Galan: "La rabbia è legittima ma il referendum è un insulto"

Dopo la vittoria dei "sì" all'indipendenza del Veneto. la voce contro dell'ex governatore: "Un'iniziativa sbagliata proprio nell'anniversario della Grande Guerra"

Roma - Cosa pensa del referendum sulla secessione del Veneto Giancarlo Galan?
«Non è una cosa seria», risponde l'ex presidente della Regione, ex ministro dei Beni culturali ed esponente di spicco di Forza Italia.

È una sua posizione personale od è condivisa dal suo movimento?
«Non so quale sia l'opinione di Forza Italia sul referendum. Dovrebbe chiederla ai vertici del partito. D'altra parte non sarebbe la prima volta che alcune mie prese di posizione non coincidano con quelle ufficiali».

Perché dice che non è una cosa seria?
«Come può esserlo? Non si prendono in giro i cittadini con iniziative come queste che non porteranno da nessuna parte. Il beneficio sarà solo personale per chi ha organizzato il referendum. Costoro sfruttano la giusta e legittima rabbia delle popolazioni venete, che avvertono una progressiva lontananza delle istanze del territorio da Roma. Ma una cosa è organizzare manifestazioni e programmi politici in chiave federalista. Un conto è organizzare un referendum: scenico da un punto di vista d'immagine, ma che non porterà a nulla. Eppoi, farlo adesso sembra quasi un insulto».

Un insulto? E nei confronti di chi?
«Siamo nel 2014. A cento anni esatti dall'inizio della Prima Guerra Mondiale: un pezzo di storia che i cicli scolastici non riescono mai a completare. Ma mio nonno, generale, girava con una scheggia di granata nel corpo. E se l'era presa proprio da queste parti. L'insulto di chi ha promosso il referendum è nei confronti dei nomi scritti sui Sacrari che punteggiano le nostre montagne. Quelli di Monte Grappa, tanto per intenderci. Qui è morta gente per far restare il Veneto in Italia. Ed ora qualcuno, per un mero interesse politico personale, organizza un referendum per far staccare questo territorio dall'Italia. Non è un insulto? Per questo, anche per rispondere a queste provocazioni, mi auguro che le celebrazioni per i Cento anni della Grande Guerra siano organizzate benissimo. Abbiamo il dovere di ricordare un pezzo della nostra Storia che è uscita dai libri di testo».

Perché dice per «mero interesse politico personale»?
«Perché non mi meraviglierei se, tra breve, i promotori del referendum s'inventassero un partito per presentarsi alle prossime elezioni europee».

Ci sarebbe anche qualche rappresentante di Forza Italia a livello territoriale, però, che sostiene l'iniziativa...
«Vuol dire che costoro non hanno la giusta sensibilità politica per affrontare i problemi veri. Eppoi, l'ho già detto: talvolta le mie posizioni non coincidono con l'ortodossia delle indicazioni politiche ufficiali. O meglio. Me lo faccia dire così. Cito un poeta che è su posizioni diametralmente opposte alle mie, Francesco Guccini. Una volta ha scritto: “Non mi unisco a questa schiera, morrò pecora nera”. Ecco, preferisco morire “pecora nera” che condividere iniziative come il referendum della secessione del Veneto».

Commenti
Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Dom, 23/03/2014 - 10:00

è un insulto denigrare l'oppinione e la volontà di oltre 2 milioni di cittadini veneti. La guerra di cent'anni fa non centra nulla con il referendum odierno, serve soltanto a distogliere l'attenzione dai problemi veri.

abocca55

Dom, 23/03/2014 - 10:11

Bravo Galan, finalmente un Italiano vero. Questo suo intervento, di contro l'indifferenza generale, le fa onore!!!

