Primo ok al Senato La tortura è reato comune

Primo passo per l'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento italiano. L'Aula del Senato, praticamente all'unanimità, con 231 sì e tre astenuti, dà il via libera al disegno di legge che introduce nel nostro codice penale il reato di tortura (articolo 613-bis). Ma solo come reato comune. Il fatto che il responsabile possa essere un pubblico ufficiale viene considerato solo un'aggravante. Pena punita con la reclusione da 3 a 10 anni. Se a commettere il reato è un pubblico ufficiale la pena andrà dai 5 ai 12 anni. In caso di morte della vittima la reclusione potrebbe toccare i 30 anni. Se causata volontariamente scatta l'ergastolo.

Commenti

ORCHIDEABLU

Gio, 06/03/2014 - 18:25

FINALMENTE E' QUESTO DI SICURO GRAZIE ALL'INTERVENTO DELLE DONNE IN POLITICA SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA.OLTRE AI POLITICI UOMINI CHE HANNO FIGLIE FEMMINEPERCHE' LE TORTURE COMMESSE AI DANNI DI MINORI DA PARTE DI POLIZZIOTTI SADICI PROPRIO PERCHE' PIU' FRAGILI E' INDIFESI,COSI' COME ALLE DONNE DA PARTE DEI CONIUGI VIOLENTI CHE ARRIVANO A PICCHIARLE E UCCIDERLE PER SADISMO APPUNTO,E' DA CONDANNARE. FINALMENTE DOPO AGGRESSIONI OMICIDI E TORTURE SI CONDANNA IL VERO RESPONSABILE IL SADICO PREPOTENTE.