La Pivetti: "Fu eletta presidente della Camera perché Speroni vestiva male"

L'ex presidente della Camera 20 anni dopo: "Ero la terza scelta, quando me la dissero rischiai l'incidente in macchina"

"Alla presidenza della Camera fui eletta perché Francesco Speroni vestiva male". Nonostante abbia lasciato il mondo della politica ormai da diversi anni, Irene Pivetti racconta sempre volentieri qualche aneddoto legato alla propria esperienza a Montecitorio, che presiedette dal 1994 al 1996.

In un'intervista a La Repubblica, la Pivetti racconta l'elezione avvenuta vent'anni fa, esattamente il 15 aprile del 1994. Spiega che il candidato alla terza carica dello Stato era il leghista Francesco Speroni, su cui però calò il veto di Berlusconi: "Non possiamo eleggere uno che va in giro con quelle giacche tutte colorate." A quel punto sarebbe dovuto subentrare Roberto Maroni, che però scelse la poltrona di ministro dell'Interno. Così Umberto Bossi chiamò la Pivetti, scegliendola come la più giovane presidente della Camera di sempre: "Ero in macchina, per poco non andavo a sbattere".

Queella sua esperienza sullo scranno più alto di Montecitorio la Pivetti la ricorda come "un'avventura intensissima", segnata, pur in un clima di odio verso la Lega, dalla realizzazione delle riforme istituzionali. L'ex presidente della Camera rivendica il merito di aver avviato una spending review ante litteram ("tagliai il 10 per cento delle spese, e allora l'antipolitica non andava di moda"), e racconta della propria attività di promozione del made in Italy ("ho una società che lo promuove in Cina").

Di Berlusconi dice di avere solo bellissimi ricordi, ma confessa di non avere nostalgia per il potere. Voterebbe per Renzi? "Dipende con chi si candida. Si sta prendendo molti rischi, se fa bene fa bene all'Italia".

Commenti

pagano2010

Gio, 27/03/2014 - 14:41

Tipico esempio di meritocrazia!

Paul Vara

Gio, 27/03/2014 - 15:04

A partire dal momento in cui c'è un paio di gambe e qualche altro attributo volgarotto, per Berlusconi va bene di tutto...

magisax

Gio, 27/03/2014 - 15:43

Ebbè se è vera la cosa, non scegliere una valida persona solo per le giacche che porta, ke caduta di "stile" Silvio.....

Anonimo (non verificato)

pathos

Sab, 26/04/2014 - 19:54

abitava presso la stazione centrale e qaundo usciva da casa aveva come scorta 5 finanzieri ovviamente posti su 2 auto diverse. Si esibiva come un maresciallo primo novecento camminando con passo sacrale e indirizzando sguardi santificati alle sbalordite portinaie che la vedevano oltrepassare le soglie delle loro portinerie. Tutto il giorno i guardiani delle auto blu se la spassavano in attesa ch la principessa afona scendesse con lo scettro a farsi trasportare a far la spesa o alla casetta che stava per nascere. nel suo sguardo freddo e statico c'era il percettibile senso del potere e la sua volgare distanza dal popolo classista. Ma qaunto ci costa ? Molto visto che ancora oggi viene scortata da guardie e accompagnata con auto di stato .