Quelle superstrade mai finite. Viaggio nell'Italia incompiuta

Sprechi su sprechi: dal 2001 al 2014 i costi di un'arteria veloce sono lievitati a oltre 2 miliardi. E spesso i lavori non vengono terminati

Il project financing in Italia fino a oggi non ha funzionato. Lo strumento, nato per agevolare la costruzione di opere pubbliche affidando l'investimento a privati e remunerandoli attraverso concessioni e riscossioni di canone, non ha raggiunto gli obiettivi previsti. Lo Stato, infatti, è stato sempre costretto ad aumentare i propri impegni finanziari iniziali, mentre i privati sono spesso rimasti bloccati dalle lungaggini burocratiche (per passare da un progetto preliminare dell'opera a quello definitivo si impiegano anni e anni), mentre il contenzioso, che puntualmente si origina, allunga ulteriormente i tempi.

È quanto emerge da un'analisi elaborata dall'Acer (la sezione romana dell'Ance, l'associazione nazionale dei costruttori edili) che ha preso in considerazione alcune opere stradali realizzate negli ultimi anni. In particolare, si è concentrata sulla Pedemontana Lombarda, la Bre-be-mi, la Pedemontana Veneta e la Rho-Monza cui si aggiunge il Quadrilatero delle Marche, che non è in project financing ma il cui progetto prevede la massima economicità. Le quattro arterie viarie del Nord Italia il cui costo complessivo è già lievitato a circa 9 miliardi di euro prevedono, a oggi, un intervento dello Stato per 2,7 miliardi, a fronte di un impegno inizialmente stimato per l'erario di 573 milioni. Un'aumento del 483 per cento.
La Bre-be-mi (la nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano) è l'esempio più lampante. Il bando di gara è stato pubblicato nel 2001. L'aggiudicazione è stata effettuata due anni dopo, ma i lavori sono iniziati solo 5 anni fa e dovrebbero terminare quest'anno. Sul costo iniziale di 866 milioni lo Stato non avrebbe dovuto investire un euro. Ma le spese sono nel frattempo lievitate a 2,238 miliardi. Così lo Stato elargirà un contributo di un miliardo alla scadenza della concessione di 19 anni, oppure l'allungherà consentendo una durata trentennale.

Idem per la Pedemontana Lombarda (già in ritardo rispetto al termine del 2020) dove le previsioni di calo del traffico hanno già indotto le banche finanziatrici a chiedere un aumento di capitale per 500 milioni di euro tutto a carico della Provincia di Milano, mentre il ministero delle Infrastrutture ha disposto un primo contributo di 128 milioni e sta lavorando a un provvedimento di defiscalizzazione. La Rho-Monza, oltre a essere difficilmente pronta per Expo 2015, è già costata 55 milioni di contributo pubblico, mentre doveva essere a costo zero. La Pedemontana Veneta, che doveva essere finita per il 2017, è in gravissimo ritardo: i costi sono aumentati da 1,8 a 2,3 miliardi e il Tesoro ha sganciato 613 milioni, 440 in più delle stime. Il Quadrilatero delle Marche è un caso a parte: è un'opera in capo all'Anas, ma - per diminuire l'esborso - si sarebbero dovute cedere alcune aree valorizzate dalla presenza dell'infrastruttura. Alienazioni a oggi? Zero.
Perché l'Acer ha fatto tutto questo? Sta per partire il bando di gara dell'autostrada Roma-Latina (2,7 miliardi il costo, 800 milioni il contributo pubblico). E i costruttori sanno già quale sarà l'andazzo. Per questo il presidente Acer, Edoardo Bianchi, insiste perché piuttosto si metta in sicurezza la vecchia Statale Pontina. «Si risparmia, si dà lavoro sul territorio e ciò che resta lo usiamo per tappare le buche ed evitare che Roma si allaghi quando piove», chiosa Bianchi. Non fa una grinza.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 03/07/2014 - 10:16

Già. Ma se siamo con le pezze al culo è perchè "gli Italiani hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità".

peter46

Gio, 03/07/2014 - 10:30

Grazie per le 'epocali' innovazioni on.Berlusconi e governo berlusconian-leghista:project financing...lavori certi e veloci,vero?Pagano solo i privati anche se a quel prezzo,vero?E che ce ne frega se bisogna dare anche appalti a coop avversarie:sono più esperti nella 'distribuzione degli utili',vedi Mose,che segue,che segue,che segue......chissà se sono state riconosciute le 'clausole' derivanti dalla vendita agli 'amici' di quei terreni,a Monza,oggetto del passaggio della Rho-Monza di cui parla l'articolo,comprati poco prima della decisione di costruirla?Possiamo saperlo?

