A Prato non solo tessile per i cinesi: scoperta piantagione di marijuana

Dalle piante del cotone a quelle della cannabis. Sette cinesi si sono «riciclati» e al posto della solita impresa di tessuti e vestiario pronto moda hanno messo su a Prato una vera e propria coltivazione industriale di droga. Un'attività sicuramente più redditizia nella quale sarebbero riusciti sicuramente a distinguersi, arrivando a rubare una grossa fetta di mercato ai concorrenti, se non fosse stato per i carabinieri. Gli uomini del comando provinciale di Prato, infatti, li hanno scoperti a conclusione di un'indagine iniziata a gennaio.
Il blitz, scattato l'altra notte nel comune di Vaiano, ha portato all'arresto dei 7 cinesi, fra i quali una donna, tutti originari del Fujian e immigrati irregolari tranne uno, che dovranno rispondere in concorso della coltivazione di oltre 4900 piante. Gli investigatori hanno accertato che il capannone era stato preso in affitto dalla fine dello scorso anno ed era stato scelto dalla banda proprio perché particolarmente protetto da occhi indiscreti. L'unico ingresso dello stabile, peraltro nascosto alla vista perché dà sul fiume Bisenzio, era accessibile solo dopo aver oltrepassato un cancello, sempre chiuso. Inoltre le vetrate erano state coperte con teli e buste in plastica nere. Il grosso dello spazio, poi, circa mille metri quadri, era stato attrezzato ad arte per produrre ingenti quantità di marjiuana.

Commenti

m.m.f

Sab, 01/03/2014 - 11:22

se uno prova a farlo da loro non esce mai più.............di galera.