Ritratto di fornacchia

fornacchia

Dom, 23/03/2014 - 10:18

Galan deve solo tacere. La cosa non seria, come dice lui, è invece molto , ma molto seria. ieri sera, a cena da amici, ho scoperto che tutti avevano votato per l'indipendenza del Veneto e felici, orgogliosi di averlo fatto. E' nata in noi una speranza di resurrezione che ora come ora nessuno più garantisce, e tanto meno Galan, che con la sua leggerezza dimostra di non conoscere affatto i veneti pensando di rincitrullirli con le sue parole vuote e promesse al vento. Se continua così, non dando credito a ciò che veramente avvenuto, FI vedrà svanire le sue risorse elettorali in Veneto.

untergas

Dom, 23/03/2014 - 10:32

Egregio signor Galan, Lei è molto scorretto(uso un eufemismo). Lei usa la retorica in modo abominevole, antistorico e bugiardo. La prima guerra mondiale non iniziò per i veneti nel luglio del '14, bensì il 24 maggio del '15 e non fu dichiarata per mantenere il Veneto in italia, alla quale già apparteneva e alla quale nessuno voleva strapparlo, ma per conquistare con un ribaltamento di alleanze, Trento e Trieste. l'Austria-Ungheria avrebbe fatto carte false per evitare di imbarcarsi in una guerra con l'italia essendo già mortalmente impegnata in russia e serbia e, infatti, la guerra venne dichiarata dal regno d'italia, non certo dagli imperi centrali che non avevano proprio alcuno intenzione di riprendersi il Veneto. La guerra costò all'italia 600.000 morti e un milione di invalidi, decine di migliaia di disertori e prigionieri(il più alto numero tra tutti i belligeranti ndr), per conquistare terre che non avevano alcuna intenzione di essere redente. Racconti meno balle signor Galan ché, forse, qualcuno potrà ancora crederle.

Ritratto di Azo

Azo

Dom, 23/03/2014 - 10:37

Il referendum, non è un insulto, è un diritto. Chi insulta la popolazione, sono i dirigenti politici e degli enti pubblici, che con i loro STIPENDI, ROVINANO l`ECONOMIA DEL PAESE. Ci fosse MENO INGORDIGIA,nella CASTA STATALE la situazione non avrebbe preso questo livello.

Ritratto di rapax

rapax

Dom, 23/03/2014 - 10:38

Goldglimmer, condivido l'esasperazione dei veneti e non solo. Per uno stato fetecchia, patrigno vessatore e infame(ma penso che questa situazione si e' acuita con la sempre piu' marcata diminuzione di sovranita' verso la Ue..e nel dover immolare le nostre migliori risorse per questo scopo) cio' non toglie che non ho mai capito, come molti veneti potessero scordare il grande sacrificio in termini di perdite umane che proprio il veneto ha dato per la causa ITALIANA, proprio lui..e' uno sputo ai propri nonni e bisnonni..per dire proprio in veneto non ci furono casi ecclatanti di diserzione come con la brigata catanzaro..anzi sono ricordati per il loro silenzioso sacrificio, queste cose non si dovrebbero dimenticare..anche se lo ripeto comprendo e molto i veneti di oggi

edo1969

Dom, 23/03/2014 - 10:42

Ma va là Galan stai zitto. Se i Veneti se ne vogliono andare io, da non-veneto, li rispetto e li sostengo. Come i catalani e gli scozzesi, se voteranno si' all'indipednenza. Le tue sono chiacchiere.

Mario-64

Dom, 23/03/2014 - 10:44

Non e' una cosa seria ,questo e' sicuro. Due milioni di voti poi a festeggiare in piazza ci vanno meno di 500 persone ,qualcosa non torna...non vorrei che nel conteggio dei voti gli fosse sfuggito uno zero di troppo. Mio nonno era solo capitano ,ma tre anni di guerra se li e' fatti da volontario ,e dai racconti non fu una passeggiata. Comodo essere italiani solo quando serve ,vero??

