Il piano B per l’Italia? L’euro-lira

Una lieve svalutazione del 5-6% farebbe volare le esportazioni. Siamo assediati dagli speculatori nonostante le garanzie del Professore

L’Italia ora è nel mirino della speculazione internazionale. I Btp triennali hanno registrato un tasso di interesse di 5,30%. Christine Lagarde, capo del Fondo monetario, ha detto che la sorte dell’euro si decide fra due mesi. Nel gergo finanziario questo si traduce con «l’Italia è costretta a uscire dall’euro». Infatti il crollo dell’euro non dipende dalla Grecia, neppure basterebbe per decretare la sua fine la fuoriuscita della Spagna. Occorre che cada anche l’Italia. Infatti a quel punto l’area dell’euro è troppo piccola e alla Bce mancherebbero le cospicue riserve auree italiane. Crollato l’euro, l’unica moneta di riserva mondiale è il dollaro. Agli industriali americani e al governo Usa il disordine in Europa occidentale non piace. Ma la finanza è diversa dall’economia e conduce la danza.

L’euro è ancora un bambino, conviene cercare di strozzarlo ora. Mario Monti si è accorto finalmente di ciò e ha sterzato, un po’ tardi rispetto alla sua linea consistente nel dichiarare che l’Italia era sull’orlo del burrone e che lui ne era il salvatore. Ora va a Berlino a spiegare che l’Italia è solida e il ministro tedesco dell’Economia glielo riconosce. Si può far credere agli italiani, mediante i grandi media, che sia bastato il provvedimento tributario di 1,5 punti di Prodotto nazionale (Pil) del decreto Salva Italia per far recedere l’Italia dal burrone. Ma i mercati finanziari continuano a vedere i nostri punti deboli e ad ignorare quelli forti. Fatto sta che il nostro merito di credito è molto più basso del giusto. E ora il modo come è stato fatto il salvataggio delle banche spagnole suscita l’ipotesi che la Spagna possa essere costretta a uscire dall’euro, con la conseguenza dell’attacco all’Italia. La ragione di ciò è che, a quanto sembra lo Stato spagnolo deve garantire i 100 miliardi che vanno alle sue banche. Questa cifra è il 10 % del Pil spagnolo, sicché il debito pubblico della Spagna sale di colpo dal 70% all’80% del Pil.

E dato che il deficit di bilancio di Madrid è sopra il 7% il debito/Pil arriverebbe nel 2012 oltre il 90%. Noi potremmo essere obbligati a versare 17 miliardi, sui 100 di prestito alle banche di Spagna perché il nostro contributo al Fesf (Fondo europeo di stabilizzazione e sviluppo) è del 17%. In cambio di questa donazione di sangue abbiamo lo schiaffo di un aumento dello spread del nostro debito decennale fra 360 e 380. Noi vorremmo che le istituzioni finanziarie europee facessero una barriera contro gli attacchi speculativi al nostro debito, che è solvibile. E sarebbe utile che l’Unione Europee finanziasse infrastrutture per la crescita. Lo si può fare con il project financing, delle imprese, in cui la quota pubblica europea sarebbe solo il 10% dell’investimento. Ma poiché sembra che l’Europa continui nel «ni» dobbiamo disporre di un piano B, riguardante l’uscita eventuale dell’Italia dall’euro: che a mio parere deve consistere nel dichiarare che faremo una euro-lira che agganciata all’euro con un serpente monetario, con una fascia di oscillazione del 10% e svalutando subito del 5-6%. In questo modo la nostra esportazione avrà immediatamente un grande impulso e la nostra crescita riprenderà anche in concorrenza con Germania e Francia.

La svalutazione di questa piccola percentuale della nostra moneta non comporterebbe un rialzo di tassi e ci darebbe bensì svantaggi, ma anche vantaggi. Non mi dilungo su modalità e pregi di questo piano come piano B. Comunque comporta di far capire che l’Italia non è la povera Grecia ed ha uno strumento per salvarsi da sé. E che non siamo solo noi interessati all’Europa dell’euro, ma che anche gli altri europei hanno interesse a che noi ci si stia, ma alla pari, non in serie B...

Annunci

Commenti

AnnoUno

Ven, 15/06/2012 - 08:21

Potremmo cominciare semplicemente a negare i 17 miliardi del Fesf, ben superiore alle ultime due aste di BTP (ulteriori debiti) e proseguire così con gli altri "impegni" internazionali: ONU, Ue, guerre altrui, programmi di finta solidarietà... Si tratta di decine di miliardi che potrebbero essere utilizzate per 1) dar respiro alla nostra gente 2) ridurre il nostro debito 3) iniziare piccoli investimenti utili e reali. Non molto, è vero, ma come segnale agli speculatori sarebbe un gran colpo. Come giustificarsi con i benpensanti burocrati mondiali per questo improvviso stop alle elargizioni italiche? Semplice. Siamo PIGS, siamo straccioni, siamo inaffidabili, siamo ingovernabili. E' quello che ci vomitate addosso tutti i giorni sui vostri "autorevoli" giornalucoli. Ora noi ci adeguiamo. E vaffa..

morodi

Ven, 15/06/2012 - 08:52

ah, che bella foto, tutti sorridenti e felici, chissa' per cosa....forse hanno appena ricevuto un aumento di stipendio e stanno sghignazzando alle nostre spale....

roby55

Ven, 15/06/2012 - 09:00

Monti farà di tutto per far andare a monte il piano B, perché va contro gli interessi dei suoi amici banchieri. La speculazione è mò che è iniziata, da quando si è capita la fragilità dell'Italia e di tutti i paesi europei nei confronti dell'euro. L'ideale non è mai stata l'Unione Europea, ma una Europa assoggettata a un'unica moneta, monopolizzata da privati della finanza, per soddisfare la loro sete di dominio indebitando i paesi europei.

Ritratto di gattofilippo

gattofilippo

Ven, 15/06/2012 - 09:01

L'Italia è sempre stata trattata da serie B nonostante sia uno dei maggiori finanziatori dell'area euro. Io scrissi tempo fa che bisognava ricattare l'Europa, se noi usciamo dall'euro crolla tutto. Ma Monti è un tedesco e non un Italiano e finchè ci sarà questo governo potremmo anche retrocedere in serie C. Purtroppo nessun politico italiano ha le pa..e per farlo.

