La precisazione

Ai sensi dell’articolo 8 della legge n. 47/48 e successive modifiche, i sottoscritti Avvocati Carlo Guglielmo Izzo e Adriano Izzo, in nome e per conto della signora Elisabetta Tulliani, chiedono di voler cortesemente pubblicare le prove documentali, già inviate al quotidiano la Repubblica, che attestano l’esclusiva titolarità in capo alla signora Tulliani della vincita all’Enalotto. A tal fine, si allegano: 1) Distinta di versamento del 5.5.1998, a firma della signora Tulliani, attestante il possesso della schedina vincente (copia della schedina è riportata in calce alla suddetta distinta); 2) Estratto conto al 30.6.1998 attestante l’incasso della somma di Lire 2.204.018.900 su conto corrente intestato esclusivamente alla signora Tulliani; 3) Ricevuta attestante il bonifico bancario di Lire 1,1 miliardi eseguito in data 28.5.1998 dalla signora Tulliani in favore di Luciano Gaucci. La presente richiesta risponde all’esigenza di fare definitivamente chiarezza sulla vicenda e di evitare, d’ora in poi, la diffusione di notizie false e diffamatorie sull’argomento. Le prove documentali fornite dimostrano, in maniera inconfutabile, che la signora Tulliani, all’epoca dei fatti, era una donna ricca di suo e non già la «nullatenente» che si vuole ingiustamente rappresentare.
Avv. Adriano Izzo
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Prendiamo atto. Resta da capire come, con un miliardo di lire, nel 1998 si potesse fondare un piccolo impero immobiliare composto da decine di case e acquistare auto di lusso, gioielli e quadri d’autore. Ma è un fatto che spetta ai giudici accertare, non a noi.