LA POLEMICAPisapia li insultò e chiusero i negozi per protestare

«Fate schifo»: così il 18 luglio 2013 Stefano Gabbana aveva reagito all'offensiva contro la maison da Franco D'Alfonso, assessore al Commercio milanese. Lo stesso giorno tutti i negozi della catena avevano abbassato le saracinesche, sulle vetrine era apparso il cartello «chiuso per indignazione». A sollevare le ire di D&G era stata una dichiarazione di D'Alfonso: «Qualora stilisti come Dolce e Gabbana dovessero avanzare richieste per spazi comunali, il Comune dovrebbe chiudere le porte, la moda è un'eccellenza nel mondo ma non abbiamo bisogno di farci rappresentare da evasori fiscali». Tre giorni dopo Pisapia aveva rincarato la dose: «Gli indignati ora siamo noi. Dolce e Gabbana dovrebbero chiedere scusa a Milano».