Pizzarotti minimizza: "Con Grillo tutto a posto". Ma il sindaco è sotto accusa

Il sindaco di Parma in conclave con gli aspiranti sindaci. Ma in città i grillini e i cittadini protestano

A Parma sembra un sabato come tutti gli altri. Ma le persone che vanno alla messa serale in Duomo non sanno che il vero conclave della giornata si tiene all'agriturismo santa Teresa, alle porte della città, dove il sindaco Federico Pizzarotti ha incontrato aspiranti primi cittadini e amministratori pentastellati giunti apposta da tutta Italia. Quando arriviamo al cancello della struttura alberghiera troviamo gli ingressi presidiati da personale dello staff con l'ordine di non lasciar entrare nessuno. Pochi i grillini che si affacciano all'esterno, più sulla cinquantina che giovanissimi, qualcuno con bimbi al seguito, qualche ragazza ha il fidanzato ai cancelli che è venuto a prenderla. Tutti con l'ordine tassativo di non parlare, tutti che si limitano a poche parole di grande entusiasmo: "Benissimo, splendido, meraviglioso, ottimo massimo".

Pizzarotti, arrivato verso le dieci del mattino, si è fatto vedere intorno all'ora di pranzo, commentando con soddisfazione l'andamento dell'incontro: "Tutto a posto con Grillo. L’assenza di Parma dalle tappe del ‘#noncifermate tour’ è solo perché qui non si terranno le amministrative. L’evento non è stato ‘sconfessato’, è stata solo evidenziata la necessità di un confronto che poi c’è stato. Si tratta di una iniziativa interessante che va in questa direzione”. A sentire gli esponenti del Movimento cittadino, però, le cose non vanno proprio così bene. E, sorpresa, le critiche, pur pacate, piovono su Grillo come sul sindaco. "C'è bisogno di maggior coinvolgimento, di rinnovare gli obiettivi politici: anche nel caso dello scambio di tweet tra Grillo e Pizzarotti, va bene l'inesperienza, ma qui è mancata totalmente la comunicazione tra l'amministrazione e il movimento", spiegano al banchetto informativo di via Mazzini. Gli attivisti stellati, per la verità, non si fanno nemmeno pregare troppo, e confessano apertamente i propri dubbi: "Certo, da quando c'è Pizzarotti non si ruba più, ma la poca esperienza la stiamo pagando cara. Votarlo per un secondo mandato? Al momento non c'è alternativa...". Anche chiedendo ai cittadin non stellati il giudizio è a luci e ombre: "In questa città gli scandali non esistono: Parma è molto ricca e si tende a lasciare nell'ombra alcuni problemi, anche ora che è cambiata l'amministrazione", racconta Maria, studentessa di 22 anni, che poi continua: "Quando ha vinto nessuno se lo aspettava e c'era fiducia, ma ora Pizzarotti, pur riscuotendo simpatia, dà l'impressione di non saper amministrare."