Pure nella Cgil gli anti inciucio ora minacciano la scissione

Roma«I mal di pancia nel Pd sono simmetrici ai mal di stomaco nella Cgil. Ma, come il Partito democratico, la Cgil non ha scelta: deve fare buon viso a cattivo gioco ed appoggiare Letta». Un sindacalista di lungo corso sintetizza così il momento complicato per il sindacato guidato da Susanna Camusso. Ma se il Pd ha dovuto sacrificare sull'altare del governissimo l'accordo elettorale con Nichi Vendola, la Cgil dovrà rassegnarsi a una scissione a sinistra? «C'è chi sogna la quarta confederazione, ad esempio Cremaschi e Landini. La Fiom come sindacato alternativo: ma se Landini guarda ai Cinque stelle, Cremaschi va oltre Sel, verso l'antagonismo».
In un'intervista a Italia Oggi Giorgio Cremaschi, ultrà dei metalmeccanici, parla di rottura con la Camusso, e critica violentemente l'accordo sulla rappresentanza sindacale che Cgil-Cisl-Uil firmeranno il 30 aprile, vigilia della Festa del lavoro. L'accordo sarà siglato il 6 maggio anche dalla Confindustria, e sarà presentato quindi alla Fiat, che dell'associazione imprenditoriale ormai non fa più parte. Cremaschi condanna senza appello la Cgil che fa accordi con Cisl e Confindustria. E si allontana persino da Sel: «Vendola e Pd sono troppo vicini, noi della sinistra Cgil siamo più antagonisti». Dimenticando che nelle liste di Sinistra e libertà è stato eletto l'ex leader dei metalmeccanici piemontesi, Giorgio Airaudo. La Fiom non accetterà l'accordo sulla rappresentanza sindacale, e si prepara a inseguire l'area magmatica che va da Grillo ai No Tav. Se questa strada porterà a una vera e propria scissione è ancora presto per dirlo.
Susanna Camusso non ha potuto far altro che prendere atto di un risultato elettorale diverso dalle sue aspettative. Si è riavvicinata a Raffaele Bonanni, e con Cisl e Uil ha concordato le prossime mosse. Insieme con l'accordo sulla rappresentanza, le tre confederazioni approveranno un pacchetto di mobilitazioni (ma attenzione: niente scioperi) su una linea riformista, appoggiata dalla larga maggioranza della Cgil. Ne restano fuori i metalmeccanici Fiom e forse la federazione pensionati guidata da Carla Cantone.
Camusso non può fingere che Enrico Letta sia un alieno, un Monti per capirci, e non il vicesegretario del Pd. «È una persona di comprovata esperienza e capacità amministrativa, ma il giudizio sarà vincolato al programma di governo», ha detto. Alla sua estrema sinistra qualcuno si agita, ma per il momento la segretaria non ha alternative.