Leonardo Marche

Ven, 15/06/2012 - 09:08

Una svalutazione del 5% non risolverebbe nulla, è una cosa che puo fare Draghi (e la dovrà fare anche più ampia nei prossimi mesi). Se usciamo avremo uno scivolone iniziale anche del 40-50%. E l'inflazione schizzerà e dovremo ripagare il debito in euro ... No, la strada è un'altra, svalutazione dell'euro e riduzione per decreto di stipendi (pubblici e privati), degli affitti, delle tariffe imposte, della benzina. Una riduzione del 20-30% farebbe ripartire alla grande l'Italia e salverebbe la ricchezza (che non svaluterebbe). In più USA, EU e Giappone si dovrebbero mettere d'accordo per far rivalutare Pechino. Ho rivaluta del 100% o è fuori dal WTO e ricominciamo ad introdurre i dazi.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Ven, 15/06/2012 - 09:12

In questo momento il nazionalismo di questo giornale è del tutto inutile, perchè relegato a questa piccolissima comunità che diventa sempre più piccola in quanto conseguenziale alla caduta del PDL. L'esportazione fatta nel modo indicato prevede sfruttamento della forza lavoro agli stessi ritmi della Cina. Non si può fare in Italia. Trovate altre idee che non inneschino speculazioni a favore della confindustria.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Ven, 15/06/2012 - 09:19

chiaro che questa "brillante" idea deve averla avuta uno che sa come si tira "la palla ad effetto", o è un mercante che "gradirebbe"un nuovo aggiustamento dei cambi?(non basta più vendere ad un euro la merce che vale meno di ex millelire?) Giusto per ricordare:euri uno = millenovecentotrentaseivirgolaventisettelire, sui trattati! Ergo: i depositi dei mercanti hanno valore doppio, il borsellino dell'utente vale la metà! cambiate pure che ve ne fanno un'altro, di salasso. -Arrestateli,invece!

elisacarli

Ven, 15/06/2012 - 09:26

Così non si risolve la crisi anzi si peggiora!! Bisogna credere nell'Europa, fare sacrifici e piani di crescita credibili. Soprattutto bisognerebbe impedire la pubblicazione di articoli del genere, che su questa rivista appaiono sempre più spesso. Il disfattismo ed i messaggi infarciti di pessismo e catastrofismo servono solo a creare danni a tutti noi. Spero che le persone riescano rendersene conto. Giornalisti così farebbero meglio a mettersi la penna in tasca o a scrivere fatti di cronaca, piuttosto che voler a tutti i costi mettere bocca in cose delle quali sanno poco o nulla

elisacarli

Ven, 15/06/2012 - 09:24

Mi correggo, non avevo letto bene!!! LA svalutazione dell'euro e la fine del rigore tedesco potrebbe giovare. Nella fretta di leggere avevo capito che l'autore parlava di un ipotetico ritorno alla lira.

sevgiovanni

Ven, 15/06/2012 - 09:29

L'Italia fuori dall'Euro ? Come direbbe Bersanov ( senza ma ), SIIIIIIII. Qualche problema in più nei primi periodi, ma dopo finalmente liberi di rilanciare l'Italia.

a.zoin

Ven, 15/06/2012 - 09:32

Il signor ---prodi--- con il suo cast di --social-demo-- hanno voluto a tutti i costi che l'Euro forse la moneta Europea. Il sig. --- prodi--- e'stato premiato e MESSO à capo della banda. Ora che il piano si sta rivelando negativo, Ce' solo una cosa da fare. Il sig. ---prodi--- e il suo cast -- social-demo-- ??? Che si facciano avanti e che PAGHINO agli ITALIANI il DANNO FATTO. Sarebbe proprio da metterli TUTTI, ma, TUTTI AL BANDO e TOGLIERE LORO TUTTI I BENI - RUBATI AL POPOLO EUROPEO . RINGRAZZIAMO ANCORA IL POPOLO I T À L I À NO CHE LI HA' VOTATI, E ANCORA LI V O T E R A'.

antonin9421

Ven, 15/06/2012 - 09:41

Cosa avranno mai da ridere questi figuri pieni di boria in questa e in tutte le loro foto di gruppo? Bestie!

unclesam

Ven, 15/06/2012 - 09:38

Attenzione!|L'ingresso nell'euro ci è già costato il 35/40% del nostro potere d'acquisto, quindi per ogni 100 delle vecchie lire oggi abbiamo un potere di acquisto di 60/65 sempre delle vecchie lire. Se a questo aggiungiamo una oscillazione, negativa, del 10% (ad andare bene) noi ci troveremo 10 anni dopo con metà dei soldi che avevamo. Non mi sembra un buon affare. Se invece questo governo di incapaci facesse veramente i tagli alle spese e eliminasse i ladri che allignano in politica (sogno utopico) noi ci troveremmo con 20-30 MILIARDI in più ogni anno per almeno 5 anni che ci permeterebbe di tagliare le tasse e i balzelli per almeno un 5% medio, con ripresa dell'economia pari ad almeno la metà ovvero con un PIL che potrebbe crescere di un 2% annuo,alla faccia della Germania. Ma non sarà fatto e noi falliremo. Arrivederci a tutti in Poverolandia.

