Quel Pd che fa concorrenza ai baristi

«Le feste dell'Unità fanno concorrenza sleale». Non ci girano troppo intorno i proprietari di pizzerie, ristoranti e bar della provincia modenese che puntano il dito contro i privilegi di cui godono le feste del Partito democratico. In tempi di crisi non si trascura niente e veder crollare gli incassi anche perché le famiglie preferiscono trascorrere le serate negli stand dei democratici, tra tortellini e salsicce, lasciando vuoti i locali in città non rende certo felici. «Noi siamo sul mercato e creiamo posti di lavoro», mugugnano i ristoratori dell'Emilia-Romagna «rossa» che denunciano la «fiscalità di vantaggio» di cui godono le iniziative come le feste democratiche. «Noi paghiamo le tasse in base agli studi di settore, gli affitti, la tassa sui rifiuti»; nessun privilegio, insomma. Così le associazioni di categoria chiedono di rivederli questi studi di settore e guardano decisamente con poca simpatia alla «concorrenza sleale» estiva dei compagni.