pimask.11

Dom, 23/03/2014 - 10:47

comunque caro Galan qualcosa bisogna fare, non si può continuare a subire le vessazioni di questo stato mafioso e parassita. Sono ormai più di 50anni che le regioni del Nord tengono in piedi il resto dell'Italia. A furia di prelevare senza mai restituire anche le casse delle regioni più ricche si stanno svuotando e anche chi avrebbe la possibilità di spendere qualche soldo per migliorare i servizi non può farlo causa patto di stabilità salvo poi vedere che al Sud fanno come gli pare senza problemi anche in mancanza di fondi. Le sembra giusto per esempio che un comune del Sud abbia mediamente il triplo di dipendenti di un equivalente comune del Nord? Che in certe regioni metà delle auto circolino senza assicurazione o col bollino contraffatto? Potrei continuare fino in fondo alla pagina con altri esempi ma la situazione è questa quindi non ci trovo niente di strano al fatto che il Nord cerchi di prendere le distanze da questa Italia fondata sulle furbizie sul parassitismo e sulla criminalità organizzata.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 23/03/2014 - 10:48

Egregio Galan se la rabbia è legittima è pure legittimo fare in modo di modificare la situazione.Il Veneto col Norditalia paga un prezzo altissimo per le regioni spendaccione e fancazziste e quindi è legittima l'autodeterminazione dei popoli.

Mario-64

Dom, 23/03/2014 - 10:53

untergas ,non scriva fesserie. Trento e Trieste non avevano alcuna intenzione di essere redente?? Mai sentito parlare di Battisti e di Oberdan?? Se a voialltri "sudtirolesi" come vi fate chiamare ,non piace l'Italia ,cominciate a fare le valigie ,prima fra tutte la cara Eva Klotz. Il problema e' che non vi vuole neanche l'Austria... Potreste provare in Crimea ,pare che ci siano un sacco di posti liberi ..

Ritratto di Renzo Riva

Renzo Riva

Dom, 23/03/2014 - 10:54

Buonotte Galan.

untergas

Dom, 23/03/2014 - 10:55

Quanto ai generali che sembrano esserle così cari, essi furono gli artefici primi delle inutili carneficine, della macellazione di tanti giovani in inconcludenti assalti, delle decimazioni con fucilazione di propri uomini, volute ed eseguite per dare esempio a soldati "poco combattivi". Da vergognarsi, non da esaltarli.

giagir36

Dom, 23/03/2014 - 10:59

Il referendum È una cosa seria. Serve proprio per far capire al governo e a tutti gli Italiani che i Veneti non ne possono più. Sicuramente non sarà possibile ottenere l'indipendenza, ma il risultato del referendum servirà a smuovere le acque per la creazione di un vero federalismo. Vorrei inoltre consigliare all'onorevole Galan di ripassare un po' la storia: la grande guerra non mirava "a far restare il Veneto in Italia" ma a unire all'Italia Trento e Trieste. Il Veneto era già stato liberato nel 1866. E poi per l'Italia la Grande Guerra è iniziata nel 1915 e quindi parlar di "cento anni esatti" è un po' forzato.

giagir36

Dom, 23/03/2014 - 11:00

Il referendum È una cosa seria. Serve proprio per far capire al governo e a tutti gli Italiani che i Veneti non ne possono più. Sicuramente non sarà possibile ottenere l'indipendenza, ma il risultato del referendum servirà a smuovere le acque per la creazione di un vero federalismo. Vorrei inoltre consigliare all'onorevole Galan di ripassare un po' la storia: la grande guerra non mirava "a far restare il Veneto in Italia" ma a unire all'Italia Trento e Trieste. Il Veneto era già stato liberato nel 1866. E poi per l'Italia la Grande Guerra è iniziata nel 1915 e quindi parlar di "cento anni esatti" è un po' forzato.