Roberto C

Ven, 15/06/2012 - 09:40

In un paese governato da una maggioranza di destrasinistra, può anche darsi che abbia una sua misteriosissima logica l'introduzione di un'eurolira... ma siamo sicuri che qualcuno in Europa la riuscirebbe a capire? Comunque questo non è un piano B, è il sogno dell'estensore dell'articolo e - io credo - del 90% degli italiani. Purtroppo il restante 10% è quello che ha le leve del potere (politico, economico, finanziario e militare), quindi credo che faremo bene ad attrezzarci come a Napoli, con le monete solidali (mi pare si chiamino schech), una specie di buoni sconto spendibili ovunque che in quanto sconti e non monete non sarebbero calcolati come reddito e sarebbero fiscalmente ininfluenti... ma contestualmente si deve creare una specie di "movimento di difesa dello schech" perchè se no sicuramente alla prossima finanziaria vorranno mettere il becco anche lì...

adigilio2003

Ven, 15/06/2012 - 09:43

Mi sa che Lei ha preso la laurea in economia nella stessa università di Monti (povera Bocconi che brutta figura negli ultimi tempi). Primo, l'uscita dall'Euro è a oggi possibile, trattati alla mano solo se si esce dall'UE (quindi dal mercato unico). Tradotto, si ritorna alle barriere doganali. Secondo, il "serpente monetario" che Lei fa resuscitare è tecnicamente fallito nel'92 quando UK, Francia e Italia ne uscirono (fu in quel contesto che i paesi europei decisero di far ascere l'euro). Terzo, ricordo al sig. Forte, rinfrescandogli l'economia monetaria che il tasso di oscillazione prevede l'intervento della banca centrale. Nel caso la nostra moneta il mercato la reputa sopravvalutata, questa si svaluta e arrivata alla soglia del 10%, la Banca centrale deve vendere moneta estera per comprare la propria. Ma le bance centrali non hanno riserve estere infinite e se queste finiscono la moneta esce dal tasso fisso. Prima di scrivere sciocchezze, STUDI

Dario40

Ven, 15/06/2012 - 09:44

tanto per cominciare perchè non emanare misure drastiche contro gli speculatori, obbligandoli come aveva proposto Tremonti, ad acquistare a termine versando il 100% dell'importo e non solo il 10% e obbligando le Banche a rifiutare qualsiasi forma di finanziamento a questi speculatori ?

Ritratto di veon

veon

Ven, 15/06/2012 - 09:45

E chi lo vuole il neuro? E la neuropa? Caro Forte, potrà dire che NOI siamo interessati solo quando ce lo avranno chiesto direttamente. Fino ad allora parli per lei. Anche perchè evidentemente non sono il solo a pensarla così, visto il sondaggio...

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Ven, 15/06/2012 - 10:00

Prima di scrivere articoli strampalati , spiegate bene ai vostri lettori , ammesso che siano in grado di capire , che un'uscita dall'euro comporterebbe una svalutazione della lira del 30 , 40 per cento tanto per cominciare. Poi la nostra liretta sarebbe in balia delle speculazioni internazionali e se ne vedranno delle belle.

Leonardo Marche

Ven, 15/06/2012 - 10:01

Non cambierà niente e non sarà il 5-6% di svalutazione (che sarebbe molto di più) a rilanciare l'economia italiana. Occorre un bagno di umiltà da parte di tutti coloro che si sono erti negli ultimi decenni al di sopra delle aziende. Ci metto dentro economisti, tantissimi statali, ma anche professori universitari, politici, media, ecc. Finchè il deficit estero non tornerà in pareggio saremo in emergenza e ci spegneremo. Ripartiamo da li. Le esportazioni devono superare le importazioni e non viceversa (per 50 miliardi l'anno come è da 14 anni). Per far questo occorre mettere mano alla struttura energetica del paese per pagare poco: via la follia fotovoltaica, si ai rigassificatori e centrali nucleari. Poi le aziende devono esportare di più, per cui vanno ridotte le tasse sul lavoro e di tanto ed i benefici vanno incamerati nei prezzi di vendita. Abbiamo i nostri giovani disoccupati e gli immigrati che lavorano e mandano i soldi a casa 8 miliardi/anno di rimesse: occorre riequilibrare ..

aliberti

Ven, 15/06/2012 - 10:08

Loro ridono, noi piangiamo

Mario-64

Ven, 15/06/2012 - 10:06

Sara' , ma pensare che per noi la crescita possa venire solo da una moneta svalutata e' un po' triste...

Adriano Teso

Ven, 15/06/2012 - 10:11

EVITIAMO SCIOCCHEZZE SU COSE COSì IMPORTANTI. Un ritorno alla Lira vorrebbe dire alti tassi di interesse , alta inflazione, mostruosi costi di cambio, burocrazia, isolamento, meno mercato comune ed altro ancora. Impariamo a spendere non più di quanto produciamo e a non mantenere chi non produce valore aggiunto ( una parte importante della Pubblica amministrazione, ma non solo ). E se gli USA stampano $ , che l'UE stampi € , almeno per arrivare ad un corretto cambio 1:1 € /$

Ritratto di deep purple

deep purple

Ven, 15/06/2012 - 10:18

Tenendo conto dello svantaggioso cambio lira/euro e del fatto che se usciamo dall'euro, la lira verrà svalutata ulteriormente, ho il presentimento che gli altri stati per timore che i nostri prodotti facciano concorrenza ai loro, ci impongano dei forti dazi che renderanno molto difficili le nostre esportazioni e per uno stato come il nostro che non ha risorse naturali ed è totalmente dipendente dal punto di vista energetico, potrebbe rivelarsi un olocausto, il colpo di grazia definitivo. Gli Inglesi non sono entrati nell'euro e non hanno subito conseguenze per il semplice fatto che la sterlina era già una moneta molto forte e pure la corona svedese vale molto di più della lira.

Ritratto di federaldo18

federaldo18

Ven, 15/06/2012 - 10:27

Se tornassimo alla lira ma agganciata all'euro, sarebbero svalutati sia la nostra moneta che il suo potere d'acquisto e, soprattutto, i già ben magri stipendi e pensioni della maggior parte degli italiani! Credo invece che sarebbe molto meglio agganciare la nostra lira agli USDollari, oppure a nessuna altra moneta estera !

