«Quelle boe segnala-pericolo che in troppi ignorano»L'allarme della Capitaneria di porto

Il rispetto del mare e delle regole che il mare richiede per poterne goderne in sicurezza, sono dettati dalla capitaneria di porto che lanciano l'allarme: «Le boe segnala-pericolo ci sono, ma in troppi le ignorano». Tra le regole, dettate non solo dal buon senso, ma anche da un'analisi specifica dell'elemento «mare» in rapporto all'uomo e alle imbarcazioni, ci sono quelle che regolano le distanze che uomo e macchina devono tenere per nuotare, navigare e vivere il mare in tranquillità. Regole che vanno rispettate così come vengono universalmente accettate quelle che regolano il traffico sulla terra ferma. E gli incidenti che avvengono in mare - come quello accaduto a Camogli in cui una donna di 49 anni, identificata ieri, è morta investita da una barca - riportano in primo piano la necessità di seguirle. Navigazione e balneazione sono state regolate dalla Capitaneria di porto di Genova da due ordinanze: la 71/2006 per la balneazione e la 195/2003 per la navigazione. In entrambe sono previste le «distanze» che l'uomo deve osservare per tutelare se stesso e gli altri quando si trova in mare. Durante la stagione estiva - codificata nel periodo tra il 1 maggio e il 30 settembre - chi nuota lo può fare entro 200 metri dalla spiaggia e 100 m. dagli scogli mentre chi naviga può aprire i motori a mille metri dalla spiaggia e a 500 dagli scogli. Le distanze sono indicate da boe rosse o arancioni.