Di Pietro: "Abbiamo un programma di coalizione"

Il leader dell'Idv mette in chiaro i paletti entro i quali costruire una coalizione. E attacca Fiat: restituisca gli aiuti di Stato

L'Italia dei Valori ha "un programma di coalizione" e nessun interesse e poco interesse a dialogare con chi non sia disposto ad accettarlo. Lo hanno scritto per "tutti i cittadini", dice Antonio Di Pietro, parlando da Vasto. E replica così al numero uno dei Democratici, Pierluigi Bersani, che dalla foto di coalizione non si aspette nulla di nuovo rispetto a quella dell'anno scorso.

Il punto "su cui intendiamo costruire un'alleanza di coalizione", dice ancora il leader dell'Idv, sono "quattro referendum, due in difesa del lavoro e due per eliminare i privilegi della casta".

Di Pietro precisa anche la posizione del suo partito nei confronti della legge elettorale. Lascia poco spazio per i dubbi: è "una necessità prioritaria prima di ogni discorso con gli altri". E critica quella attuale, ritenendo il porcellum "da Prima Repubblica", un sistema in cui "prima si chiede il voto ai cittadini e poi lo si vuol vendere al migliore offerente".

Ma nel discorso del presidente dell'Idv non c'è solo la politica: anche l'economica, con la situazione di Fiat. "Abbiamo preso atto - dice Di Pietro - che Marchionne se ne vuole andare dall'Italia perchè dice che in Sudamerica gli danno gli aiuti di Stato. Voglio ricordargli che noi glieli abbiamo già dati, se li è presi, ma se ne va lo stesso dall’Italia". E attacca: "Marchionne ridia indietro gli aiuti di Stato che s’è fregato".

Commenti

G_Gavelli

Sab, 22/09/2012 - 16:20

Il Porcellum, a mio parere ha - sulla carta - un solo grosso difetto: non prevede le Preferenze. Infatti, la maggioranza uscita dalle urne era tale da garantire una assoluta governabilità del Paese...ma poi...i soliti personalismi dei politicanti, in nome dell'ASSENZA DI UN VINCOLO DI MANDATO PREVISTO DALLA COSTITUZIONE. Reintrodurre le preferene? Certo...ma siccome saranno comunque i partiti a stilare l'elenco delle candidature, tutti o quasi tutti i politicanti che hanno portato l'Italia allo sfacello saranno di nuovo in Parlamento e non in numero ridotto per i prossimi 5 anni.

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barbara.2000

Sab, 22/09/2012 - 16:57

povero di pietro , memoria corta o solo ignoranza pura ? ai tempi , sempre che la mia memoria non faccia cilecca ,della dc , i partiti , erano una quantità infinita , presentavano le loro liste con i candidati . si votava il partito e si sceglieva anche la persona . inutile dire oggi " porcellum" se non mettevi il nome il voto andava al capo del partito . ora bersani fa la voce grossa , scusi sa anche lei fa parte di quel periodo, e anche lei ha rubato a man salda . e non mi venga a dire che il debito italiano è nato con berlusconi , è nato con tutti voi di destra e di sinistra . se suopadre è ancora vivo ,forse si ricorda che nel 1950 si diceva che ogni bambino nasceva con un debito di 30 milioni di lire , e ricordo che la cosa mi angosciava . però oggi carodi pietro , ha restituito i 6000 euroal mese che prende in nero insieme ai suoi colleghi . ho sentito dire che 5000 euro al mese non vi bastano , poveri cocchi , allora pagate le tasse sui 6000 euro che prendete per rimborsi vari . altro che porcellum, credete che parlando di maiali la gente dimentica chi siete ?

Gianna Lorella

Sab, 22/09/2012 - 17:42

Potrebbe allearsi con i coltivatori diretti i suoi colleghi più naturali.

Ritratto di nestore55

nestore55

Sab, 22/09/2012 - 18:02

Domanda: lui ha restituito i prestiti ricevuti dai suoi indagati??? Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia....E.A.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Sab, 22/09/2012 - 18:51

Di Pietro non ha capito (o finge di non aver capito) nulla: non si tratta certo di far restituire alla Fiat le migliaia di miliardi (di lire) che le sono state elargite con gli anni, ma di impedire che le vengano dispensati altri soldi, magari sotto forma di prepensionamenti in deroga alla riforma Fornero. A proposito: scommettiamo che la ministra-coccodrilla sarà la prima a chiedere la deroga, in omaggio alla sua "torinesità" (leggi: per compiacere l'oligarchia locale e per prepararsi un futuro politico)? G_Gavelli: concordo in tutto.

Willy Mz

Sab, 22/09/2012 - 19:09

ma stiamo ancora ad acoltare questo zoticone?

giottin

Sab, 22/09/2012 - 19:45

Oggi "la stampa" riportava la notizia di un avvocatessa con 37 anni che alla toga ha preferito dedicarsi al gregge di capre: perché a suo tempo non l'ha fatto anche lo sgrammaticato di Bisaccia? Tutti ne avremmo tratto enorme vantaggio!!!

Fire_3

Sab, 22/09/2012 - 20:58

Il porcellum regola un sistema elettorale migliorabile, se si volesse andrebbe corretto garantendo maggiori garanzie democratiche con l'introduzione delle preferenze ma queste dovrebbero essere regolate da meccanismi il più possibile imparziali ( del tipo di primarie disciplinate per legge.) Se però i cambiamenti dovesse farli un personaggio screditato come l'Giustizialista di Montenero di Bisacce la legge potrebbe solo peggiorare, quindi sarebbe meglio tenercela così com'è. Buona Dipietrata Fire

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Sab, 22/09/2012 - 22:50

Bene ! le preferenze furono tolte, a furor di popolo, perchè favorivano l'elezione di personaggi come Fiorito e mafiosi! Oggi sono tutti concordi nel riammetterle, Ma anche" è meglio di no" Se oggi , una qualunque azienda che produce, chiodi o goldoni, facesse questi ragionamenti....nel giro di tre mesi,e sarebbe chiusa! Motto vitale: No pirla!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 23/09/2012 - 00:01

#Gianna Lorella - I coltivatori diretti sono persone serie e non lo vorrebbero come collega,soprattutto quelli molisani,conterranei di di pietro,glielo dico con cognizione di causa.

st.it

Dom, 23/09/2012 - 08:15

il signor di pietro si è adeguato benissimo al magna-magna dei rimborsi elettorali

Ritratto di kywest

kywest

Dom, 23/09/2012 - 09:29

Il re dei Buzzurri (furbi) è in totale confusione. Vediamo. Il Porcellum serve anche a lui per controllare i suoi eletti (che poi non lo sappia fare è un'altra storia). Le preferenze non mettono al riparo né del potere dei partiti (che scelgono i candidati), né dalle ruberie (vedi legge elettorale regionale). Probabilmente un Porcellum con primarie fatte per legge sarebbe l'ottimale. Per quanto riguarda i finanziamenti alla Fiat dell'Avvocato, lo Stato potrebbe riprendersi le fabbriche improduttive che impose agli Agnelli e le migliaia di assunti "in quota" ai partiti e sindacati. Ma queste cose il furbacchione sgrammaticato e senza creanza ferse le sa: confida nell'atavica italica ignoranza politica.

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Dom, 23/09/2012 - 10:24

Per Tonino l'infame la prima repubblica è stata la sua fortuna. Non se lo dimentichi!