Pinotti ai militari: su F35 e tagli state sereniDopo le polemiche sulle spese per la Difesa

«Io dico ai militari di stare sereni perché, lo ha detto ieri il premier Renzi, quando parliamo di forze armate e della necessità che l'Italia continui a svolgere il suo ruolo per la sicurezza del mondo, significa che non possiamo fare passi indietro». Lo ha detto ieri alla cerimonia per il 91esimo anniversario della fondazione dell'Aeronautica militare il ministro della Difesa Roberta Pinotti. Che ha aggiunto: «Quando parliamo di efficientamento, non significa togliere quello che è essenziale ma evitare che ci siano sprechi. Bisogna rendere la spesa pubblica più efficiente e le forze armate hanno già intrapreso questo percorso, ma non si può venire meno agli obiettivi strategici che abbiamo». Per questo, ha continuato, «faremo un Libro bianco della Difesa: abbiamo bisogno di capire le minacce, i rischi e le risposte da dare». Le polemiche sugli F35 continuano e la titolare della Difesa ha aggiunto al dibattito la propria considerazione: «Dell'Aeronautica militare si parla molto in questo periodo per un sistema d'arma (cioè a proposito dei tanto contestati caccia, ndr), ma io dico no ad un sistema d'arma o ad un aereo che diventa il cattivo».

Commenti

piertrim

Sab, 29/03/2014 - 08:51

"Dobbiamo difenderci" è il mantra di chi ci vuole rifilare gli F35 e chissà perchè. Pinotti ci dovrebbe anche spiegare da chi difenderci e perchè servono gli F35 se facciamo entrare anche i terroristi islamici in Italia e sono 70 anni che nessuno ci aggredisce e più di 20 anni che siamo noi andare in missioni di "pace" (si per per dire) in giro per il mondo. Mezza Italia è inguaiata al punto tale da non riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena, ma nei confronti dell'Onu, della UE, della Nato e di parecchi altri che sarebbe troppo lungo nominare soldi da dilapidare ne abbiamo a palate. "State sereni" dice la Pinotti ai militari, ma ai summenzionati (quelli del pranzo con la cena) cosa dice se non "Fate un altro buco nella cinta". E' questa la democrazia?