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 15/06/2012 - 10:28

Per l'uomo della strada, come me, è difficile valutare gli effetti di un ritorno alla lira, da molti auspicato forse con fondate ragioni. Di certo è stato un errore clamoroso entrare nell'euro per fare contenti i governanti di Germania e Francia, che infatti ci hanno accolto a braccia aperte, anche se ora vanno a dire in giro che noi avremmo truccato i conti. La misura del nostro debito pubblico era ben nota e la conosceva bene pure Prodi il quale, nella sua mediocrità professorale, ci ha raccontato che l'euro sarebbe stato per noi un ombrello, mentre invece si è rivelato una camicia di forza, togliendoci la possibilità di battere moneta e se del caso di svalutare, ciò a spese delle nostre esportazioni.

mgarts

Ven, 15/06/2012 - 10:33

Nel mondo tecnico e ingegneristico è ben conosciuto il concetto di RETRO-AZIONE che è l'unico meccanismo possibile per garantire che un dato sistema funzioni nel modo voluto. In pratica ogni scostamento dal valore voluto di una certa grandezza provoca una correzione automatica di altri valori dai quali la grandezza di riferimento dipende. Più lo scostamento è grande maggiore sarà la correzione introdotta. Si tratta di definire quali sono le grandezze da gestire e quali le variabili su cui operare. Questi meccanismi di equilibrio automatico sono IMPEDITI dalla attuale gestione della moneta unica che non dipende per niente dai valori della economia reale dell'Italia, è come se il nostro riscaldamento domestico fosse pilotato da un termostato che non sta in casa nostra! L'unica speranza è uscire dall'Euro prima che ci affossi definitivamente.

Ritratto di fbartolom

fbartolom

Ven, 15/06/2012 - 10:38

Sembra la provocazione di Renato Brunetta per attirare l'attenzione ad un avvenimemento mondano. Sia agganciata o meno, il fatto di creare una nuova valuta avrebbe effetti terrificanti su tutto il nostro sistema con costi che compenserebbero qualsiasi beneficio si potrebbe conseguire. Se si esce per essere la cosa conveniente occorrerebbere deprazzarsi sufficientemente da generare nuova moneta per rimborsare la maggior parte del debito: cosa che si sarebbe dovuta fare del resto PRIMA di entrare nell'Euro in modo assai più ragionevole. Ovviamente, visto che siamo in avanzo primario, prima di fare questo sarebbe tuttavia molto più efficiente consolidare il debito restando nell'Euro.

pinolino

Ven, 15/06/2012 - 10:50

Ma certo, ci verrà concesso di tenere i piedi in due staffe come meglio ci comoda, con percentuali di svalutazione e oscillazione a nostro comodo e magari ci riempiranno di ceppi natalizi perché gli facciamo ancora il favore di parlare con loro. Sveglia, ne vogliamo uscire? Bene, bisogna essere disposti a pagarne il conto e il conto sarà salato, ben diverso da quanto descritto in questo articolo che sa tanto di sceneggiatura di una pubblicità del mulino bianco

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Ven, 15/06/2012 - 10:44

L'unico piano per l'Italia sarebbe costringere i parassiti (50% della popolazione nazionale) a trasformarsi in formiche, ma questo è un progetto troppo grande per noi. Ormai il parassitismo fa parte del nostro DNA e della nostra cultura, e anzi, stiamo importando nuovi parassiti da tutto il mondo. Quando lo stato non avrà più sangue da dare, allora i nodi verranno spaventosamente al pettine.

marvit

Ven, 15/06/2012 - 10:54

Leggo e imparo, da quello che postano alcuni importarti economisti in questa sede,che il più grande problema degli Italiani non è vivere e mangiare ma bensì tenere bassa l'inflazione.Praticamente lo stesso approccio che ebbe Burlando con il suo asino

migrante

Ven, 15/06/2012 - 11:03

sbagliero`e sicuramente non sono all'altezza di tutte 'ste eccelse menti, ma ho come l'impressione che si stia facendo come quello che, all'amico che dice di sentirsi poco bene, consiglia un medicinale "buonissimo" !...cioe`, in altre parole, senza curarsi minimamente di capire la natura del male si propongono cure convinti che un mal di testa lo si "cura" con il paracetamolo !

DocJ#6

Ven, 15/06/2012 - 11:04

Manca la controprova di come saremmo se non ci fossimo dotati dell'euro. Sarebbe meglio, sarebbe peggio, nessuno lo sa veramente. Probabilmente a quei tempi era giusto entrare. Mi limito però a dire che con la nostra liretta siamo arrivati ad essere la 5a economia del pianeta, con l'euro facciamo due passi avanti e uno indietro.

stefano.colussi

Ven, 15/06/2012 - 11:07

caro Forte, il figlio di un mio carissimo amico morto tragicamente (amico/compagno di mille sbornie, amico dotato anche di titolo nobiliare) lavora in Wall Street. Mi ha telefonato dicendomi : "... butta l'euro e converti tutto il malloppo in dollari..." Insomma mi ha detto, a chiare lettere, che l'euro è nato ieri, l'euro è in bilico oggi, e lo stesso euro non si sa se avrà un futuro domani...il ragionamento non fa una piega. C'è però... un però. Non credo nell'economia, non credo nella finanza, non credo nei soldi....non ho mai, dico mai creduto in quel Furbone di Romano Prodi (addirittura non credo più neppure in quelli che vanno in bicicletta: i più furbi dei furbi italioti. Credo solamente nella "Storia e nella Politica"..... O costruiamo gli "Stati Uniti d'Europa", attraverso una alleanza strategica tra la Famiglia Berlusconi & la Famiglia D'Alema, oppure andiamo a PATRASSO....stefano colussi cervignano del friuli, udine, italia dei morti di fame.

Cinghiale

Ven, 15/06/2012 - 11:13

#29 Raperonzolo Giallo - Forse i primi nodi sono già arrivati e si sentono.

Random64

Ven, 15/06/2012 - 11:17

continua delle economie europee..ma e poi dico ma nel 92..il gruppo "Soros, Prodi, Ciampi" sappiamo i magheggi strani che fecero sulla "lira"..cambiando le regole del gioco.e sparigliando..la Germania così e sopratutto come la Francia sono messe molto ma molto più male di come si pensi..solo che loro hanno al governo della loro nazione dei POLITICI e non hanno faide cretine..e sopratutto una sinistra "sfascista" come la nostra..

Molis

Ven, 15/06/2012 - 11:25

Aspettate che la Grecia torni alla Dracma, e vediamo come sono messi loro dopo 6 mesi. Vediamo quanti cialtroni avranno ancora voglia di uscire dall'euro a quel punto.

