Perché il voto sulla Severino è un'assurdità

Basta un voto per cancellare una legge zoppa e cretina

Se la legge Severino, quella che butta fuori a calci dal Parlamento i condannati tipo Silvio Berlusconi, è costituzionalmente corretta - del che gli stessi esperti dubitano - non si capisce perché non venga applicata senza tante storie. Segno che è una legge zoppa o cretina? L'interrogativo, come direbbe Biscardi, sorge spontaneo per un motivo semplice. Oggi la famosa commissione (di cui si parla e straparla da oltre un mese, quasi due) vota per stabilire se il Cavaliere debba o no decadere dalla carica di senatore. Votare significa offrire ai commissari la possibilità di dire sì o no alla sua estromissione.
Se non fosse così perché mai dovrebbero votare, visto che la citata legge Severino - se è una legge vera - basterebbe a stabilire la sorte dell'ex premier? Non è finita qui l'assurda vicenda. Tra una settimana o due, a prescindere dall'esito della superflua votazione odierna, l'assemblea di Palazzo Madama sarà chiamata a sua volta a esprimere un giudizio - stavolta definitivo - sui destini del leader del centrodestra.
Ancora un voto? Sissignori. Vuol dire che i colleghi senatori di Berlusconi hanno ancora la possibilità di dire sì o no alla sua permanenza in Senato quale membro effettivo. Ma da quando in qua una legge (nella fattispecie la Severino) anziché essere applicata tout court viene sottoposta all'esame dei parlamentari affinché decidano - indipendentemente dal codice - se essa sia estensibile al Cavaliere? Conta la legge o conta maggiormente il parere dei senatori?
I soliti sapientoni affermano: l'assemblea di Palazzo Madama ha solo l'obbligo di prendere atto che Berlusconi non ha più i titoli per i rimanere in carica. Ma, se fosse così, perché mai essa dovrebbe votare? La qual cosa comporta una scelta, che può per definizione essere positiva o negativa. Se si trattasse soltanto di una presa d'atto, sarebbe sufficiente che i rappresentanti del popolo venissero informati della condanna di Silvio, cui toccherebbe uscire di scena soltanto in conseguenza della legge Severino. Invece no. Essi - ripeto allo sfinimento - sono costretti a votare. E se votassero per la permanenza di Berlusconi in Senato, automaticamente deciderebbero che la mille volte nominata legge Severino ha il valore di uno stupido gioco di società: zero.
Ora anche un ebete comprende che siamo di fronte a un controsenso talmente macroscopico da rendere tutta la questione più psichiatrica che giuridica. Come mai nessuno se n'è accorto? Già. Siamo in Italia, il Paese di Pulcinella.

Commenti

boffodocet

Mer, 18/09/2013 - 08:32

Non la faccia troppo lunga, in qualsiasi altro paese basta soltanto la parola "morale" perché un condannato si dimetta dalle istituzioni, anche senza una legge specifica. Caro Feltri la verità che non si vuole riconoscere è che quest'uomo ancor prima di entrare in politica già pensava a come farsi i propri interessi e maggiormente lo ha fatto andando poi al governo. Lo hanno beccato con le mani nella marmellata? Era nell'ordine naturale delle cose. Tanto va la gatta al lardo..

@ollel63

Mer, 18/09/2013 - 11:07

Lo statodi quella SINISTRA parte d'Italia è proprio questa "condizione psichiatrica", roba da MANICOMIO CRIMINALE PSICHIATRICO... e prova ne sono i poveri sinistrati-scribacchini pennivendoli-frustrati che cacano tra questi commenti del Giornale.

benny.manocchia

Mer, 18/09/2013 - 15:00

quant e' bell quant e' bell lu paese e Pulicinella... un italiano in usa

carpa1

Mer, 18/09/2013 - 15:07

Le verità, caro boffodocet, non basta proclamarle. E' necessario, per essere tali, che vengano dimostrate senza ombra di dubbio. Cosa che, nel caso di Berlusconi, a differenza di tanti altri, non avviene. Sono vent'anni che si va avanti a forza di teoremi. Certo, quando fa comnodo, si può credere e dire di tutto, perfino che le verità corrispondo alle proprie opinioni. Un conto è avere opinioni diverse (cosa possibile ed assolutamente plausibile) altro è volerle far coincidere a tutti i costi con verità non dimostrate.

Cosi_la_penso

Mer, 18/09/2013 - 15:08

Egregio direttore , ha ragione , in italia le cose semplici, basterebbero due calci ben dati ,devono per forza diventare difficili per giustificare tanti parassiti nel parlamento e nelle itituzioni. Altro esempio ce lo ha regalato il caro quagliariello ,che dopo aver lavorato in equipe di saggi esaltandone il lavoro , ha dichiarato che adesso ( giustamente ) tocca al parlamento legiferare ( che significa ripartire da zero e sconvolgere e stravolgere il lavoro fatto dai cosiddetti saggi).

