LA POLEMICACosì la riforma Severino ha salvato solo Penati

Sabato 4 maggio, «Repubblica» a pagina 9 titolava così: «La Cassazione boccia la Severino: legge sulla corruzione da cambiare, troppe prescrizioni, processi in fumo. A rischio la concussione contestata nel caso Ruby». Nel mirino del quotidiano dell'Ingegnere era finita la legge anti-corruzione dell'allora Guardasigilli del governo tecnico Paola Severino. Legge che qualcuno si era affrettato a ribattezzare norma «salva Ruby». Ma alla luce dei fatti, l'unico che fino a oggi si è salvato dalle accuse è l'ex braccio destro di Pier Luigi Bersani, Filippo Penati.