Raoul Pontalti

Dom, 23/03/2014 - 11:21

Mai avrei pensato di sottoscrivere qualcosa di Galan...Colgo l'occasione per mettere qui un mio commento per untergas in ordine all'itala invasione dell'Alto Adige non pubblicato all'articolo pertinente. untergas l'invasione italiana se la comperò Cecco Beppe. Voi crucchi dell'Alto Adige dovete sempre ringraziare l'Italia che anche durante il Fascismo ha rispettato le tradizioni e gli istituti locali (ricordiamo il catasto austriaco e il maso chiuso) e dopo le opzioni ha riaccolto gli optanti espatriati e non ha attuato le pulizie etniche che hanno comportato l'espulsione delle popolazioni germaniche da Prussia Orientale, Memelland, Prussia Occidentale, Pomerania, Alta e Bassa Slesia, Slesia austriaca, Sudeti, Brandeburgo a oriente dell'Oder (Ostbrandenburg), Posnania, e la cacciata dei Tedeschi del Banato, di Transilvania, di Bessarabia, di Moldavia, di Crimea, di Slovacchia (Karpatendeutsche), di Galizia, del Baltico (tra le due guerre), di Dobrugia (Dobrudschadeutsche), di Finlandia, di Jugoslavia, del Caucaso (Kaukasiendeutsche), di Volinia, del Volga (Wolgadeutsche), del Mar Nero (Schwarzmeerdeutsche), d'Ungheria, etc. e aggiungo per la singolarità del caso (e la bestialità commessa dai Sovietici) i Wolfskinder, ossia gli orfani, per eventi bellici o per morte dei genitori impiegati come lavoratori forzati dai sovietici, della Prussia orientale erranti nei boschi e che si trasferirono o furono portati in Lituania e in Bielorussa a lavorare come schiavi. L'Italia è la Nazione che meglio si è comportata con la propria minoranza tedesca, infinitamente meglio di come si comportò l'Austria nei confronti della minoranza italiana. Caro untergas certe fregnacce le puoi raccontare a chi la storia della nostra regione non la conosce ma non a me che sono trentino e con un minimo di conoscenza storica.

migrante

Dom, 23/03/2014 - 11:29

egregio gianniverde, e` proprio sicuro che il suo grande Veneto non abbia mai pescato nel paniere ?sara`mica nato negli anni '80 per caso ?...edo1969, come si fa` ad accomunare i "veneti" con Scozesi e Catalani..suvvia, dai...non diciamo bischerate!!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 23/03/2014 - 11:33

quante menzogne da parte di galan. Patetica la sua retorica falsa sulla guerra mondiale.

Massimo Bocci

Dom, 23/03/2014 - 11:38

Galan,ora c'è un altra guerra quella della LIBERAZIONE A UN REGIME DI LADRI!!! COMUNISTI-CATTO, oggi ASSERVITI EURO!!! REGIMI E GIOGHI che opprimano il popolo Italiano da 65 anni, Galan a ognuno la sua GUERRA!!! Questa è di LIBERAZIONE DAL COMUNISMO......LADRO....COOP!!!!

igiulp

Dom, 23/03/2014 - 11:39

Vorrei che anche la Lombardia si allineasse sulle posizioni del Veneto. L'indipendenza potrà essere un sogno ma fare massa critica contro il governo centrale per ottenere un sano federalismo è cosa utile e salutare. Come in tutte le trattative: chiedi 100 per ottenere 80. Sarebbe già un bel risultato.

clamajo

Dom, 23/03/2014 - 11:40

Caro Galan...a cento anni dall' inizio della stupida e inutile guerra mondiale, che ha fatto strage di migliaia e migliaia di giovani, se c'è qualcuno che deve vergognarsi sono proprio i politici che hanno portato l' Italia in queste condizioni...se tutti quei morti vedessero in che mani hanno lasciato la patria...

macchiapam

Dom, 23/03/2014 - 11:42

L'ipotesi di una secessione del Veneto è semplicemente una sciocchezza. Molto più raccomandabile, invece, sarebbe la costituzione di una nuova Repubblica Cisalpina (Napoleone aveva visto lungo!) comprendente Piemonte, Lombardia, Veneto, le regioni settentrionali a statuto speciale e l'Emilia-Romagna; alla quale probabilmente si associerebbe anche il Canton Ticino. Diventerebbe la nazione di punta dell'intera Europa. Il resto dell'Italia ben potrebbe essere restituito al papa, che certamente saprebbe governarlo come si deve. E la Sicilia, infine, del tutto indipendente, come Malta. Perchè no?

