Politico in catene a scuola contro la stangata sui libri

Inizio d'anno scolastico con lucchetto e catena, a Cosenza. L'assessore comunale alla cultura, Geppino De Rose (nella foto), s'è presentato ai cancelli delle scuole di via Popilia, quartiere abitato da centinaia di famiglie rom. Con pazienza e attenzione, come uno scolaretto al primo giorno di lezione di protesta, dallo zainetto ha tirato fuori un paio di cartelli, un catenaccio ed una catena e con i polsi legati s'è mostrato a studenti e genitori attoniti. Un gesto forte, per contestare il ministro Maria Chiara Carrozza e la scelta di risparmiare sui buoni libro. «Nel 2012 - ha spiegato De Rose - il nostro Comune ha ricevuto 443.000 euro. Quest'anno solo 195.000. È a rischio il diritto allo studio dei bimbi di 2.400 famiglie». Per questo l'assessore si dice adesso pronto a fare ben altro. «Nelle prossime ore garantiremo a queste famiglie le fotocopie dei libri che non potranno acquistare. Le prepareremo in assessorato e poi andrò ad autodenunciarmi: che vengano ad arrestarmi». Fotocopiare ai ricchi per far studiare i poveri.

Commenti

killkoms

Mar, 17/09/2013 - 11:35

grazie a questi illuminati personaggi,a cosenza ed in molte zone della calabria,oltre al problema della criminalità organizzata ,si è aggiunto pure quello dei rom stanziali,che quando non campano di dicerso lavoro,abbisognano sempre di tutto!