Ritratto di Farusman

Farusman

Gio, 03/07/2014 - 10:31

Si partecipa al bando, lo si vince presentando offerte stracciate al ribasso e si richiedono aumenti in corso d'opera. E tra le imprese che fanno questi giochetti l'80% sono in mano alla n'drangheta. Ance ed Acer comincino per prime a farsi l'esame di coscienza.

Joe Larius

Gio, 03/07/2014 - 10:47

E la Salerno-Reggio Calabria? È giusto che anche il Nord si adegui.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Gio, 03/07/2014 - 11:21

E che dire dell'autostrada Livorno-Civitavecchia, il cui completamento è atteso da più di quarant'anni? Rinviato decine di volte a causa della rissosità degli enti locali, delle pressioni dei soliti ecologisti reazionari e dell'influenza di una lobby "sinistra" (i proprietari radical-chic delle ville di Capalbio), adesso che sono tutti d'accordo è sospeso per mancanza di soldi. Incredibile!

salvos

Gio, 03/07/2014 - 12:38

Superstrade mai finite? La paolisi -pianodardine superstrada per le zone interne iniziata nel lontanissimo 1983 ,hanno portato a termine 15 km di asfalto spendendo fior di milioni per due corsie , neanche un km percorribile, al momento , per finirla si devono realizzare altri 15 km ,nel 2070 la potremo percorrere.

peter46

Gio, 03/07/2014 - 14:10

Farusman....al bando partecipa per le grandi opere tipo Autostrade o grossi lavori,il "general contractor" di berlusconiana-tremontiana-leghista-lunardiana(buono quest'ultimo,vero?)memoria,che 'poi' subappalta.Ideato per 'accentrare' i lavori,li dilata a più del fabbisogno normale(sulla sa-rc su tre km di determinati tratti ci stanno a lavorare anche due-trecento ditte)...ed ideato per avere tempi brevi e certi di realizzazione,si è dimostrato che invece li allunga o che gli conviene che siano allungati.Sono in mano alla 'ndrangheta i subappalti al ribasso?E perchè gli sono stati dati dal general contractor?I certificati antimafia erano in regola,o no?Pensi che siano così fessi da non accontentarsi del solo 3% richiesto(e ben felice di essere pagato dal contractor) come 'guardiania ai lavori'?E sono anche così fessi da non voler finire i lavori dato che per legge gli tocca la 'pensione'(e che pensione)trentennale rappresentata dalla gestione(e non a-gratis,che pensavi)della relativa manutenzione del tratto di strada subappaltato?Ma i tuoi amici non 'ndranghetisti si sono accontentati o si continueranno ad accontentare,forse,del solo 3% dei 'ndranghetisti o ri-prenderanno ad accontentarsi del 50%(per essere generosi)tipo "Mose",'Expo' o Tav varie,o project financing in genere?...Ah!non pensare che abbia voluto dire che è meglio dare i lavori alla mafia in genere(istituzionalizzare alla Miglio)...il malaffare bisogna combatterlo dovunque e soprattutto..."comunque".Cambia...menù,ogni tanto.

Gianca59

Gio, 03/07/2014 - 16:28

Bisognerebbe prendere chi ha commissionato i lavori e chi li ha eseguiti e farsi restituire tutti i soldi spesi.

Raoul Pontalti

Gio, 03/07/2014 - 17:28

peter46: com'è vero...purtroppo, ma non serve dirlo ai bananas, per loro la colpa di tutto sono i comunisti, gli islamici e gli zingari anche se si parlasse del cancro al colon piuttosto che del riscaldamento terrestre.

cgf

Gio, 03/07/2014 - 20:47

l'ultima volta che ho dormito a Kuala Lumpur è stato lo scorso agosto, la camera era al 30esimo piano di un albergo che è in un'area dove a marzo dell'anno precedente ho visto solo una spianata. Non solo l'albergo, anche l'area circostante, altri grattacieli e praticamente tutto Brickfield (little India) è stata stravolto... in auto in giro per la città ho percorso nuove sopraelevate dimezzando i tempi, il tutto in meno di 18mesi, il tempo intercorso tra una visita e l'altra.