Pronta la boccata d'ossigeno «Uno sconto di 500 milioni sulle bollette energetiche»

Oggi il decreto del "Fare" in Consiglio dei ministri. Zanonato: "Sconti dalla riduzione di oneri e rendite". Alle imprese 5 miliardi di crediti per gli investimenti

Il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato

Roma - Sconti in bolletta per 500 milioni di euro, interventi per le infrastrutture e cittadinanza italiana più facile per i figli degli immigrati.
Il «decreto del fare» approda a Palazzo Chigi spezzettato, nel senso che non c'è per il momento la parte sul lavoro (arriverà, forse, venerdì prossimo). Oggi pomeriggio il Consiglio dei ministri convocato in via straordinaria approverà il pacchetto delle semplificazioni e misure per il rilancio dell'Economia del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato.
Il complesso delle misure sarà diviso tra un decreto e un disegno di legge. Molte fanno già parte di provvedimenti per le semplificazioni dei precedenti ministri, in particolare Renato Brunetta e Patroni Griffi.
Zanonato ha anticipato parte del provvedimento. Il governo punta a tagliare le bollette elettriche a cittadini e imprese di oltre 500 milioni di euro l'anno, riducendo oneri impropri e rendite, ha annunciato il ministro. Novità che sta allarmando le imprese del settore elettrico, che ci vedono un inasprimento delle tasse a loro carico.
L'altra novità sono i 5 miliardi di credito agevolato, ad un tasso dimezzato rispetto a quello di mercato per le aziende che investiranno in macchinari. Le risorse arriveranno dalla Cassa depositi e prestiti.
Confermata la misura a favore dei figli degli immigrati. Al compimento dei 18 anni potranno richiedere la cittadinanza italiana, anche se i genitori non hanno attivato le procedure necessarie. Ma sulla misura potrebbero sorgere problemi. «Il governo Letta vuole far passare uno ius soli mascherato sotto forma di semplificazioni. È un fatto gravissimo: si intestino le cose con il loro vero nome», ha denunciato Ignazio La Russa, presidente del movimento Fratelli d'Italia-centrodestra nazionale.
In arrivo anche alcune misure a favore delle piccole e medie imprese. «Potenzieremo il fondo centrale di garanzia consentendo così a una platea molto più ampia di imprese di beneficiare di questo importante strumento. Il fondo ha risorse sufficienti per tutto l'anno, ma è già previsto un cospicuo rifinanziamento che consentirà di attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi», ha annunciato Zanonato.
Poi le semplificazioni. Certificazioni più facili, ad esempio quelle che riguardano la residenza. Poi un giro di vite sulla burocrazia che blocca un provvedimento. Il dirigente rischia fino a 4mila euro di multa. Novità sugli adempimenti dei datori di lavoro, ad esempio sulla sicurezza. Alcune norme, tra il decreto e il disegno di legge, prevedono semplificazione negli adempimenti per le prestazioni lavorative di breve durata o quelle, come le ristrutturazioni immobiliari, che impiegano poche persone. Confermata l'abrogazione della responsabilità solidale fiscale negli appalti, così come il Durc elettronico, i certificati online.

Commenti

blues188

Sab, 15/06/2013 - 09:30

Non devono essere sconti, ma reali abbassamenti di prezzi che sono stratosferici!! Abbiamo la corrente più cara del mondo!

Lucaferro

Sab, 15/06/2013 - 09:37

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herbavoliox

Sab, 15/06/2013 - 09:40

Ma non fateci ridere... il contentino non ci basta. Siete lì per effettuare tagli alla casta cioè a voi. Capisco che tagliarsi le palle fa male, ma, fa più male suicidarsi. I saggi mandateli pure a casa, non servono a nulla. Mi candido gratis e vi do le dritte col semplice ausilio del buon senso.

bosco43

Sab, 15/06/2013 - 09:42

Occhio...arriva la vasellinaaaaaa....

fcf

Sab, 15/06/2013 - 11:36

Se pagassimo stipendi e pensioni agli attuali dipendenti delle centinaia di Enti inutili e sovrapposti, ma bloccandone le "competenze" e chiudendoli, otterremmo un risparmio mostruoso per aziende e cittadini. Il costo inutile in termini di tempo e denaro di quegli Enti è enormemente maggiore di quello relativo ai soli stipendi. Ma la burocrazia, sostenuta dai soliti sinistri e utilizzata come serbatoio di voti, si moltiplica e paralizza ogni attività. Di questo ringraziamo sopratutto i sindacati, il cui diritto ad esistere non è mai stato regolamentato dalla Costituzione, hanno finora paralizzato il Paese e alla faccia del progressismo, rappresentano una palla al piede e nient'altro.