Protesta al Cie: «bocche cucite» per 13 stranieri

Torna la protesta degli immigrati del Cie di Ponte Galeria, a Roma. Tredici marocchini, provenienti da Lampedusa, sabato sera si sono cuciti la bocca. Gli stranieri hanno fatto sapere a medici e infermieri che li seguono 24 ore su 24 che non smetteranno lo sciopero della fame, ma le condizioni di salute, per ora, sono buone. «I marocchini - spiega il direttore del Cie Vincenzo Lutrelli - protestano per il protrarsi della loro permanenza nel centro. Si lamentano del fatto che da Natale a oggi non è cambiato nulla e dicono di aver avuto notizie da altri connazionali che si trovano in altri centri di uscite, mentre loro sono ancora qui».
Già il 21 dicembre una decina di persone si cucirono la bocca per una settimana: sette di loro hanno replicato venerdì. A Natale, avevano interrotto la protesta solo in cambio dell'impegno a un miglioramento delle loro condizioni. E anche ieri al caso si sono interessati il senatore Luigi Manconi, il deputato del Pd Khalid Chaouki, Ileana Piazzoni e Nichi Vendola di Sel, chiedendo soluzioni urgenti.

Commenti

angelomaria

Lun, 27/01/2014 - 09:39

mandiamoli tutti a casa!!

giorgio solda'

Lun, 27/01/2014 - 13:47

Paghiamo noi Italiani. Mandiamoli a casa loro, voglio vedere se fumano gratis e usano il cellulare a sbafo. Anzi , li mandiamo tutti dalla Kyenge; saranno mantenuti dal lauto stipendio della Ministro. E' pazzesco , vengono in Italia , una buona parte do loro sono delinquenti e noi dobbiamo mantenerli. Un vero paese civile avrebbe gia' provveduto a rimpatriarli. Viva l'Italia.