Cinghiale

Ven, 15/06/2012 - 11:24

Non credo che il problema sia la lira o l'euro, il problema è che non possiamo produrre tutto il latte che potremmo, tutti gli anni vengono buttati quintali di arance e uva perchè l'UE ci impone delle quote, i ns pescatori non possono pescare tutto che vogliono perchè anche loro hanno dei vincoli, i francesi ci copiano il parmigiano, gli spagnoli il prosciutto crudo (risultati beceri ma per loro va bene così), l'UE dice che si può produrre cioccolato anche "maneggiandolo" un pò e ci da un'altra bastonata. Così l'UE ha sempre frenato le ns produzioni, ci ha sanzionato e ha contribuito in modo concreto alla ns attuale situazione, il problema sono sempre stati i nostri governanti che praticamente mai hanno portato le ns necessità al parlamento europeo, cercando di far valere ragioni più che legittime. Presidente Monti le tasse le ha messe, adesso aspettiamo i tagli. Non sulla sanità, o la pubblica istruzione grazie.

CarloP51

Ven, 15/06/2012 - 11:31

Anzichè il semplicistico SI o NO di un sondaggio, spiegate bene a tutti quali sarebbero gli scenari di un ritorno alla lira. Perchè già ci sono stati divorati i salari reali nella fase lira/€ (motivo per cui i consumi si sono fermati e il risparmio è dimunuito); non vorremmo che venissero attaccati i risparmi delle famiglie, scoprendo che dal passaggio €/lire si decurtassero di una % sconosciuta, che non credo proprio che sia solo del 5/6% (che è già comunque tanto se pensiamo ai sacrifici già pagati).Ci sono in giro, come dice Feltri, troppi economisti, o pseudo, che parlano sempre e fanno ben poco.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 15/06/2012 - 11:31

Per l'uomo della strada, come me, è difficile valutare gli effetti di un ritorno alla lira, da molti auspicato forse con fondate ragioni. Di certo è stato un errore clamoroso entrare nell'euro per fare contenti i governanti di Germania e Francia, che infatti ci hanno accolto a braccia aperte, anche se ora vanno a dire in giro che noi avremmo truccato i conti. La misura del nostro debito pubblico era ben nota e la conosceva bene pure Prodi il quale, nella sua mediocrità professorale, ci ha raccontato che l'euro sarebbe stato per noi un ombrello, mentre invece si è rivelato una camicia di forza, togliendoci la possibilità di battere moneta e se del caso di svalutare, ciò a spese delle nostre esportazioni.

gpl_srl@yahoo.it

Ven, 15/06/2012 - 11:35

sette su dieci vogliono ritornare alla lira e forse nove su dieci vorrebbero vedere Monti partire per la germania e restarci

Bruno Burinato

Ven, 15/06/2012 - 11:39

Magari si adottasse quella soluzione

Random64

Ven, 15/06/2012 - 11:39

la Germania ha "truccato" i conti come e più di noi..sono tutte balle il loro "virtuosismo"..ma noi Italiani ci facciamo sempre prendere per il ciuffolo dall'abito del "monaco"..se un paese non si "sp@ttana" continuamente come noi..dice sempre che "lui" è virtuoso..e gli altri sono "ladri"..noi ci cadiamo sempre..la germania annientata dico annientata dalla guerra..ha un debito stratosferico con le banche internazionali..e la sua "unificazione" è basata sulle economie degli altri paesi d'europa..andare a fondo s questo mistero "finanziario" dell'unificazione intendo..è nostro dovere, una nazione florida come la germania ovest che si annette un'intero paese con le pezze ar ciufolo come quella dell'est e ridistribuisce la sua ricchezza su tutto..con qualche..sbandamento rimanendo la prima potenza economica d'europa..andiamo è assurdo, gli anailsti economici a fine anni 80..a boccie ferme senza euro pronosticarono in caso di unificazione una caduta della germania al terzo posto segue

pinocchioudine

Ven, 15/06/2012 - 11:47

Al mio esame di matura (anno 1972) scelsi il tema sull'Europa unita descrivendolo come una meravigliosa chimera, finchè esisteranno differenze fra Italia settentrinale e meridionale, ma addirittura fra Udine e Trieste. Gli insegnanti, in sede di orale mi fecero notare una certa immaturità per questa mia posizione...oggi, a sessant'anni, riscriverei le stesse cose.

Random64

Ven, 15/06/2012 - 11:47

continua delle economie europee..ma e poi dico ma nel 92..il gruppo "Soros, Prodi, Ciampi" sappiamo i magheggi strani che fecero sulla "lira"..cambiando le regole del gioco.e sparigliando..la Germania così e sopratutto come la Francia sono messe molto ma molto più male di come si pensi..solo che loro hanno al governo della loro nazione dei POLITICI e non hanno faide cretine..e sopratutto una sinistra "sfascista" come la nostra..

libertyfighter

Ven, 15/06/2012 - 11:42

Si come no... 5 o 6 %.... Mi ricorda il famoso detto PRIMA aumentiamo le tasse e POI, molto POI, pensiamo alla crescita. Se svalutiamo, parliamo di 20-30% minimo, altro che 5%. E mi associo all'epiteto cialtroni utilizzato provvidamente da Molis nel commento #36

Al2011

Ven, 15/06/2012 - 11:49

Chiamatelo "euro-lira", chiamateli parametri meno rigidi (tra cui più inflazione e niente pareggio di bilancio) per paesi come Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, oppure chiamatelo anche "calcio nel grosso didietro di frau Merkel". Quel che conta è che l'euro rigido e nazista, deciso dai ladroni burocrati di Bruxelles, ormai è alla frutta, e ormai l'hanno capito tutti. Non puoi massacrare le economie di interi paesi solo per avere una valuta forte, che poi forte non è, perchè la speculazione c'è comunque. A casa frau kulona!

Ritratto di scandalo

scandalo

Ven, 15/06/2012 - 11:50

Analizziamo i dati del SUD.... popolazione del meridione 20 milioni pari al 30% della popolazione italiana quota parte del loro debito 30% di 2000 miliardi pari a 600 miliardi , PIL del meridione 360 miliardi rapporto DEBITO/ PIL.... 164 % COME LA GRECIA !! NESSUNA NAZIONE EUROPEA HA QUESTE DIFFERENZE !! IL NORD può abbandonare l'euro , ritornare alle lire o ai sesterzi ma se non si stacca dal sud la situazione per il nord non muterà mai!!

