Pizzetti: "Le violazioni ci sono, ma l'Autorità vigila"

L'ex garante smorza i toni: "Le aziende italiane devono cambiare atteggiamento e le multinazionali devono rispettare le norme europee"

Dopo la vicenda Prism che ha portato alla luce i controlli da parte della sicurezza americana su telefono, web e carte di credito, la relazione del Garante della privacy italiano, che denuncia centinaia di violazioni, ci fa temere di essere tutti spiati.

A smorzare i toni è però Francesco Pizzetti, presidente dell'autorità dal 2005 al 2012 e presidente dell'associazione Alleanza per internet, secondo cui i dati diffusi dal garante non devono allarmare. "Il garante si è limitato a dire che sta facendo delle attività ispettive e che è importante assicurare la tutela dei dati anche da parte delle aziende che spesso non colgono l'importanza di proteggerli e subiscono loro stesse furti". Una sorta di monito, insomma, volto porre l'attenzione a una "grave carenza culturale italiana". "Ovviamente siamo consapevoli che ci sono continue e numerose violaizoni in questo senso e Soro ha ripetuto con maggiore forza un appello già fatto in passato", sottolinea Pizzetti, "Il garante oggi, esattamente come è stato fatto negli anni passati, ha ricordato che questo è un atteggiamento sbagliato, perché le aziende devono proteggere i dati sia perché sono parte del loro patrimonio aziendale (che mettono a rischio), sia perché ci sono delle regole a cui non possono sottrarsi. 

Diverso il caso delle multinazionali, come Google, Facebook e Apple, che continuano, nonostante i numerosi richiami, a non rispettare le leggi europee di protezione dei dati. "Questo determina da parte loro un uso dei dati che per noi è illegittimo: dati usati per finalità commerciali, dati comprati e venduti senza che gli utenti ne siano adeguatamente informati. E dati non protetti dall'accessibilità da parte delle autorità americane, come invece le regole europee imporrebbero", aggiunge Pizzetti, "Il garante ha annunciato che non si tollererà più la mancata attuazione di queste normative. Ho apprezzato soprattutto questo aspetto: l'attenzione data all'accertamento di quanto avvenuto con quello che viene chiamato DataGate".

Commenti

angelomaria

Mer, 12/06/2013 - 14:35

no comment