Mr Blonde

Dom, 23/03/2014 - 11:43

Il referendum non è ammesso dalla ns costituzione; prima si cambia la costituzione poi si fa il referendum. Oggi il veneto, domani quando magari la provincia di padova vuole staccarsi facciamo la nazione patavina e così via. Il gioco allo sfascio non serve al popolo ma a chi per conto loro propone rivoluzioni insensate. Bravo galan

AndreaT50

Dom, 23/03/2014 - 11:48

Caro Galan se la rabbia é legittima é pure legittimo il referendunm svolto in modo aperto e democratico; l'insulto, semmai, é il suo commento. Vuol fare qualche cosa di utile? Bene, si dia da fare per "pulire" il grande fiume leggi Po.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Dom, 23/03/2014 - 12:07

L'intervento di Galan mi conferma il fatto che l'indipendenza o anche solo l'autonomia del Veneto saranno sempre pervicacemente ostacolate dal centralismo romano che deve mantenere ben legata in stalla la vacca del Veneto da mungere e da coloro che da questo regime hanno e continuano avere lauti interessi. Qualcuno per caso ricorda qualche concreto risultato a favore delle aspettative del popolo Veneto di questo signore che è stato governatore del Veneto per ben 15 (quindici) anni, nonché ripetutamente deputato (lo è a tutt'oggi), nonché senatore e Ministro della Repubblica ? Io ricordo solo la sua stizza quando nel 2009 il suo partito (PdL) non lo ricandidò per un quarto mandato, al fine di consentire ad un esponente della Lega Nord di diventare presidente della Regione Veneto. Senza nemmeno contestare le argomentazioni psedo-storiche da osteria profuse nell'articolo, forse proprio qui sta la chiave della presa di posizione di Galan.

tormalinaner

Dom, 23/03/2014 - 12:13

Galan critica perchè è il classico"rosicone", invidioso di una splendida idea che non è la sua. La volontà dei veneti di non subire tasse e soprusi da uno stato parassitario è vera e se Galan non la capisce è meglio che la smetta di rappresentarli.

INGVDI

Dom, 23/03/2014 - 12:18

No Galan, questa sua uscita è un'insulto per tutti noi veneti. Forse a lei, oltre che a Roma, conviene che restiamo polentoni imbelli, capaci solo di lavorare, pagare e tacere. Questo referendum è la dimostrazione della presa di coscienza del popolo veneto che ha voglia di liberarsi della schiavitù subita da Roma. Un veneto che insulta i veneti non merita il voto dei veneti.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 23/03/2014 - 12:19

Smascherati da Galan, il solito ciarlatano che si presenterà alle prossime elezioni per una poltrona ben remunerata. E questi sono i veneti secessionisti? Ma la loro sovranità chi l'ha stabilita? Restituite, all'Italia vera, i milioni di fondi FAS che vi siete fregati in questi 20 anni.

Ritratto di Sniper

Sniper

Dom, 23/03/2014 - 12:29

Il "Referendum" cosi' come e' stato fatto E' una pagliacciata. Ha ragione Galan (sic!). Ci sono persone bravissime a cavalcare l'onda dello scontento, senza un vero progetto politico. Prendete la Scozia. Un progetto che arriva da lontano, che passa per una devolution avanzata, con un parlamento e un governo regionale gia' con enormi poteri, e che ha coinvolto per anni costituzionalisti, economisti etc., e con tutto cio', a pochi mesi dal referendum, non hanno ancora risolto questioni sostanziali, quali la valuta, il commercio estero, l'appartenenza all'UE... In Veneto si sveglia uno sconosciuto che gestisce una societa' di informatica (tal Busato...chi?) e lancia un referendum dall'oggi al domani. Libero di farlo, ma si assume la responsabilita' di illudere quei due milioni (davvero?) di persone che non capiscono di cosa si parli veramente. Fattibilita' ZERO. Ah, un altro piccolo particolare: la Scozia conta sugli enormi proventi derivanti dal petrolio nel Mare del Nord. Il Veneto su quali risorse puo' contare per assicurare ai suoi cittadini una vita dignitosa? Per ora mi viene in mente solo la Trevigiana alla griglia e il Bardolino....