CALISESI MAURO

Ven, 15/06/2012 - 11:49

Molis, uno che non si firma non dovrebbe dare del cialtrone a chi non la pensa come lui, dovrebbe essere evidente... Chiaro che abbiamo pagato dazio entrando e che dazio! Uscendone ne pagheremo ancora, tuttavia io penso che le mie ricchezze o proprieta' debbano essere gestite da me e non da persone che non conosco o agganciate a poteri forti e speculativi. Per concludere, ho notato che da quando usiamo questa moneta ho visto solo dei peggioramenti, non dipendera' solo da questo, ma anche da altre concause come l'apertura indiscriminata a persone e merci senza controlli tuttavia ... proviamo a cambiare cosi non si va avanti molto.. o no?

bruno serzio

Ven, 15/06/2012 - 11:52

Il ritorno alla Lira è auspicabile, anche se ci sono stati dei vantaggi con l?Euro, in particolare sui costi di importazione di energie e materie prime. Ho sempre pensato a un piano di ritorno alla Lira ma collegandolo all'Euro per scambi internazionali e all'interno utilizzarlo, magari con svalutazioni in modo da rendere più competitivi i nostri prodotti. sono d'accordo che in questo modo la nostra economia e crescita subiscono un netto miglioramento e chissà può darsi che i negozi rivaluteranno i cost in Euro in corrispondenti 1000 lire come avvenne all'introduzione degli Euro facendo raddoppiare i costi nel giro di pochi mesi. Questo però non sarà sufficiente perchè occorre sviluppare al nostro interno una grossa competività in attività e prodotti che non possono essere imitati o prodotti in altri Paesi e lasciare a Paesi a basso costo di lavoro prodotti a bassa tecnologia, perchè è inutile tentare di competere con loro su questi.

angelo.p

Ven, 15/06/2012 - 11:58

Ridateci la nostra lira a parità Euro in modo che possiamo gestire la nostra economia autonomamente.Con il nostro ingegno e impegno torneremo a crescere dando così anche una netta risposta a chi vuole speculare su di noi.Fino a quando accetteremo le mansioni di subalterni alla Germania non avremo scampo e non riusciremo mai a difenderci come in passato.Uscire dall'Euro quindi vuol dire uscire dai lacci che ci deprimono e ci impediscono di difenderci con autorevolezza e con credibilità

eloi

Ven, 15/06/2012 - 12:07

Scrive Francesco Forte: Se escono dall'euro, grecia, Spagna, Italia e forse altiri la zona Euro si fa troppo piccola. Io aggiungo che venendo meno tali paesi sarebbe per altri come se venisse a mancare il tacchino agli americani per la festa dell'indipendenza. In sostanza la mensa di Germania ed altri sarebbe più povera. Ci vorrebbe un bel referendum nei vari stati. Vorrei innanzi tutto vedere nel Parlamento Europeo chi si opporrebbe con più forza a tale proposta.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Ven, 15/06/2012 - 12:13

qualsiasi soluzione, purche' dotata di fonadmentali, e' auspicabile. Restare nell'area euro significa affondare col titanic. l'Italia dovrebbe agire il piu' presto possibile.

Giacinto49

Ven, 15/06/2012 - 12:26

Qualsiasi valuta non ci potrà permettere, dopo l'abbuffata di demagogia, clientelismo, stipendi e pensioni d'oro, furti con e senza destrezza, di tornare a vivere al di sopra delle possibilità.

ALASTOR

Ven, 15/06/2012 - 12:22

Io non sono un economista, ma mi pare di ricordare che ad ogni cambio di valuta nazionale, in ogni tempo e luogo, sia seguito un periodo di assestamento con una crescita dell'inflazione notevole. Questo sarebbe disastroso per tutti i lavoratori a reddito fisso che già ora stentano ad arrivare a fine mese e di rimbalzo sugli autonomi che resterebbero senza clienti. Mi pare che ci si voglia togliere dai piedi il controllo dell' U.E. che , con i vincoli che ci impone,finirebbe col decapitare la classe di politici incapaci che ci ha governato finora, anche a costo di impoverire tutti gli Italiani No grazie.

bobsg

Ven, 15/06/2012 - 12:32

Per salvarci c'è un solo piano: il piano "U". U come Uscita (dall'euro e dall'Europa).

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 15/06/2012 - 12:30

Per l'uomo della strada, come me, è difficile valutare gli effetti di un ritorno alla lira, da molti auspicato forse con fondate ragioni. Di certo è stato un errore clamoroso entrare nell'euro per fare contenti i governanti di Germania e Francia, che infatti ci hanno accolto a braccia aperte, anche se ora vanno a dire in giro che noi avremmo truccato i conti. La misura del nostro debito pubblico era ben nota e la conosceva bene pure Prodi il quale, nella sua mediocrità professorale, ci ha raccontato che l'euro sarebbe stato per noi un ombrello, mentre invece si è rivelato una camicia di forza, togliendoci la possibilità di battere moneta e se del caso di svalutare, ciò a spese delle nostre esportazioni.

tartavit

Ven, 15/06/2012 - 12:38

Ho già detto in altri interventi che sulla crisi dell'Euro e dell'Europa, gli stessi "esperti" non sanno che pesci pigliare. Questa proposta poi dell'economista Forte, sembra piuttosto una ulteriore boutade in libertà, che qualcosa da prendere sul serio.

Ritratto di antoni55

antoni55

Ven, 15/06/2012 - 12:44

Buon giorno a voi.Bene allora si passi immediatamente al piano "B"naturalmente sulle fatture e sugli scontrini fiscali,dovranno comparire le due valute in Lire ed euro,poi ognuno paga o incassa come gli farà comodo!!! Vogliamo scommettere chè i prezzi ritorneranno ad essere quelli giusti e non quelli speculativi e ladrocinosi di questi anni!!!!!

