Prigioniera in casa da otto anni La madre la teneva sotto sedativi

La polizia di Stato ha salvato a Napoli una giovane donna che da almeno 8 anni era segregata in un appartamento dalla madre. La donna segregata ha 36 anni ed è stata trovata dai poliziotti del commissariato Arenella nel tardo pomeriggio di oggi in un appartamento di uno stabile in Via Luigi Caldieri. La casa è di proprietà della madre, 69enne napoletana, ma la donna non vi abitava. La giovane, in evidente stato di malnutrizione e deficit psico-fisico, è stata portata in ospedale dai poliziotti per ricevere cure. La madre è stata arrestata per i reati di sequestro di persona aggravato e continuato, lesione personali e maltrattamenti in famiglia. All'arrivo dei poliziotti, la porta era chiusa dall'esterno e sul pianerottolo si percepiva un cattivo odore. Gli agenti, coadiuvati dai vigili del fuoco, hanno aperto l'appartamento. All'interno cumuli di spazzatura e in terra dietro un divano una giovane donna rannicchiata e semi nuda che cercava di riscaldarsi con un asciugacapelli. Le tapparelle delle finestre erano tirate giù e bloccate con dei fermi. Gli agenti hanno rintracciato la madre presso un altro familiare, aveva le chiavi dell'appartamento e il tesserino sanitario della figlia. Si recava nell'appartamento una-due volte alla settimana lasciando sul pavimento delle buste della spesa per poi andar via chiudendo la porta a chiave. La donna è stata arrestata.

Commenti

gisto

Sab, 01/03/2014 - 09:15

Questo bruttissimo modo di chiamare le cose non con la propria definizione,fa si che non si capisce cosa si vuole dire."diversamente abile" stando alla parola vorrebbe dire che è abile in un altro modo,ma quale? se è "disabile"!? E questi poveri sfortunati quanto cacchio gliene frega del politically correct.Scommetterei che qualcuno di questi disabili mentali,che hanno spesso barlumi intelligenti,al sentirsi definire in modo ipocrito,ci avranno mandato a....