Atlantico

Dom, 23/03/2014 - 12:34

Complimenti a Galan per il modo lucido ed intelligente con il quale ha spiegato come stanno le cose. Ma si potrebbe dire ben altro: non solo il cosiddetto referendum non conta nulla ma, anche se contasse qualcosa, le modalità di svolgimento lo qualificano per quello che è, il nulla assoluto, dal momento che si è svolto con votazioni on line e, se ho ben capito, anche di altro tipo. Ma, come si sa, on line è possibile votare, da parte di un unico soggetto, decine o centinaia di volte. Senza contare che è la Costituzione italiana a sancire che la Repubblica è "una e indivisibile". Certo, la Costituzione è modificabile ma se non ci sono riusciti in 20 anni Berlusconi e Bossi, in una fase in cui hanno un grandissimo potere, difficilmente ci riuscirà qualcuno in futuro. Se poi qualcuno si trova veramente male in Italia, nessun problema. Come si sa le frontiere sono aperte e nessuno vi trattiene. Buon viaggio ! Primo invio 12:33

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Dom, 23/03/2014 - 12:42

Si, ma facciamo a capirci, non credano i veneti che noi crediamo che il referendum sia stato fatto,facciamo soltanto finta e ci adeguiamo a questa bufala giornalistica sorta da qualche consultazione online di qualche decina di migliaia di persone ed alla quale sono stati aggiunti un paio di zeri ,,,per ridere,, anche noi,, sulle reazioni e sulla credulita' della gente.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Dom, 23/03/2014 - 12:48

giagir36, sono d'accordo con te. Commentando un altro articolo ho già detto che trasformare il Veneto in uno Stato indipendente è praticamente impossibile, mentre ottenere l'autonomia, portando alle estreme conseguenze le previsioni dell'art. 116 della Costituzione, è praticabile. L'art. 132, sempre della Costituzione, prevede poi che si possa disporre la fusione di Regioni già esistenti o la creazione di nuove Regioni, con un referendum approvato dalla maggioranza delle popolazioni interessate, nonché la possibilità di approvare, con lo stesso strumento referendario, il distacco e l'aggregazione di intere Province. Salta agli occhi quindi la possibilità di ottenere la creazione di una macroregione del Triveneto (Veneto + Friuli + Trentino, senza, realisticamente, il sud-Tirolo ...) e di rilanciare il federalismo fiscale, non calati dall'alto, ma con l'appoggio popolare. Bisognerebbe, a mio modesto avviso, alimentare il dibattito pubblico su questi temi, che potrebbe interessare anche altre Regioni (per es. Abruzzo + Molise, o Piemonte + Val d'Aosta).

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Dom, 23/03/2014 - 12:51

Non ci credo: le stesse identiche motivazioni con cui DC, PCI, PSI et al. nel 1992 bocciavano la Lega invitando gli italiani a non votarla. Si schierò addirittura Cossiga in prima persona - e nessuno che contestasse il fatto che un Presidente della Repubblica, in teoria arbitro imparziale, entrasse nella lotta politica, e con un intervento a gamba tesa. Va bene, presto ci saranno le elezioni. Che fortuna! Lì vedremo come la pensano i figli e nipoti degli insultati...

biricc

Dom, 23/03/2014 - 12:58

Galan, la rabbia è legittima, il tuo stipendio è un insulto.

Antares46

Dom, 23/03/2014 - 13:17

Galan da quando in qua una votazione popolare è un insulto? Lei si che è un insulto, si faccia da parte che è meglio. Per quanto riguarda la grande guerra lei Signor Nessuno non ha alcun titolo a parlarne. Voi politici siete solo la feccia che ha portato al disastro!!! Lei oramai si è già venduto alla Roma Capitale!!!

abocca55

Dom, 23/03/2014 - 13:26

Il referendum è una imbecillata. Il Veneto è ITALIANO!