Ritratto di marione1944

marione1944

Mer, 18/09/2013 - 15:12

boffodocet: voi sareste gli ultimi a parlare di morale visto che non ne avrete non ne avete e non ne avete mai avuta, e lasci perdere le sue supposizioni di quando Berlusconi ha deciso di entrare in politica, di supposizioni, senza fatti, con la vostra morale ad personam, (parolona che vi piace molto), ci avete rotto i cosiddetti gioielli di famiglia, le palle.

Romolo48

Mer, 18/09/2013 - 15:18

@ boffodocet ... ma quale verità? Quella dei teoremi o quella delle prove provate? In questo caso, in nessuno dei processi è stata portata uno straccio di prova me solo supposizioni, ricostruzioni a uso e consumo dei magistrati. Se questa per lei è giustizia!

Ritratto di serjoe

serjoe

Mer, 18/09/2013 - 15:28

Tutto vero quanto scritto,ma sul NON voto segreto, resto allibito: Io mi chiedo e non ho capito: se il partito decide il voto,allora il Parlamento e' un sacco vuoto??...Che ci stanno quelli a far...solo soldi a sprecar ? Basta solo il capo del partito ad indicar, come alla fine legiferar.

Rossana Rossi

Mer, 18/09/2013 - 15:52

Siamo proprio il paese dei cachi........

Ritratto di IoSperiamoCheMeLaCavo

IoSperiamoCheMe...

Mer, 18/09/2013 - 16:05

La cosa ridicola é che il parlamento precedente ha fatto la legge e molti di quei politici sono ancora in questo parlamento. Questo la dice tutta sulle capacità politiche dei nostri parlamentari (PD e PDL) che purtroppo non possono più essere scelti dai cittadini ma imposti dall'alto con i listoni bloccati così ci troviamo una manica di ignoranti amici degli amici.

paci.augusto

Mer, 18/09/2013 - 16:31

boffodocet-già dal nick si capisce il livello intellettuale di questo boffo! Invece di offendere da compagno, si sforzi, per quanto possibile, di capire che l'osservazione di Feltri è SACROSANTA!!! Da quando in qua ci vuole il voto dei parlamentari per fal valere una Legge?? Questa è una vera e propria demenzialità, da veri compagni!! Dia una spiegazione, se ne è capace!!

Ritratto di frank.

frank.

Mer, 18/09/2013 - 16:32

@ollel63, ti do una notizia dell'ultim'ora: la legge Severino è stata votata anche dal PDL all'unanimità!!! Di che cacchio di stato di sinistra vai cianciando??

terzino

Mer, 18/09/2013 - 17:25

Mi sarebbe piaciuto sentire un parere da parte della Severino oltre il"decida il Parlamento".

gian paolo cardelli

Mer, 18/09/2013 - 17:25

Ed infatti la legge Severino non fa decadere nessuno in virtù di se stessa: nella legge c'è scritto chiaro e tondo che la sopravvenuta causa di ineleggibilità deve essere giudicata dalla Camera di appartenenza ai sensi dell'Art. 67 Cost. Le votazioni quindi non possono non essere eseguite: le motivazioni che porteranno alla decadenza del Cav. e la sua messa alla mercè di qualsiasi altro PM se Forza Italia dovesse crescere di voti sono altrettanto evidenti, e con la pretesa di ipocrita moralità dei cialtroni "di sinistra" non c'entrano nulla.

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 18/09/2013 - 17:53

CARO FELTRI La colpa della legge Severino è del PDL, che stupidamente ha votato una delega in bianco al governo Monti per fare questa PORCATA di legge. Quando si governa NON BISOGNA DELEGARE NESSUNO!!! Saludos

Ritratto di jeff di rivombrosa

jeff di rivombrosa

Mer, 18/09/2013 - 19:11

curioso: questo articolo averebbe potuto scriverlo pari pari Travaglio sul Fatto.

luigimichele

Mer, 18/09/2013 - 19:23

ai signori della sinistra, ora tanto moralisti nonché figli del pci, partito nato il 1921 e mai morto, voglio ricordare un nome : MORANINO. Costui, partigiano comunista, venne, secondo le leggi di guerra, condannato a morte per le stragi di partigiani non comunisti fatte dopo la guerra, condanna poi commutata in ergastolo. Ebbene, questo "signore" si rifugiò in Cecoslovacchia v0mitando da radio Praga insulti e calunnie contro l'Italia capitalista. A metà degli anni 60 il socialista Saragat lo graziò e cosi tornò in Italia. Sapete come fini? IL PCI (D'ALEMA, FASSINO, ED ALTRI ORA PD ERANO GIA' NATI DA QUALCHE ANNO ED UN SIGNORE UN POCO PIU' ANZIANO DI LORO, NON MOLTO TEMPO DOPO, NEL 1968, APPLAUDI' ALL'AIUTO FRATERNO DI MOSCA AI COMPAGNI CECOSLOVACCHI CON IL SOTTOFONDO SONORO E SINISTRO DEI CARRI ARMATI DELL'ARMATA ROSSA). Si può essere di bocca buona ma con questi signori non si può fare amicizia.

profpietromelis...

