Preso il fidanzato della donna uccisa e messa nel freezer

È stato fermato in Sardegna Giulio Caria, 34 anni, il compagno di Silvia Caramazza, la commercialista 39enne uccisa, chiusa in un sacco di plastica, messa in un congelatore e trovata dalla polizia giovedì nel proprio appartamento in viale Aldini, a Bologna. Il fermo è stato eseguito dai carabinieri del nucleo operativo di Olbia. A carico dell'uomo, che è originario di Berchidda, era stato spiccato un provvedimento di fermo della Procura di Bologna. I militari lo hanno trovato nascosto dietro un cespuglio di macchia mediterranea, nelle campagne di Padru (Olbia-Tempio). Dall'altro ieri stavano setacciando palmo a palmo il territorio adiacente Berchidda, paese di cui è originario Caria e dove era stato notato nei giorni scorsi. A Padru, comune adiacente, è stata trovata la sua autovettura chiusa a chiave e così i militari hanno battuto le campagne circostanti trovandolo nascosto tra alcune frasche. L'ultima volta che Silvia Caramazza venne vista viva era il 7 giugno quando tornò a Bologna dopo aver lasciato un'amica che l'aveva ospitata per qualche giorno a Pavia. Il 14 giugno altre conoscenti, insospettite come i parenti dal fatto che la donna non rispondesse più al telefono ma solo agli sms, ne avevano denunciato la scomparsa ad un commissariato di polizia. Ad allarmare tutti, cugini compresi, non tanto il fatto che non rispondesse alle chiamate (a quanto pare cosa non inusuale per questa professionista che negli ultimi tempi aveva sofferto di depressione) ma il tono dei messaggini. Negli sms di risposta usava termini e diceva cose che risultavano strane a chi la conosceva bene. Messaggini in cui, a quanto si apprende, la donna avrebbe anche annunciato che a breve sarebbe stata irreperibile perchè aveva deciso di andare in vacanza.