Il potere? Io?

Esercitazione per l’esame di giornalismo. Il candidato consideri che Piero Sansonetti, su l’Unità dell’8 marzo 2003, aveva scritto questo: «Nel ’92-’93 il potere di Paolo Mieli era enorme. Nacque un’alleanza di ferro: il Corriere, la Stampa, l’Unità e Repubblica. Si stabilì un patto di consultazione: ci si sentiva più volte al giorno, si concordavano le campagne, le notizie, i titoli. Il punto di riferimento era Mieli». Il candidato consideri ora lo scambio intercorso tra Sansonetti e Paolo Mieli su Liberazione del 24 maggio scorso: «Mieli, esiste il partito del Corriere della Sera?»; «Voi vedete una tendenza politica, e la riconducete al gruppo di giornalisti e intellettuali che fanno capo al Corriere della Sera; e peraltro riconoscete a questo gruppo la capacità di costruire operazioni culturali che magari non riconoscete ad altri. Su questa base dite: è nato il partito del Corriere. Non mi pare che ci accusiate di avere un piano per la presa del potere. (...) Ti conosco da una vita, e so che tra noi c’è un minimo comune denominatore: quello di considerare ogni teoria del complotto una stupidaggine». Il candidato ha tre decimi di secondo per rispondere al seguente quesito: Mieli ha dato a Sansonetti del cretino?