Ritratto di alejob

alejob

Dom, 23/03/2014 - 13:28

Galan, ma tu da che parte STAI. Credevo che tu appartenessi a quella schiera non di rivoluzionari, ma di persone che vogliono il BENE DEL PAESE e degli Italiani. Nessuno vuole tagliare cucire l'Italia, ma si vuole che questo sporco paese governato anche da te , (Che credevo fossi una persona intelligente) si ADEGUASSE a TUTTO il MARCIUME che questa Europa HA riunito.

Duka

Dom, 23/03/2014 - 13:40

E' evidente che Galan non si rende conto della rabbia crescente del popolo, specie quello della grande e operosa regione Veneto. Solo drastici tagli alla spesa pubblica ed in prima misura agli indecenti e indecorosi emolumenti ai parlamentari e a tutto l'entourage che gli ruota attorno potranno calmare l'ira della gente. Di questo passo si giunge alla rivoluzione NON al nuovo benessere.

diwa130

Dom, 23/03/2014 - 13:40

Questo referendum dimostra 2 cose, la prima l'assoluta ignoranza dei promotori soprattuto in tema di economia, la seconda e' che la rabbia e la frustrazione dei cittadini li spinge a pensare che da soli possono fare meglio. In estrema sintesi, in un mondo dominato da giganti economici in cui l'Italia unita fatica a fare la sua parte nel g7 e come 2 economia europea, il veneto da solo sarebbe ridotto ad una landa di disperati. Fuori dall'unione diventerebbe in breve tempo come la Serbia. Ricordo ai cittadini veneti arrabbiati, che il Veneto nel dopoguerra era combinato peggio del sud italia. Nella mia regione (Liguria) c'erano decine di emigrati veneti e all'estero, dopo il sud, il maggior numero di emigrati erano veneti. Il Veneto ne e' uscito perché' parte dell'Italia, non ha fatto tutto da solo. E' diventato quello che e' stato negli anni 90 per meriti dei Veneti, certamente e lo stato Italiano come sempre e' stato assente su questo non c'e' dubbio, ma il sistema veneto e' stato studiato in tutto il mondo (tranne che in Italia) ma non esiste nessun dato che supporti una capacita' di vita economica indipendente. Il discorso e' troppo lungo, ma non e' dagli incantatori di serpenti e dai neo-caudilli che possono venire le risposte.

Ritratto di andrea78andrea

andrea78andrea

Dom, 23/03/2014 - 13:41

La guerra di cent'anni fà non è stata combatuta non da patrioti innamorati dell'Itlia è stata combattuta da povera gente costretta a combattere ho morivano combattendo o morivano fucilati. Il Veneto è Veneto e non si è mai sentito Italia e ancor meno europa.

gian paolo cardelli

Dom, 23/03/2014 - 13:43

Untergas, d'accordo sugli eventi storici, meno d'accordo sull'intensita' dell'irredentismo di Trento e Trieste (comunque abitate, come tutta l'Istria, da popoli italici, non austriaci ne balcanici), per niente d'accordo sui generali italiani, nel senso che la carneficina fu a livello mondiale per l'incapacita' diffusa a comprendere le caratteristiche dei nuovi sistemi d'arma, mitragliatrici in primo luogo.

Ritratto di orcocan

orcocan

Dom, 23/03/2014 - 13:54

Galan: "Quelli di Monte Grappa, tanto per intenderci. Qui è morta gente per far restare il Veneto in Italia". Mi stupisce la sua approssimazione, per non dire ignoranza. Fermo restando l'inutilita' giuridica del plebiscito, sul Monte Grappa e su molti altri luoghi sono morti migliaia di italiani di ogni regione. Non per far restare il Veneto in Italia, ma perché sono stati COSTRETTI a combattere. L'alternativa era la fucilazione ordinata dai "nonni" generali italiani.

