Il Principe, i cani fedeli e i candidati

Di Machiavelli si sono scritte le peggiori cose; ma lui descriveva, non prescriveva, la cinica ragion di Stato. Faceva i conti con la natura umana, senza illusioni

Quest'anno nato nel segno dell'antipolitica celebra un compleanno speciale della politica. È infatti l'anno in cui vide la luce, cinquecento anni fa, Il Principe, anzi l'unico principe italiano che abbia conquistato il mondo. Dico Il Principe di Niccolò Machiavelli, l'opera politica più grande e più letta nel mondo e negli Usa, amata da Mao Tse Tung, esaltata da Gramsci e Mussolini, che ne curò il preludio (altre due prefazioni scrissero poi Craxi e Berlusconi). Di quel capolavoro e del suo geniale autore si sono scritte le peggiori cose; ma lui descriveva, non prescriveva, la cinica ragion di Stato. Faceva i conti con la natura umana, senza illusioni. Sapeva, come Sant'Agostino, che non si nasce buoni e pii ma egoisti e crudelucci e poi, magari col tempo e l'educazione, si può diventare meno cattivi.

Di quell'opera vorrei ricordare solo un particolare. Fu dedicata al Principe del tempo, un Lorenzo de' Medici, da non confondersi col Magnifico. E fu donata da Messer Niccolò a lui, insieme con due cani da caccia. Si racconta che il sovrano abbia apprezzato solo i cani da caccia. Oggi li avrebbe messi nella lista bloccata. Dopo cinquecento anni le cose non sono cambiate. I principi non leggono, non capiscono i capolavori e non accettano saggi consigli, preferiscono i cani fedeli e i servili adulatori. L'unica consolazione è che mezzo millennio dopo non ricordiamo nulla di quel principe né dei suoi segugi, ma celebriamo l'opera di Machiavelli. Alla lunga, l'intelligenza vince sul potere e le idee oscurano i latrati.

 

Commenti

Mercutio

Gio, 10/01/2013 - 15:12

Quel principe tuttalpiù lo confondiamo col nonno, che lui si avrebbe letto il piccolo saggio.

francoberto

Gio, 10/01/2013 - 15:35

Nel frattempo migliaia di persone intelligenti languono,stordite dai latrati...senza poter nemmeno sperare in un domani consono. Ciòpone in evidenza l'estrema rarità ditale virtù e,di conseguenza, il limite della democrazia...Tanto acriticamente strombazzata.

lunisolare

Gio, 10/01/2013 - 17:03

"l'intelligenza vince sul potere e le idee oscurano i latrati". Questa affermazione finale è una speranza che spero si avveri, che sorga il tempo che si dia importanza ai problemi reali con soluzioni fattibili e non uno sciorinare di slogan propagandistici. In questa fase di transizione è forte l'auspicio di un cambiamento radicale che cambi il modo di curare gli interessi pubblici senza prevaricazioni ed interessi personali.

MMARTILA

Gio, 10/01/2013 - 17:22

Certi cani, servili col Padrone, tali sono perché han paura del randagismo. In altre parole...o si accucciano accanto al despota o rischiano l'annientamento. In altre parole ancora...a molti (non) politici di infimo livello conviene leccare il posteriore del "capo" se non vogliono perdere la poltrona.

tzilighelta

Gio, 10/01/2013 - 19:32

in quel tempo Cesare Borgia uccideva i tori in piazza San Pietro dove oggi il Papa celebra la messa! A lui si era ispirato messer Niccolò!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Gio, 10/01/2013 - 20:12

#“L'unica consolazione è che mezzo millennio dopo non ricordiamo nulla di quel principe né dei suoi segugi, ma celebriamo l'opera di Machiavelli. Alla lunga, l'intelligenza vince sul potere e le idee oscurano i latrati”.# Caro Marcello, su questa chiusura, mi permetto di contraddirla. Si celebrerà certamente l’opera di Macchiavelli, ma ben pochi lo sapranno fare, specie tra i nostri politici che si atteggiano a prìncipi ma sono senza princìpii. Per i più sarà una manifestazione mondana nella quale esibire una cultura dell’ultimo momento, appresa da Wikipedia. E’ così “chiccoso e trandy!!” In politica la cultura latita, mentre la “coltura” (nella serra dei palazzi del potere) del benessere proprio, del partito e della casta abbonda. Purtroppo per noi, alle “descrizioni” di Macchiavelli non hanno fatto seguito le dovute “prescrizioni”. Di conseguenza la vittoria dell’intelligenza sul potere é ancora lontana anni luce e i latrati latreranno, ancor più ululanti, sulle idee. Oggi, nell’arco politico, c’é solo un uomo, completo di pregi e difetti che, con l’intelligenza e le idee cerca, non di vincere il potere, ma di vincere sul potere perché il potere sia del popolo. Tutti sappiamo cosa gli é capitato e malgrado ciò, nell’immensa savana della mediocrità, si batte ancora come un leone per raggiungere lo scopo. Comunque grazie per i suoi “cucù” che hanno la “virtù” di accendere anche neuroni privi di accensione.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 10/01/2013 - 20:23

