Prelievo sugli stipendi dei prof, stop di Palazzo ChigiLa marcia indietro sul pasticcio-scuola

Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto che mette una pezza alla vicenda degli scatti di stipendio del personale della scuola. Il decreto conferma lo stop alla restituzione degli scatti percepiti nel 2013 che doveva avvenire con trattenute di 150 euro mensili. Stabilisce, inoltre, che non ci sarà retrocessione a una classe di stipendio inferiore per il personale che ne abbia acquisita una superiore nel 2013 in virtù dell'anzianità. Quindi quei 45mila tra insegnanti e ausiliari che l'anno scorso hanno ricevuto un aumento in busta paga per lo scatto d'anzianità, non ritorneranno alla condizione precedente: nei prossimi anni il loro stipendio resterà «rinforzato», indipendentemente dalle future decisioni sui successivi scatti. «Gli insegnanti possono stare tranquilli», ha assicurato il ministro della Difesa Mario Mauro dopo il Cdm. La marcia indietro del governo risolve un caso che lo ha fatto traballare a causa del rischio di prelievi di 150 euro dalle buste paga dei professori. Polemiche placate, ma Matteo Renzi non perdona: «Una figuraccia».