Pure la Svizzera bocciò Stamina tre anni fa: «Metodo inutile»

La collaborazione tra il gruppo Stamina e il Cardiocentro Ticino naufragò ancora prima di iniziare. Lo precisa la direzione della clinica svizzera sottolineando che i rapporti con il guru del Metodo Stamina Davide Vannoni (in realtà laureato in Lettere) ci furono, ma non portarono a nulla. «Risultò che erano già noti l'opacità del protocollo di ricerca, l'inconsistenza scientifica, l'assenza di pubblicazioni e la dubbia reputazione dei ricercatori coinvolti - spiegano i vertici della clinica straniera - e quindi si interruppe immediatamente qualsiasi contatto e venne esclusa ogni ipotesi di collaborazione».
La direzione della clinica luganese ieri ha voluto fare queste precisazioni non solo per stabilire la verità storica dei fatti, ma anche per tutelare l'immagine del Cardiocentro. «Contatti tra la nostra direzione amministrativa e il gruppo Stamina - si legge in una nota - furono effettivamente avviati nel 2011, per iniziativa del gruppo stesso. Nulla si sapeva, all'epoca, del cosiddetto “protocollo Stamina”, e il dibattito pubblico sulla figura di Davide Vannoni e sul suo cosiddetto “metodo” non era neppure incominciato. Non è superfluo precisare, a questo proposito che rapporti di questo tipo, finalizzati a sondare diverse ipotesi di collaborazione, sono frequenti per il Cardiocentro Ticino come per tutti gli istituti di caratura e prestigio internazionale». Ma messa al corrente della proposta di collaborazione il Cardiocentro si preoccupò di sondarne fondatezza e serietà scientifica, attivando la propria rete di collaboratori e conoscenze all'interno della comunità scientifica. E si è risolto con un nulla di fatto.