Quando la donna si rialza ha il morale sopra i tacchi

Sarà che insieme ai centimetri in più regalano l'illusione di superare gli ostacoli con un agile balzello, anziché con un faticoso slalom, o forse perché slanciando la caviglia, nobilitano ciò che abbiamo di più banale e - appunto- pedestre, ma il tacco per le donne è un antidepressivo naturale. Per alcune meglio del Prozac. Prendete Katie Holmes: non è un caso che per la sua prima uscita pubblica dopo la separazione da Tom Cruise, abbia scelto un paio di scarpe dall'altezza vertiginosa.
La scarsa statura dell'ex marito, di cui si è finalmente liberata, c'entra il giusto con le scarpe di Katie; la questione non può essere liquidata con il metro, è complicata e sottile quanto uno stiletto.
Il fatto è che il tacco porta con sé un sottotesto che ha molto a che fare con il desiderio di rinascita. Nel caso della Holmes, appena uscita dalla bufera matrimoniale, ha rappresentato l'apostrofo rosa tra le parole ti abbandono, l'accessorio a cui ha affidato il suo messaggio al mondo: «Barcollando sui tacchi ricomincio da capo».
Del resto lo dice anche uno studio commissionato da Compeed: la donna alta considera se stessa più assertiva, sicura, ricca, capace, di successo, indipendente e più intelligente. A torto a o a ragione, ma è comunque un bel viatico per ripartire. Come ha fatto l'altra celebre ex moglie di Tom Cruise, Nicole Kidman che gettata via la fede, ha rispolverato i trampoli, commentando il divorzio con un liberatorio: «E adesso posso indossare i tacchi alti».
La via verso la resurrezione le donne la imboccano spesso così: Kylie Minogue, dopo aver sconfitto il cancro al seno, si è rimessa subito i trampoli. E pure Lady Diana ha preso la porta di uscita di Buckingham Palace più alta di diversi centimetri.
Pare che Carlo le imponesse scarpe basse che non mortificassero l'altezza di sua Altezza reale. Lei abbigliata con crinoline e abiti virginali, obbediva docile e non si scordava mai di posare per i fotografi in posizione sfalsata rispetto a lui, per nascondere al mondo le reali proporzioni di un matrimonio male assortito anche in statura. Poi, quando ha perso il titolo di Altezza Reale, ci ha guadagnato in altezza vera, grazie alle décolleté col tacchetto chic che mettevano in risalto lo stacco di coscia e il polpaccio tornito dagli esercizi in palestra. Purtroppo insieme alla dieta, ai completi Versace e a Dodi, è arrivato anche tutto il resto, ma è assodato che la principessa si sia rimessa in gioco con un paio di Jimmy Choo ai piedi.
E chissà che pure Carla Bruni, di cui si vocifera la crisi matrimoniale con Sarkozy, non rispolveri lo stiletto. L'abbiamo vista farsi baciare la mano dal principe Carlo, con l'aria da ragazza modesta e la testa inclinta su un lato. Come se poi un paio di ballerine e un sorriso provato allo specchio fossero sufficienti a cancellare un passato movimentato, fatto di relazioni turbolente e dichiarazione del tipo «sono fedele solo a me stessa». Vedremo se Carlà tirerà fuori dalla naftalina la vecchia sé. Intanto, siccome in autunno uscirà il suo disco, e non ce la vediamo a fare «miao» nel microfono travestita da Jackie Kennedy, è assai probabile che dall'armadio tiri fuori almeno i trampoli. E chissà che insieme alla Bruni non lo faccia pure Belen Rodriguez, che in compagnia del ballerino strappato alle braccia di Emma Marrone, ormai sceglie soprattutto scarpe da ginnastica.
E poi ci sono quelle che mettono la scarpa piatta perché schiacciate al suolo dalla vita: per esempio Kristen Stewart, che, a dispetto della sua usuale eleganza - è stata appena incoronata donna più elegante del 2012 dalla rivista Glamour - da quando è andata in fumo la sua relazione con Robert Pattinson, si fa vedere in giro con un paio di Converse rosse e ha messo al bando quelle col tacco. Verrebbe voglia di andargliele a comprare personalmente, nella speranza che - una volta liberata dal peso che la tiene incollata al suolo - il tacco le dia lo slancio per saltare con un balzo tutti i suoi problemi.