Pippo guastafeste del Pd fa infuriare il partito

Capricciosa come una star, forse senza avere carisma a sufficienza per esserlo, Giuseppe detto Pippo Civati (nella foto), ha fatto infuriare gli organizzatori della festa torinese del Pd. A poche ore di distanza dal suo intervento ha cambiato idea e non ha più voluto farsi intervistare per spiattellare il suo monologo su temi congressuali - forse considerato dallo stesso Pippo un po' noioso - ed ha chiesto, o per meglio dire imposto, un dibattito a due, con il presidente emerito della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky. L'incontro è previsto per questa sera alle 21. In molti nel Pd torinese interpretano la scelta di Pippo non solo come uno sgarbo ma una vera e propria mossa per la sua «propaganda personale». Del resto il giurista è l'interlocutore ideale per poter cavalcare i malumori della base democratica. Tra «inciucio», decadenza di Berlusconi e strilli moralistici, Civati spera di tener alta l'attenzione, cosa che forse non sarebbe stata altrettanto facile se avesse parlato dei suoi progetti da candidato alla segreteria del partito.