La provocazione della Coop: premio ai dipendenti «puliti»

Se siete più gentili coi clienti, se vi pettinate per bene, se vi vestite con cura la mattina e se, magari, non sudate, vi aumentiamo lo stipendio. L'abito fa il monaco eccome per Coop Estense (nella foto l'interno di un supermarket) che ha deciso di legare all'aspetto esteriore (gli indicatori sono l'igiene personale e la «sobrietà di comportamento») il premio di produttività per i propri dipendenti nei supermercati. La trattativa tra i sindacati e la direzione del gruppo cooperativo è saltata a fine giugno proprio sulle nuove pretese del gruppo (che conta 37 supermercati e 17 ipermercati in Puglia e Basilicata, oltre che nelle province di Modena e Ferrara nella regione «rossa» Emilia-Romagna). «Si tratta di una scelta allucinante che sfiora la violazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Mi chiedo come farà l'azienda a valutare il grado di sporcizia o di sudore sui lavoratori», attacca Giuseppe Boccuzzi, segretario provinciale della Fisascat-Cisl di Bari.