Più che una Finanziaria è un "marchettificio"

 Favorite banche e assicurazioni. Crosetto (Fratelli d'Italia): "Un elenco di favori". Lega: "Bancomat per il Sud"

Letta è riuscito nel suo esperimento impossibile. Scontentare tutti. Il Frankenstein legge di Stabilità, è diventato un mostro da laboratorio che semina il terrore. Gli unici soddisfatti sono lui e l'aiutante Igor-Alfano, oltre a Psi, Udc e minoranze linguistiche. Per Fratelli d'Italia il provvedimento è un vero e proprio «marchettificio». Per la Lega «il governo ormai è diventato il bancomat del Sud». Una legge «mancia i cui beneficiari sono i soliti amici degli amici». Il quadro che Lega e Fratelli d'Italia dipingono è quello di una legge che agevola le solite lobby, in primis banche e assicurazioni, che accontenta solo burocrati e tecnocrati di Bruxelles e che se ne frega di commercianti e industriali italiani.

Guido Crosetto, coordinatore di Fratelli d'Italia, è infuriato: «Questa legge è come un caterpillar, passa sopra a tutto. Non c'entra Nord e Sud, è un marchettificio e basta, soprattutto per le lobby finanziarie e assicurative che fanno il pieno. Dentro poi c'è di tutto, dai grandi editori alle bande musicali. È la classica legge per tenere buoni i voti di quattro o cinque senatori dubbiosi, in modo che non scappino quando la maggioranza inizia a scricchiolare. L'alto tradimento che talvolta il M5S invoca per Napolitano è in realtà quotidianamente presente negli atti e nelle scelte di Letta. Non dico del suo governo, perché sono convinto che siano esclusiva di una sua personale linea politica».

Così, come il giovane medico Frederick Frankenstein del film cult Frankenstein Junior di Mel Brooks, anche Letta impianta alla sua creatura un cervello anormale invece di quello dello «scienziato e santo». E la situazione sfugge al controllo di Frederick.
«Letta voleva lo scalpo di qualcuno per salvarsi la pelle e l'ha trovato - prosegue Crosetto - facendo favori solo ad alcuni per accreditarsi nei salotti buoni che poco hanno a che fare con la gente. Una legge volta a garantire un percorso personale al premier ma che non guarda al futuro del Paese. Lo ha solo fatto per fare bella figura coi suoi amichetti di Bruxelles. L'Unione europea continua a macinare passi verso la privazione di ogni spazio di sovranità nazionale attraverso i suoi inamovibili burocrati». Secondo Crosetto lo scandalo vero è quello che abbiano votato a favore quelli che stavano con loro fino a pochi anni fa. «Sono loro a doversi fare delle domande. Sia Alfano che il Pd tradiscono i loro elettori. Ma se prevalesse la verità invece dell'apparenza questo governo non solo sarebbe già caduto, ma non sarebbe mai iniziato».

E Giorgia Meloni, presidente dei deputati di Fratelli d'Italia, consegna a Twitter il suo pensiero: «Dopo Francia, Brasile, Inghilterra, Kazakistan, India e Polonia ora anche il Congo si prende beffa dell'Italia. Grazie a Monti e a Letta».
La Lega ha fatto l'elenco delle «marchette» al Sud e contenute nella manovra che ammontano complessivamente a 632,2 milioni. Tra le «mance» più eclatanti 25 milioni per le aree inquinate di Brindisi, un milione e mezzo per l'assunzione di nuove guardie forestali, sei milioni in tre anni per l'Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, due milioni per la lavorazione delle bucce dei limoni siciliani, un milione per le borse di studio destinate a giovani extraeuropei, 200mila euro per un osservatorio degli appalti della Camera.
E quando Letta vide la sua creatura esclamò: «Si-può-fareeeee!».