Prime crepe, l'enclave grillina vacilla

Un anno fa, nei giorni caldissimi del voto a Parma, era il padre fondatore del M5S in città, il fedelissimo portavoce, factotum ombra dell'«eligendo» sindaco Federico Pizzarotti. Oggi Mauro Nuzzo, affronta il vento gelido di una primavera grillina che non decolla, non solo nel meteo. Come consigliere si era ritagliato il ruolo di presidente della commissione Cultura, ma dopo solo 12 mesi è stato «pugnalato», nemmeno alle spalle e senza poter pronunziare il più classico dei Tu quoque... Unanime il consenso e la mozione per «dimissionarlo». Obiettivo: evitare di agitare ulteriormente le acque con l'assessore alla Cultura Laura Ferraris, con cui Nuzzo si è scontrato negli ultimi mesi, soprattutto dopo la cancellazione di una rassegna di Poesia che in città piaceva a molti. Lui beve l'amaro calice parlando di «avvicendamento». Il sapore però ha tutto il retrogusto di un siluramento, la prima vera crepa nella bulgara maggioranza grillina di Parma.