Lugar

Ven, 15/06/2012 - 12:55

Il piano B non è una scelta ma è il risultato di una impossibilità politica, di effettuare le riforme. Quindi, solo l'Italia perderà l'euro in Europa, il perchè, lo spiega bene il Der Spiegel di oggi.

voce.nel.deserto

Ven, 15/06/2012 - 13:33

Prima di giudicare avete visto la firma? Francesco Forte (Busto Arsizio, 11 febbraio 1929) è un politico, giornalista e professore universitario italiano. Ha fatto parte del Partito Socialista Italiano.Nel 1961 è diventato professore ordinario di Scienza delle finanze all'Università di Torino, dove è stato chiamato a succedergli da Luigi Einaudi.Nel biennio 1984 - 1985 è stato presidente della International Atlantic Economic Society.Nel 1987 è stato nominato presidente onorario dello International Institute of Public Finance. Insomma il prof Forte non è l'ultima ruota del carro e potrebbe benissimo essere al posto di Monti.a ha 83 anni ed è un po' stanco ma lucido se scrive così. Dall'euro,se necessario,si può uscire. Io ho risposto di no al questionario.Per 1 altro mese possiamo dare fiducia a Monti.Poi vedremo che fa l'Europa.

maumen

Ven, 15/06/2012 - 14:03

Condivido in pieno la proposta del prof. Forte. Questa Europa e' un fallimento e noi dobbiamo tirarcene fuori prima possibile.

caberme

Ven, 15/06/2012 - 14:57

Era ora che qualcuno le cantasse chiare all'Europa franco-tedesca, noi siamo entrati nell'euro perchè ci hanno voluto a tutti i costi, è questo che ne Prodi ne il Prof. Sottile hanno capito. Un paese come l'Italia, fortemente manifastturiero, fuori dall'euro e con una lira fluttuante, sarebbe stata una spina nel fianco agli altri paesi europei per la capacità dell'Italia ad essere concorrenziale su tutti i mercati. Tornando alla lira ci riaproprieremmo in toto della politica economica e monetaria, e sicuramente questa crisi così lunga non l'avremmo subita.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Ven, 15/06/2012 - 15:52

neh, ma tu, al mattino prima di uscire di casa guardi "quali" soldi tieni oppure "quanti"? -Per mettere il denaro nel portafoglio ci vuole la fatica, quella produttiva, altro che parole ed illusioni che portano solo al malcostume!!! Quello, tale Celentano dalla via Gluk, lo diceva bene:... chi non lavora non fa all'amore...!

gedeone@libero.it

Ven, 15/06/2012 - 15:58

#18 marino.birocco, e meno mai che c'è lei a spiegare a noi poveri ignoranti di questo giornale. Altro che Francesco Forte ex valido ministro delle Finanze di questo Paese, ora cari amici c'è marino birocco che insegna il giusto mantra al colto ed all'inclita. Marino birocco uber alles....

dinolab

Ven, 15/06/2012 - 15:57

Qualcuno riesce a spiegarmi perché Danimarca, Svezia e Norvegia navigano in acque tranquille al riparo delle tempeste che investono l'euro ?

Ritratto di falso96

falso96

Ven, 15/06/2012 - 16:18

Il contadino "specula" sulla cassetta dell'ortaggio, sopra i migliori e sotto il resto, il muratore "specula" sul materiale, Ognuno specula sulla tipologia di attività che conosce BENE. Chi specula con i soldi??? NOSTRI????? L'arte di speculare è un'attività di frode ma legalizzata dai governi ... che come sappiamo sono appoggiati dalle BANCHE.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 15/06/2012 - 16:23

Per l'uomo della strada, come me, è difficile valutare gli effetti di un ritorno alla lira, da molti auspicato forse con fondate ragioni. Di certo è stato un errore clamoroso entrare nell'euro per fare contenti i governanti di Germania e Francia, che infatti ci hanno accolto a braccia aperte, anche se ora vanno a dire in giro che noi avremmo truccato i conti. La misura del nostro debito pubblico era ben nota e la conosceva bene pure Prodi il quale, nella sua mediocrità professorale, ci ha raccontato che l'euro sarebbe stato per noi un ombrello, mentre invece si è rivelato una camicia di forza, togliendoci la possibilità di battere moneta e se del caso di svalutare, ciò a spese delle nostre esportazioni.

renzo cadamuro

Ven, 15/06/2012 - 16:55

Senza dubbio l'essenza del controllato volano dell'inflazione nell'ambito dell'autonoma politica monetaria ha asservito il paese alla potenza burocratica/finanziaria eruopea (Germania) e lo ha esposto alla speculazione, consapevole dell'impossibilità di una reazione del sistema Italia alle sue interessate provocazioni. La proposta di F. Forte è dunque quella che, nel segno dell'equilibrio, può impedire il definitivo successo del tentativo di esautoramento della nostra sovranità.

barbanera

Ven, 15/06/2012 - 17:25

#47 scandalo.Neanche il "trota" è riuscito a farti rinsavire!

Ritratto di antoni55

antoni55

Ven, 15/06/2012 - 17:42

Buon giorno a voi.Lo sapevate chè L'Italia è il terzo paese al mondo per quanto riguarda la quantità delle riserve auree detenute nella banca d'Italia!!! Lo sapevate chè qualcuno in europa ci stà mettendo gli occhi addosso,anzi sembra chè a marzo 2012 siano diminiute??? Attenti ragazzi state molto attenti a quello chè fate....

mauriziopiersigilli

Ven, 15/06/2012 - 18:13

dalla foto vorrei sapere quale è il motivo di tanto buonumore. se questi pieni di sapere lauree ,riconoscimenti, portano i popoli alla fame e vicini alle guerre civili tanto vale metterci semplici ragionieri, e normali cittadini'

AG485151

Ven, 15/06/2012 - 18:21

SIAMO ASSEDIATI DAGLI SPECULATORI ??? Dottor Forte : questo è solo l'effetto del fatto che siamo assediati dal nostro sistema politico/amministrativo/burocratico/clientelare.Che Lei non abbia chiare queste cose fa paura.

malanotteno

Ven, 15/06/2012 - 19:02

#65 dinolab: forse perche' sono paesi in cui la corruzione quasi non esiste? Forse perche' Danimarca E Norvegia esportano petrolio? Forse perche' devono trovare risorse per soli 5 milioni di abitanti nel peggiore dei casi?

