Quelle magliette a doppio taglio

Riccardo Accorinti, appena eletto sindaco di Messina, era diventato un modello: nell'insediarsi in Municipio sfoggiò una t-shirt con impresso il «No al ponte sullo Stretto». Poi la sua politica degli indumenti ha subito un colpo. A menare il fendente, l'associazione «Addio Pizzo». I cui giovani, nell'agosto di un anno fa, mentre distribuivano volantini antimafia erano rimasti vittima di un'aggressione (sempre negata) da parte di alcuni aderenti al comitato della «Vara», che non avevano gradito il volantinaggio durante la festa della Vergine. Accorinti aveva apertamente solidarizzato con le (presunte) vittime. Un anno dopo s'è trovato ad aprire la processione della «Vara» da sindaco. Indossando la maglietta «No racket» donatagli da «Addio Pizzo», ma sorvolando sulla presenza nel comitato organizzatore di uno degli indagati per l'aggressione del 2012. E lui? Si dice non abbia fatto una piega. Proprio come le sue magliette.