untergas

Dom, 23/03/2014 - 14:12

Mario-64. Vede, egregio signor Mario-64, le fesserie(come dice lei),le scrive chi non sa... e lei non sa. Cita Cesare B. e Oberdan. Premesso che sul secondo, a parte quanto letto sui libri scolastici editi da italiani e quindi dai vincitori, non posso dire nulla(e quindi evito di dire fesserie), sul primo ho molte cose da dire e di prima mano(cioè raccontatemi direttamente da chi quei tempi li ha vissuti e, comunque, riscontrabili sui più importanti testi di storia che non siano bignamini). C.Battisti fu sicuramente un idealista e per questo morì: tanto di capello. Diversa è la valutazione per l'esperienza politica di una persona che, ben sapendo di rappresentare una men che sparuta minoranza di intellettuali, si adoperò, da parlamentare di Vienna, affinché il regno di'Italia dichiarasse guerra all'Austria-Ungheria, spargendo morte, distruzione e sofferenze indicibili sulla propria gente. A questo è opportuno aggiungere che mai fu amato dal popolo trentino tirolese, che sfuggi in qualche occasione al linciaggio e che venne accompagnato al patibolo tra ali di folla che lo insultavano. Come se ciò non bastasse - e lo dico per sua conoscenza - C.Battisti fu riconosciuto, nascosta fra i cadaveri degli alpini che comandava senza pietà(così è riportato dalle cronache), da un Kaiserjäger trentino tirolese, tal Franceschini(che dopo la guerra fu costretto con la violenza ad abbandonare la propria terra natìa, minacciato di morte assieme ai familiari dai vincitori e dai nazionalisti della legione trentina, c.a 700 esaltati) e arrestato dai Kaiserjäger trentini tirolesi che lo accompagnarono agli arresti. Condannato a morte non per irredentismo(cioè per le sue idee nazionaliste), ma per alto tradimento e spionaggio nei confronti del nemico in qualità di membro del parlamento imperiale. Cosa sarebbe successo ad un suddito italiano nelle stesse condizioni? Queste sono notizie dirette, non filtrate attraverso i sussidiari delle elementari. Si informi e poi eviti, lei, di dire fesserie.

untergas

Dom, 23/03/2014 - 14:23

@ Gian Paolo Cardelli. Lei è una persona con la quale si può discutere ma non confonda l'intensità dell'irredentismo con una lingua parlata. L'impero Austro-Ungarico constava di 12 nazionalità. Furono i nazionalismi montanti nel periodo storico(dal 1815 in poi) e artatamente fomentati da francesi e britannici in funzione anti imperi centrali(per ovvi motivi di egemonia politico/militare e, in fin dei conti, di influenza economica) che produssero le scorie colpevoli della deflagrazione di quell'immane carneficina. Sentiti saluti

Giorgio5819

Dom, 23/03/2014 - 16:49

Un insulto? A chi? Questo signore parla di prima guerra mondiale, nemmeno l'ha studiata a dovere, e si permette di insultare la libera opinione di 2 milioni di liberi cittadini. Certo per lui è serio continuare a foraggiare le ruberie centraliste di roma, evidentemente ci mangia bene e ha paura di perdere il giro. Vergogna.

Giorgio5819

Dom, 23/03/2014 - 16:54

Mr Blonde, invece il gioco allo sfascio dei comunisti italiani è bello vero? Sinistri sempre più idioti, autolesionisti e masochisti fino alla fine, ridicoli.

Atlantico

Dom, 23/03/2014 - 17:02

Una votazione on line vale meno di zero e chi non se ne rende conto è solo un povero fesso.

mv1297

Lun, 24/03/2014 - 21:46

Gandhi disse: all'inizio ci ignorano, dopo ci deridono, poi ci attaccano, infine vinciamo. Siamo alla fase due. Aspettiamo pronti alla fase tre. Auguri Italia.

brunog

Gio, 29/10/2015 - 23:25

Galan lo sa benissimo che se il MOSE fosse stato progettato e finanziato in Veneto soltanto non avrebbe potuto rubare come ha fatto. Questa boutade gli serve per un futuro nel caso riesca a rientrare nel giro dei lestofanti.