renzoreful

Ven, 15/06/2012 - 20:52

Noto nell'articolo del prof Forte, che condivido, una considerazione circa l'impossibilità per la BCE di di sostenersi in caso dell'uscita dall'EURO oltre che di Grecia e Spagna anche dell'Italia per la mancanza delle cospicue riserve auree dell'Italia . Orbene è proprio qui il punto . Nel piano suggerito dai saggi economisti germanici è prevista la creazione degli euro bond conferendo il debito pubblico che ecceda il 60% del pil e garantendoli con le riserve auree che verrebbero messe nella disponibilità della germania. In tal modo, in caso nonostante il provvedimento , si arrivasse ugualmente a un cedimento della moneta unica, la germania si troverebbe rafforzata proprio da quello che ora gli difetta (le cospicue riserve auree dell'Italia) e noi torneremmo nudi alla lira. Poichè più tardiamo un inevitabile chiarimento e più le condizioni che dovremo subire saranno disastrose, chi ci portasse a un tale destino sarebbe chiaramente un traditore della patria e dovrà risponderne .

Ritratto di scappato

scappato

Ven, 15/06/2012 - 21:16

#60 volpeneldeserto: potrebbe benissimo stare al posto di Monti? No, e' Montiche non puo' stare al posto di Forte. Mio nonno mi diceva sempre " dimmi con chi vai eti diro' chi sei". Ebbene, Forte fu chiamato da Einaudi, immenso presidente. Monti da Napolitano, che di immenso ha solo le spese ( e le bugie).

Raoul Pontalti

Ven, 15/06/2012 - 21:52

S'i' fosse Raoul, com'i' sono e fui, torrei lo lato A di donne giovani e leggiadre: lo lato B di vecchie e laide lasserei altrui. Lasciamo dunque ai sodomiti il piano B che se anche firmato Forte è assolutamente debole ed intrinsecamente perverso. Il ritorno alla lira è il ritorno all'Italietta delle svalutazioni cicliche per ridurre il debito pubblico e aiutare qualche imprenditore con il fiato grosso nelle esportazioni e che oggi si tradurrebbe nell'iscrizione d'ufficio tra le nazioni del Terzo mondo. Dall'euro non si sorte se si vuole restare europei. E' possibile, doveroso anzi, ridiscutere certi parametri e certe decisioni assunte in sede UE, con l'avvertenza che noi pronunciamo Germania ma dobbiamo ricordare che i paesi fondatori dell'UE sono con lei (NL, B, L, e F) e anche altri con i conti in regola. manteniamo gli istinti sani dei nostri padri che ci misero al mondo usando e applicando il lato/piano A, il lato/piano B lasciamolo ai nemici di Cassano.

Ritratto di enkidu

enkidu

Sab, 16/06/2012 - 00:50

L'Unione Europea è diventata un luogo ove le decisioni vengono prese da persone che non rappresentano i popoli ed i votanti. fatevi un giro per il centro di Bruxelle a vedere le intestazioni degli uffici: tutte lobby. La strada che abbiamo preso è la totale perdita di sovranità a favore di un potere che legifera per atti decisi a porte chiuse.Questo potere è così forte da piegare i singoli governanti a recitare il loro mantra.ricordate l'entrata in vigore dell'euro? se provavi ad avere dei dubbi eri considerato un mentecatto. l'euro avrebbe salvato l'Europa e litalia dallo strapotere di USA, Cina e bla bla bla. Ora che siamo con le braghe in mano e stiamo finanziando chi ci comprerà a prezzi di saldo, la soluzione giusta (uscire dall'euro) te la fanno pagare cara.

corcelli Antonio

Sab, 16/06/2012 - 10:42

I paesi europei hanno favoreggiato la politica di unione delle due germanie!Un grande elettorato socialdemocratico si parla di alcuni milioni decidono di votare la CDU Partito conservatrice di centro destra,facendo cosí cadere nel 1982 il Governo Schmidt,-SPD. Subentrando il falco di destra il cancelliere Kohl della CDU . Kohl ,Mitterand ed il Pres.R.Regan USA,con tutti i paesi europei fanno subito cerchio favoreggiando la politica di dura confrontazzione(vedi l´escalazione degli armamenti nucleari sul suolo europeo ) verso Urss. Kohl, riesce ha riunire le due germanie. E sempre per volere del cancelliere Kohl impone all´alta finanza tedesca ed europea, appoggiato sempre dai paesi Eu.di introdurre nel 2001 la moneta unica L´EURO.Il cancelliere Kohl ben informato,sapeva che in Europa, le difficolta monetarie dell´italia ( enorme debito pubblico)é costruire su questi paesi indebitati con valute deboli, idem economie ha bassa velocitá vedi Grecia, la Spagna ,l´Irlanda,Potogallo etc.che porterá ,in futuro senza ombra di dubbio,al collassoeconomico di questi paesi stessi, ( questo il cancelliere con l´alta finanza tedescha,l´avevano ben previsto!)é sapendo che la giovane democrazia tedesca riscontrava, grande simpatia nei paesi europei,é che in questi paesi, esportava ha dismisura, approfittandone al massimo.Ora 20 anni dopo l´unione delle due germanie e chiaro che non cé piú la solidarietá! i furbi tedeschi nei confronti dei paesi deboli europei, non danno tempo, la solidarietá per i tedeschi costa ed é cara! Abbiamo secondo mé una sola cosa da fare ritornare indietro,riprenderci la nostra lira debole,e con piccoli ma sani passi ricreare ricchezze, ottenendo una Lira concorente sui mercati esteri ,esportando come nel periodo anni 70 anni 80.Se lasciamo che la Germania si riprende il suo caro DM.il marco tedescho,faranno la stessa fine degli Svizzeri col caro franco svizzero!Questo é lunica strada da percorrere, che rende europei ma liberi di essere Italiani in europa é non sudditi dei furbi delle due germanie.

dinolab

Gio, 28/06/2012 - 08:46

#73 malanotteno. Grazie per la risposta. Aggiungerei:"Forse perché non hanno l'euro ?" (O perché hanno rapporti PIL pro capite tra i più alti del mondo non hanno vantaggi ad adottare l'Euro e, se è così, nell'Euro ci entrano solo i paesi più sfigati e corrotti e quindi, sempre se è così, l'Euro è destinato a morire. O no? )