La Provincia spericolata

Passaggi col rosso, omissione di dati, transito sulle preferenziali. Fioccano le multe ai dipendenti della Provincia di Bologna, un ente che di solito, grazie agli autovelox, le violazioni al codice della strada le fa pagare ai cittadini invece che pagarle. L'istituzione presieduta dal 2004 da Beatrice Draghetti (Partito democratico) deve infatti rispondere di sanzioni pari a 783 euro per via di condotte «dinsinvolte» al volante. Le violazioni accertate, dai Comuni di Bologna e di Dozza, sono diverse. Si parte ad esenpio dal settembre 2012, quando un'automobile della Provincia non si è fermata con il semaforo rosso: 169 euro di sanzione, schizzata a 321 euro perché non pagata entro 60 giorni. Lo stesso episodio è costato altri 300 euro per mancata comunicazione dei dati del conducente. Ci sono poi verbali, del 2009 e del 2001, per circolazione sulle corsie preferenziali. L'ente amministrato dalla Draghetti ha fatto sapere che pagherà tutto, precisando comunque che dopo un'istruttoria ad hoc si rifarà sui dipendenti spericolati. LuDon