Machiavelli apparteneva (come ha giustamente fatto notare il Dr. Veneziani) a quel tipo di uomini che non si facevano soverchie illusioni sulla natura dell'uomo. Uomini che sanno perfettamente che non si nasce buoni e puri e che le leggi, anche se imperfette, possono dare un contributo a migliorare il consesso civile. Quelli come Machiavelli sono le personalità più utili all'umanità! Non astratti e feroci pensatori ma disillusi conoscitori degli umani comportamenti. Non degli idealisti (che degenerano prima in ideologi e poi in despoti), ma realisti che mantengono per tutta la vita il desiderio di fare cercando di non imporre etiche ipocrite. Ogni riferimento a persone esistenti non è casuale, ma assolutamente voluto!

aguaplano

Gio, 10/01/2013 - 21:50

dedicata a Lorenzo dei Medici ma ispirata alla vita di Cesare Borgia, duca Valentino. la migliore dedica migliore a Macchiavelli ed alla sua opera è certamente l'opera e la vita di Benito Mussolini.

fishnchips

Ven, 11/01/2013 - 01:02

"l'intelligenza vince sul potere": "Truth is daughter of time, not of authority" ("La verita' e' figlia del tempo, non del potere") scriveva Francesco Bacone. C'e speranza ...

jovac

Ven, 11/01/2013 - 08:19

Mi sembra perfetta come analisi. Tra qualche decina d'anni penseremo a come si possa esser stati pazzi a tenere al Governo per anni dei cani che non sono riusciti a levare un ragno dal buco... E ci accorgeremo che quando finalmente sono stati defenestrati e sono andati al Governo l'intelligenza e le idee, come da tredici mesi a questa parte il mondo è cambiato.

Ritratto di ITALIASETTIMANALE

ITALIASETTIMANALE

Ven, 11/01/2013 - 09:52

e si come al solito parliamo di cose scontate l'unico rimpianto.... ho vissuto la mia gioventù tra il canile di via vignes al canile passaquindici al canile sommacampagna e pensavamo di essere lupi ...........

barretta gennaro

Ven, 11/01/2013 - 10:05

I principi di oggi non leggono perchè le notizie volano velocemente da un capo all'altro del mondo.Ai principi di oggi interessa solo il potere , e poco importa se lo fanno con poco o per niente zelo e fascino e senza amor di Patria: A.Sordi nel film " il Marchese del Grillo " , diceva al popolo " io sono io e voi non siete un cazzo".Triste realtà. Marcello , ritengo azzeccato la tua chiusa su Macchiavelli che " Lui descriveva , non prescriveva ", così come è azzeccatissimo il riferimento a Sant'Agostino.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 11/01/2013 - 10:25

#francoberto# in genere, apparizioni come la tua, le sorvolo per l'inintelligibilità del loro pensiero, ma, memore di una tua gratuita cattiveria verso di me, di recente, sul tema di Celentano, e, non avendomi replicato alla richiesta di farmi conoscere il pregio della tua maturità, essendoti definito in 'età matura', ecco, dopo il commento che hai quì depositato, mi dai conferma della infima qualità della tua mente.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 11/01/2013 - 10:26

Caro Marcello, quì, l'errore di fondo è l'aver messo sotto i riflettori un ' Principe ' inesistente. Io ho intravisto un Caprone Unicorno, un Monaco Falso, un Mistico serial killer, uno spregevole Giuda, ma assolutamente nessun Principe. Di Principi veri ne conosco solo due, Renato Brunetta e Giulio Tremonti. Con al centro l'insuperabile Sovrano, Silvio BERLUSCONI. La Santa TRINITA' : Padre, figliolo e Spirito Santo. GodiamoceLo questa sera in Servizio Pubblico.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 11/01/2013 - 10:30

#“L'unica consolazione è che mezzo millennio dopo non ricordiamo nulla di quel principe né dei suoi segugi, ma celebriamo l'opera di Machiavelli. Alla lunga, l'intelligenza vince sul potere e le idee oscurano i latrati”.# Caro Marcello, su questa chiusura, mi permetto di contraddirla. Si celebrerà certamente l’opera di Macchiavelli, ma ben pochi lo sapranno fare, specie tra i nostri politici che si atteggiano a prìncipi ma sono senza princìpii. Per i più sarà una manifestazione mondana nella quale esibire una cultura dell’ultimo momento, appresa da Wikipedia. E’ così “chiccoso e trandy!!” In politica la cultura latita, mentre la “coltura” (nella serra dei palazzi del potere) del benessere proprio, del partito e della casta abbonda. Purtroppo per noi, alle “descrizioni” di Macchiavelli non hanno fatto seguito le dovute “prescrizioni”. Di conseguenza la vittoria dell’intelligenza sul potere é ancora lontana anni luce e i latrati latreranno, ancor più ululanti, sulle idee. Oggi, nell’arco politico, c’é solo un uomo, completo di pregi e difetti che, con l’intelligenza e le idee cerca, non di vincere il potere, ma di vincere sul potere perché il potere sia del popolo. Tutti sappiamo cosa gli é capitato e malgrado ciò, nell’immensa savana della mediocrità, si batte ancora come un leone per raggiungere lo scopo. Comunque grazie per i suoi “cucù” che hanno la “virtù” di accendere anche neuroni privi di accensione.

