A Pompei è la solita storia La via Stabiana perde pezzi

Se il conto - ormai difficile da tenere - è giusto, siamo all'ottavo crollo nel giro di tre anni. Questa volta, nel sito archeologico di Pompei, sono venute giù alcune pietre dal muretto della via Stabiana, che conduce all'Odeion, il teatro Piccolo. È successo venerdì sera dopo la chiusura degli scavi, ma è stato scoperto ieri mattina durante l'ispezione di controllo, fa sapere la Sovrintendenza. Che in una nota precisa: si tratta di un distacco «molto limitato». Del resto che quell'area avesse bisogno di manutenzione si sapeva: era già tra quelle interessate dai progetti da realizzare con le risorse finanziate dall'Unione Europea nell'ambito del Grande Progetto Pompei.
I casi di incuria e degrado nel sito archeologico - per la cui salvaguardia solo qualche settimana fa è arrivato anche un appello dell'Unesco - ormai non si contano. Tra i più clamorosi quello che, nel novembre del 2010, riguardò la Schola Armaturarum lungo via dell'Abbondanza, o il cedimento di un trave di legno nel peristilio della Villa dei Misteri nel settembre dello scorso anno. A dare la dimensione della situazione ci pensa l'architetto Antonio Irlando, dell'Osservatorio Patrimonio Culturale: «Le pietre crollate oggi - spiega - appartengono a un edificio famoso, per questo hanno avuto l'onore della cronaca. Ma ogni giorno non si dà notizia, nemmeno ufficiosa, di decine di crolli di pietre anonime o di pezzi di intonaco decorato che si schiantano al suolo».