Mer, 18/09/2013 - 20:00

E io non mi stancherò di ripetere che l'art. 51 della Costituzione distingue tra pubblici uffici e cariche elettive, tanto è vero che l'art.97 dice che le norme riguardanti l'amministrazione sono fatte dalle leggi. Ma le leggi le fanno i parlamentari, che dunque rientrano nella pubblica amministrazione (in cui rientrano i magistrati). Se Berlusconi è stato interdetto dai pubblici uffici, da che cosa è stato interdetto? Da NULLA. Feltri, possibile che nemmeno lei l'abbia mai detto nei suoi frequenti interventi in TV? Me lo spieghi questo silenzio. L'ho spiegato anche nel mio blog pietromelis.blogspot.com

profpietromelis...

Mer, 18/09/2013 - 20:11

Troppi errori ha commesso Berlusconi (io ho smesso di votare dal 1993). Ha voluto il porcellum. Ed ora se lo tenga come arma da suicidio. A questo punto gli converrebbe tornare al proporzionale senza premio di maggioranza perché lo zoccolo duro dei berlusconiani impedirebbe, pur con la vittoria relativa del PD (Partito della Disgrazia), la formazione di un governo della FALSA sinistra risultanto Forza Italia determinante per una maggioranza anche con l'ingombro dei grillini. Infatti, anche se la coalizione della falsa sinistra vincesse con il 35% dei voti sarebbe costretta a fare una alleanza con i grillini (che dovrebbero però superare il 20%, cosa improbabile). Ma con i pazzoidi dei grillini il PD si sputtanerebbe perché sarebbe preda di tutte le loro richieste, pur strampalate.

Rcorvaglia

Mer, 18/09/2013 - 20:45

Mi associo al commento di gian paolo cardelli, e comunque credo che l'incostuzionalità, cui lei riferisce e che anche alcuni saggi giuristi concordano, attenga solo al fatto che questa legge possa essere oppure no. Comunque caro dott Feltri se il parlamentare in questione fosse stato un altro, lo stesso sarebbe già a casa con la pena accessoria dei " due calci "..... " allora se il cane non è del principe possiamo sopprimerlo " purtroppo trattasi del sen. Berlusconi che ha come filosofia della sua vita la " deregulation " che non ha solo contaggiato i suoi adepti ma anche molti italiani.

flippo

Mer, 18/09/2013 - 20:50

Articolo troppo indegno per un commento. Ma quando l'hanno votata i deputati e senatori PDL a cosa pensavano? E poi è l'unico a non sapere che la legge Severino è stata applicata più volte ed è la prima volta per un parlamentare?

luna serra

Mer, 18/09/2013 - 21:46

sta dando una notizia non vera, lo prevede la legge che la decadenza di un Senatore deve essere votata dal Senato e quella del Deputato dalla camera dei deputati, poi quando è stata approvato sia il PD che il PDL erano entusiastici della legge

luna serra

Mer, 18/09/2013 - 21:54

sta dando una notizia non vera, lo prevede la legge che la decadenza di un Senatore deve essere votata dal Senato e quella del Deputato dalla camera dei deputati, poi quando è stata approvato sia il PD che il PDL erano entusiastici della legge Art. 1 Incandidabilità alle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica 1. Non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore: a) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, previsti dall’articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale; b) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, previsti nel libro II, titolo II, capo I, del codice penale; c) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell’articolo 278 del codice di procedura penale. Art. 3 Incandidabilità sopravvenuta nel corso del mandato elettivo parlamentare 1. Qualora una causa di incandidabilità di cui all’articolo 1 sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo, la Camera di appartenenza delibera ai sensi dell’articolo 66 della Costituzione. A tal fine le sentenze definitive di condanna di cui all’articolo 1, emesse nei confronti di deputati o senatori in carica, sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell’articolo 665 del codice di procedura penale, alla Camera di rispettiva appartenenza. 2. Se l’accertamento della causa di incandidabilità interviene nella fase di convalida degli eletti, la Camera interessata, anche nelle more della conclusione di tale fase, procede immediatamente alla deliberazione sulla mancata convalida. 3. Nel caso in cui rimanga vacante un seggio, la Camera interessata, in sede di convalida del subentrante, verifica per quest’ultimo l’assenza delle condizioni soggettive di incandidabilità di cui all’articolo 1.

Holmert

Gio, 19/09/2013 - 08:06

Boffodocet, che strano modo di farsi i propri interessi ha avuto mai Berlusconi entrando in politica? Ha governato per otto anni (non venti come dicono i malevoli male informati)ed alla fine, ora, tirandole somme, ci ha rimesso l'osso del collo. Più di 40 processi intentati contro di lui, molti sul nulla, diecine di milioni per difendersi, insulti da parte dei mass media con accanimento mai visto, condannato dai giudici a dare tre milioni al mese alla ex moglie Veronica, condannato a rimpinguare le casse esangui della holding di De Benedetti con 540milioni di euro etc......Se questi sono i suoi interessi come pensa, sono sicuro che lei vede uccelli volare all'indietro.