Giorgio Rubiu

Ven, 11/01/2013 - 11:16

# fishnchips - Perchè non "pesce e patatine"? L'italianizzazione di Francis Bacon in Francesco Bacone è perfino peggiore dell'orrendo Tommaso Moro per Thomas Moor. Come ce la caveremo con "Guglielmo Shakespeario" o "Beniamino Gionsoni" per Ben Johnson, quello di "Volpone", non l'attore cinematografico di innumerevoli films Western diretti da John Ford (Giovanni Guado o Giovanni Fordo?) ed altri come "The Getaway" (quello con Steve McQuinn) e "Dilliger". Cordialità. Giorgio

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 11/01/2013 - 12:21

... e fra i latrati c'è anche quello di dario maggiulli

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Ven, 11/01/2013 - 12:59

Faccio una premessa che è più o meno pertinente all'argomento del Dott. Marcello Veneziani. Se solo fosse vero che i vari Professoroni e banchieri si preoccupassero del Popolo "peregrino" insieme ad una nuova veste per le cinque euro avrebbero dovuto fare una due euro e, quasi quasi anche una euro; ma non troppo per non mandare in tilt le macchinette mangia soldi. Per quanto riguarda "IL PRINCIPE" la S. Scrittura dice che si deve tenere unito al Signore se veramente vuole stare in piedi e fare bene al Popolo; ma chi tra i Potenti fa così? Ecco il vero male che ricade su tutti noi. Buon Anno

gigggi

Ven, 11/01/2013 - 13:38

Mi sono fatto delle grasse risate sull'affermazione di una signora sulle virtu' del pelato di arcore ( ma lo avete visto che diavolo ha sulla capoccia...è orribile e quegli occhietti porcini su un viso mummiesco e bianco stragonfio di botulino)il quale, secondo questa signora, si batte come un leone nella savana della mediocrita'...non considerando la piu' che mediocrita' del personaggio di cui alcuni episodi nel panorama internazionale ne hanno evidenziato i limiti a cui pereltro con la solita tattica ha ribattuto con accuse ,ritrattazioni,scuse e banalita' vaie a cui solo la signora e qualche altro crede ancora. Va bene, liberissimi...ma liberi anche noi di respingere le chiacchiere e scuse di un uomo che da tanti anni ci racconta come verita' sui suoi continui fallimenti(da lui stesso ammessi) che o per colpa o per non colpa sua SEMPRE fallimenti sono.Ce la farete stavolta a pubblicare???Almeno uno su dieci.......no eh????

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 11/01/2013 - 14:04

#gigggi# Guardi che io ho il coraggio di scriverle direttamente facendo il suo nome. Se lei non lo fa, la conoscela parola contraria a coraggio? A buon intenditor..... Glielo ripeto non ha bisogno dei miei post per scaricare il suo odio su Berlusconi. Quello che deve dire lo dica con cognizione di causa senza usare le persone. Saluti. Rosella

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Ven, 11/01/2013 - 14:25

ho sempre preferito la mandragola perchè le corna superano di gran lunga le idee.

giuseppe giordano

Ven, 11/01/2013 - 15:47

#gigggi# la "Signora"(con la S maiuscola per favore),anche con troppa grazia, l'ha invitata a dire le cose con cognizione di causa e se è armato ancora del minimo buongusto segua il suggerimento non senza prima correggere il suo italiano e chiarire meglio il contenuto dei suoi sproloqui,non facile da intuire. Che Marx le ponga il sacro palmo della sua mano sinistra sulla capocciona. Auguri Italia.

francoberto

Mar, 15/01/2013 - 11:31

"Dario Maggiulli",avverto il limite di questa "nostra"schermaglia che infastidisce i lettori, ma siccome da ostinato "sbrodolante",mi costringi a replicarti( per l'ultima volta,in rispetto altrui)lo farò telegraficamente: -Tu non ti confronti,ostenti il tuo narcisismo e detesti chi lo critica nella forma(tutta una sbrodolatura,appunto)e nella sostanza,mediamente inesistente o peggio(vedi il caso Celentano) -Caso Celentano sul quale ti replicai eccome.Magari non a stretto giro,come nella tua infinita...pretenderesti,ma appena avuta notizia della tua "sfida".Vai e constata! La mia sincera chiusura è là,imperitura! -Anche alcuni princìpi di astrofisica sono "inintelligibili" agli imbecilli.E tu non immagini quanti imbecilli esistano su questa terra.E qui mi riallaccio al succo di questo Cucù.