro il fatto che il liberismo in Italia non ci sarà mai. Siamo condannati ad essere una nazione socialista. Almeno fino a quando non avremo più niente, penso presto. Ancora non si capisce perché Berlusconi qualche volta è riuscito a vincere, la grande maggioranza degli italiani non è certo liberale.

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sydneysider

Ven, 06/07/2012 - 00:39

grazie Veneziani per aver risposto a Galli della Loggia. Ogni tanto il Corriere tende a spiegarci come dovremmo essere. In merito a Monti, proprio l'articolo del Corriere mi ha fatto venire in mente una domanda: Monti ha fatto il militarre, se si dove e come? Piccola premessa: Monti e' del 43 e quindi nel 1964 a ventuno anni avra' dovuto fare il militare che all'epoca era obbligatorio. L'ha fatto? o e' riuscito ad evitarlo? La domanda e' importante perche' questo triste signore non perde l'occasione per ricordarci i nostri doveri. Predica bene e razzola male? Attivatevi voi del Giornale. La Gelmini fu sbugiardata per aver fatto l'esame professionale a Catanzaro ...

Ritratto di antoni55

antoni55

Ven, 06/07/2012 - 01:13

Buon giorno a voi.Scusi Veneziani ma lei la storia della destra italiana quella vera la conosce??La mentalità della destra è quella:del fare,del costruire,del credere,di combattere,di rischiare,di fare impresa,di concludere nel bene e nel male,di bonificare L'agro Pontino,di costruire Littoria,"Memento Audere Semper"Quindi come puo' essere Montiana chè stà distruggendo l'Italia senza concludere un ca..o. L'ideale di destra chè dovrebbe abbracciare un cacasego del genere?? Ma scusi Venziani mà lei ci vuol fare incazzare più di quanto non lo siamo già,perchè sè così non fosse veramente vada a rileggersi la storia della destra italiana ma non quella falsa di fini,mà quella vera di Mussolini................................

sammorse

Ven, 06/07/2012 - 01:17

Non puo' piacere alla "destra" perche' la "destra" viene dipinta dai kompagnucci come reazionaria, conservatrice e anti-democratica (e anche un po' fascista) ma in realta' non c'e' nulla di piu' falso. La destra ODIA la non-meritocrazia.Monti non si e' meritato il posto. E' un non eletto messo li da un non-eletto (tipico della forma mentis dei sinistrorsi e della DC , insomma dei catto-comunisti).La destra inoltra apprezza il lavoro ed il successo conseguente a lavoro, sforzi e sacrifici come premio del proprio impegno ed impegno fatto sul campo e non in teoria come un Monti e la stragrande maggioranza degli "intellettualemente superiori" sinistrorsi (che da sempre dogmaticamente si autoritengono esseri superiori intellettualemnte,degli "eletti" -non dal voto ma dalla grazia di essere"di sinistra"e quindi migliori ed infallibili-).La destra ama la liberta' e la respnsabilita' che deriva da tale prerogativa e ad ogni diritto fa scaturire un dovere:la sinistra ama solo i diritti gratis..

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Runasimi

Ven, 06/07/2012 - 01:13

Uno che va al governo e sa mettere solo tasse, come farebbero i trinariciuti, non può essere simpatico alla destra. Anche perché è stato messo lì a Roma da uno dei capi di quel regime rosso che è bravo solo a tassare, fare scioperi e dire di no a qualsiasi riforma.

Cosean

Ven, 06/07/2012 - 06:02

Ho letto poche righe. E sono bastate! "Il governo calato dall'alto....e scalzò un governo eletto democraticamenete" Trovate le distorsioni!

Massimo

Ven, 06/07/2012 - 06:47

Perfetto. Una sintesi chiara che ci mostra come Monti e la sinistra siano le due facce della medesima medaglia antinazionale e internazionalista. Fondata sul potere fine a se stesso e sulla burocrazia dei mediocri invece del merito dei capaci. Per questo Monti è il candidato premier ideale per comunisti e democristiani uniti nel nuovo compromesso storico proposto da Casini e Bersani, mentre deve essere considerato un presidente ostile dal Centro Destra. E si capisce ancora meno perchè il Pdl si ostini a sostenere questo governo.

idleproc

Ven, 06/07/2012 - 07:45

E' un'analisi che condivido anche se le mie considerazioni sono più radicali.

alibrandicarlo

Ven, 06/07/2012 - 08:13

perchè in italia abbiamo una destra che non è liberale. in italia il partito di maggioranza assoluta è quello della spesa pubblica. altro che destra e sinistra.

Ritratto di TizianoDaMilano

TizianoDaMilano

Ven, 06/07/2012 - 08:26

"La deriva oligarchica, ovvero il patto implicito o esplicito tra i poteri economici e le caste intellettuali e giudiziarie, partitiche e sindacali di sinistra". Questa è l'esatta fotografia della sinistra oggi. Voltastomaco!!!!!

Ritratto di cltgnn

cltgnn

Ven, 06/07/2012 - 09:10

Chiedersi se il boiardo bancario Monti sia di dx o comunista? Sarebbe come chiedersi se la finanza è di dx o comunista?? Lui guarda solo al ''dio'' soldo non per niente sta salvando i suoi amici banchieri con i nostri soldi. E' stato nominato capo del governo con un colpo di stato bianco, complice il capo dello stato e le banche. Nessuno si è preso la briga di rileggere le dichiarazioni fatte dopo l'estate scorsa dal pluri condannato de benedetti sulla durata del Governo Berlusconi? Questo dovrebbe fare riflettere il PDL su certi comportamenti delle società di reting. Sandro Sandro

cantastorie

Ven, 06/07/2012 - 09:10

..Ernè, pija, pesa, incarta e porta a casa...!!!