IL PRECEDENTE

Lo scorso 21 maggio, a Brescia, un’altra tragedia. Marco Turrini, 41 anni, agente pubblicitario disoccupato da un anno ha ucciso i suoi figli piccoli, ha tentato di ammazzare la moglie e poi si lanciato dal balcone verso l’asfalto dove c’erano già i corpi dei suoi bambini, un maschio di 4 anni e una femmina di un anno e due mesi. Era depresso per motivi economici, aveva raccontato la moglie, ricoverata sotto choc all’ospedale agli inquirenti. Turrini era sofferente, a disagio anche se comunque in casa entrava lo stipendio della moglie. Non era una famiglia indigente. La mamma delle due piccole vittime aveva raccontato che il marito si era chiuso in se stesso. Poi quella maledetta mattina nell’appartamento in via Cremona la lite, il delirio, il duplice omicidio dei bimbi, il tentato omicidio della moglie e il suicidio. I due piccoli erano arrivati in condizioni disperate al pronto soccorso degli Ospedali Civili di Brescia dove, nonostante i tentativi di salvarli, erano morti.